Re: immagini

#50764
OldClaudio
Partecipante
    Up
    0
    Down
    ::


    Sì, sono stato un po’ laconico e generico.

    È chiaro che una grande figura che stia in una pagina a sé stante verosimilmente non occuperà tutta la pagina, ma avrà margini bianchi diversi da quelli dell’impaginazione del testo.
    Non ci si può fare niente, ma sarebbe peggio se si desse \clearpage in un punto qualsiasi, invece che a fine pagina, perché allora oltre alla pagina contenente la grande figura, con troppo bianco attorno, ci sarebbe prima anche una pagina mozza.

    Ovviamente \afterpage{\clearpage} va dato dopo la grande figura ma quando è disponibile del testo per riempire la pagina, cosicché il comando \clearpage viene dilazionato finché c’è del testo da mettere sulla pagina, non viene eseguito subito; la pagina non resta mozza ma viene completata, poi a fine pagina viene emesso il \clearpage che svuota la coda, presumibilmente contenente solo la grande figura che bloccherebbe la coda, poi il testo ricomincia ad assere composto regolarmente nella pagina successiva.

    Allora:

    1) gli aggiustamenti con \afterpage{\clearpage} vanno fatti solo all’ultimo e non sono equivalenti a mettere l’opzione di posizionamento p;

    2) se non c’è testo che possa riempire il “vuoto” la tecnica dell’\afterpage{…} serve a poco o niente.

    3) usare \afterpage{…} quando c’è del testo che possa riempire i vuoti non è la stessa cosa che usare il codice opzionale p; infatti \clearpage svuota la coda degli oggetti flottanti, mentre il codice p assicura che la figura o la tabella occupi una pagina di soli oggetti flottanti; se però la coda è bloccata da altri altri oggetti flottanti, la grande figura resta in coda, e la coda resta bloccata.

    4) Anche gli oggetti flottanti (appendice E dell’introduzione) non vengono collocati in pagine di soli oggetti flottanti se non soddisfano a determinati limiti, abbiano o no il posizionatore p.

    5) È bene ricordare che lo svuotamento incondizionato delle code prodotto da \clearpage, come dice il nome, elimina tutte le condizioni relative al posizionamento degli oggetti flottanti in modo da svuotare ogni coda.

    Quindi, come vedi, usare \clearpage va benissimo per gestire un afflusso di figure come le tue foto di strumenti musicali, ma usarlo dentro \afterpage serve solo se c’è del testo che faccia da riempimento degli spazi che altrimenti resterebbero vuoti.

    Bisogna anche ricordare che, se i miei ricordi della lettura del codice LaTeX non sono da aggiornare, mi pare di ricordare che le 18 scatole per gestire le code degli oggetti mobili servano per qualunque oggetto mobile, figure, tabelle, altri oggetti definiti con \newfloat, ma, e questo potrebbe essere un problema nell’Arte, anche note marginali.

    Certo, conoscendo i parametri che LaTeX usa per gestire il posizionamento degli oggetti mobili, si potrebbe anche agire su quei parametri al fine di gestire le code in una maniere più fluida, per esempio si potrebbe aumentare la frazione di spazio della pagina da destinare agli oggetti da inserire in testa, e/o in calce e/o le pagine che contengono solo oggetti mobili, ma si potrebbero anche produrre delle schifezze tipografiche.

    PS So che non ti piace l’uso di “e/o”, ma purtroppo in italiano non c’è l’alternativa latina di aut oppure vel; nell’uso comune “o” viene inteso in senso esclusivo “o l’uno o l’altro ma non entrambi”, anche se in verità non è detto da nessuna parte che la congiunzione disgiuntiva abbia un significato esclusivo; non conosco nessun modificatore che mi permetta di esprimere il concetto “o l’uno o l’altro o entrambi” in modo esplicito.:(

    Go to top