Re: TeX Live 2010

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Sulla tastiera italiana ho già espresso più volte la mia opinione: non si deve usare. Una buona tastiera internazionale si prende con poco e ha una quantità di vantaggi per TeX che non vale proprio la pena di insistere con le poche accentate direttamente sui tasti.

Sui laptop come la mettiamo? 😛

Ne ho comprati, per uso personale, quattro. Più quello che mi venne dato in sostituzione di uno che faceva le bizze. Mai avuta una tastiera italiana. 8)

[quote]Sezione 2:
Scaricare e decomprimere il file d’installazione è un operazione che si svolge velocemente anche usando il mouse. Io ne farei cenno, giusto per non dare l’impressione che esiste solo la strada del terminale. Con un click destro sull’icona è possibile decomprimere con la voce “Estrai”, come pure è possibile scrivere uno script bash per l’operazione di download e decompressione.

Vero, ma poi dove ti va a finire l’archivio decompresso?

file-roller (il gestore di archivi predefinito di GNOME e Ubuntu) segue la struttura dei file della tarball (e comunque lo fanno tutti i gestori decenti sotto GNU/Linux) se si sceglie direttamente l’opzione “Estrai qui”, però se uno si complica la vita aprendo l’archivio e facendo poi clic su Estrai rischia di fare danni se deseleziona “Ricreare le cartelle”[/quote]
Appunto. Già che uno c’è, dà un semplice wget con tar di seguito. Sicuro, pulito e utile per fare i primi passi con la CLI. Perché se si vuole, c’è chi ha Ubuntu (Gnome), chi Kubuntu, chi Xubuntu e un bel po’ di altre distribuzioni Debian-based, ciascuna con il suo gestore di archivi. La shell ce l’hanno tutti uguale (be’, quasi tutti; ma se uno usa tcsh o zsh probabilmente sa quello che fa).

Ciao
Enrico

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