Guarda, la cosa non è così semplice come si potrebbe desiderare.
In primis bisogna considerare la piattaforma. Io lavoro su un Mac e molto saltuariamente su Windows e su Linux/Ubuntu.
Sul Mac posso fare confronti fra TeXShop, TeXworks, Aquamacs e TeXmakerX (non ne ho installati altri).
Sul Mac TeXShop e TeXworks mi vanno benissimo, specialmente par la possibilità nativa di eseguire la ricerca diretta e inversa senza bisogno di configurare niente. Entrambi hanno la possibilità di completare i comandi e si possono aggiungere altre liste di comandi, estendendo per esempio ai pacchetti più frequentemente usati. Di simboli entrambi ne offrono molti; ma… tutto dipende da come usi l’editor; io per esempio non uso mai la word completion e non mi servo delle liste di simboli; forse sbaglio, ma la prima mi da fastidio e la seconda non mi viene mai in mente di usarla.
Aquamacs ha la forza di Emacs applicata tramite il pacchetto auktex preinstallato per essere particolarmente adatto a lavorare con i file del sistema TeX; lo uso poco, ma lo uso; non posso quindi dire di essere diventato un esperto. È sincronizzabile con Skim ma in modo non nativo e ci vuole un po’ per convincere i due programmi ad andare d’accordo.
Ora sul mio Mac tengo TeXShop configurato epr lavorare con l’encoding latin1 e TeXworks per lavorare con l’encoding utf8, quindi mi sono tolto tutti i fastidi di ocnfigurare l’editore a seconda dei formati richiesti, per esempio dalla redazione di ArsTeXnica 🙂
TeXmakerX presenta tutti i “bells and wistles” e il look dei programmi per piattaforme Windows (anche sul Mac) e sembra offrire più possibilità degli altri, ma non riesco assolutamente a sincronizzarlo con Skim; ci ho perso ore, ho letto tutto quello che si trova in rete in merito, ma non trovo il bandolo della matassa; finché non risco a sincronizzarlo con il visualizzatore pdf, per me TeXmakerX è inutilizzabile (sul Mac).
Sempre secondo me la possibilità di sincronizzare il file sorgente con il file composto i formato PDF è essenziale.
Su un vecchio Windows avevo installato LEd, e fu la prima volta che mi provai in una situazione di sincronizzazione predisposta in modo da avere le due schermate parallele ed entrambe presenti sullo schermo in modo da sfruttare bene la sua superficie. Ma non offre niente di più rispetto a a quello che potevo avere con MiKTeX con il visualizzatore dvi YAP e l’editor WinEdt, con i quali ho lavorato per ua quindicina d’anni con la massima soddisfazione, prima di passare a un Mac. Ma, almeno allora, la sincronizzazione era possibile solo con i file dvi, non con quelli pdf. Non dico che sia l’unico motivo, ma è uno di quelli che mi ha spinto a passare al Mac.
Ora su un piccolo netbook Windows ho MiKTeX con TeXworks e la cosa funziona alla perfezione per i miei gusti e pe mie abitudini. Vi ho provato l’accoppiata TeXmakerX+SumatraPDF ma non ne sono rimasto soddisfatto. Ripeto: per me la sincronizzazione con il formato pdf è la cosa essenziale, tutto il resto per me è apparenza.