- Questo topic ha 47 risposte, 7 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 15 anni, 10 mesi fa da
OldClaudio.
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1 Ottobre 2010 alle 17:07 #50742
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AutoreRisposte
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1 Ottobre 2010 alle 17:13 #50743
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1 Ottobre 2010 alle 17:14 #50744::
un saluto,
non ho mai usato latex
devo inserire una immagine BITMAP creata con PAINT di windows,
come si potrebbe fare?
un saluto di nuovo
Semplice, convertila in png ed inseriscila con \includegraphics{nomefilesenzaestensione}.
Compila poi con pdflatex.Se non riesci bene a capire la procedura alla prima lettura, significa che dovresti leggere una buona guida di base.
Ciao, e benvenuto/a sul forum.Ps. ops ha già risposto Tommaso mentre scrivevo la mia risposta.
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1 Ottobre 2010 alle 19:10 #50745
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1 Ottobre 2010 alle 19:19 #50746
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1 Ottobre 2010 alle 19:21 #50747::
ho letto qualcosa di quella guida ma i copia e incolla di quei tratti di codice nn funzionano.
ho scritto
\includegraphics{F1}
pure essendo la figura PNG esce scritto il nome della figura e ho compilato con latex > pdf
Devi compilare con pdflatex, ci dovrebbe essere un apposito pulsante. Ma non possiamo essere più precisi se non dici che sistema usi: WinEdt, TeXnicCenter, TeXworks, …?
Non ci deve nemmeno essere l’opzione “draft” a \documentclass.
Ciao
Enrico
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1 Ottobre 2010 alle 20:39 #50748::
scusatelo compila bene, bisognava includere la grafica,
e vi ringrazio dell’aiuto
ma avrei un altro dilemma
è possibile fare in modo che la figura occupi tutta una pagina?
\begin{figure}[H]
\centering
\includegraphics[width=87\columnwidth][scale=2]{F1}
\caption{Una figura
posizionata manualmente.}
\label{fig:float}
\end{figure}uso texniccenter e miktex2.8
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1 Ottobre 2010 alle 21:12 #50749::
scusate
lo compila bene, bisognava includere la grafica,
e vi ringrazio dell’aiuto
ma avrei un altro dilemma
è possibile fare in modo che la figura occupi tutta una pagina?
\begin{figure}[H]
\centering
\includegraphics[width=87\columnwidth][scale=2]{F1}
\caption{Una figura
posizionata manualmente.}
\label{fig:float}
\end{figure}uso texniccenter e miktex2.8
Per uno che non ha mai usato LaTeX usi roba piuttosto complicata. Non usare mai lo specificatore H per le figure. Se vuoi una figura su una pagina, scrivi
\begin{figure}[p]. Ma non è detto che funzioni correttamente se la coda delle figure non è vuota.RIcordati, però, che gli aggiustamenti all’impaginazione si fanno solo quando il testo è in forma pressoché definitiva. Rischi di perdere tempo a sistemare dettagli che con una revisione perderanno senso.
Ciao
Enrico
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2 Ottobre 2010 alle 16:13 #50750::
purtroppo non funziona pperò dopo l’inserimento della figura non stampa più testo
\usepackage{graphicx}
\usepackage[font=small,format=hang,labelfont={sf,bf}]{caption}
\begin{document}\title{Il titolo}
\section{Un paragrafo}TESTO
\begin{figure}[H]
\centering
\includegraphics[width=2\columnwidth]{F1}
\caption{Una figura
posizionata manualmente.}
\label{fig:float}
\end{figure}La figura~\vref{fig:float} è un esempio di figura mobile posizionata manualmente.
\label{sec:esempio}
\end{document}
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2 Ottobre 2010 alle 16:49 #50751::
purtroppo non funziona p
però dopo l’inserimento della figura non stampa più testo
\usepackage{graphicx}
\usepackage[font=small,format=hang,labelfont={sf,bf}]{caption}
\begin{document}\title{Il titolo}
\section{Un paragrafo}TESTO
\begin{figure}[H]
\centering
\includegraphics[width=2\columnwidth]{F1}
\caption{Una figura
posizionata manualmente.}
\label{fig:float}
\end{figure}La figura~\vref{fig:float} è un esempio di figura mobile posizionata manualmente.
\label{sec:esempio}
\end{document}Quello che presenti non è un esempio minimo compilabile. Secondo te ha senso dare come ampiezza di una figura il doppio della lunghezza delle righe di testo? 😯
Ciao
Enrico
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2 Ottobre 2010 alle 17:39 #50752
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2 Ottobre 2010 alle 17:52 #50753
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2 Ottobre 2010 alle 22:26 #50754::
è possibile fare in modo che la figura occupi tutta una pagina?
\begin{figure}[H]
\centering
\includegraphics[width=87\columnwidth][scale=2]{F1}
\caption{Una figura
posizionata manualmente.}
\label{fig:float}
\end{figure}uso texniccenter e miktex2.8
`\begin{figure}
\centerline{\includegraphics[width=20cm]{F1}}
\caption{Didascalia}
\label{fig:float}
\end{figure} `Si può fare di meglio col pacchetto changepage (con tutti i suoi limiti) o con geometry (con altrettanti limiti). Ovviamente il trucco funziona solo se la figura ha certe dimensioni.
Ciao
Ivan
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3 Ottobre 2010 alle 7:55 #50755
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7 Ottobre 2010 alle 17:29 #50756
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7 Ottobre 2010 alle 17:31 #50757
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7 Ottobre 2010 alle 20:57 #50758::
Ciao.
Come non si deve mai usare il carattere H, così ti consiglio di lasciare perdere anche !h. Forzare LaTeX a mettere un’oggetto dove vuoi tu non è mai la soluzione migliore.
Nemmeno va bene, di solito, dare la larghezza di una figura in centimetri o millimetri: meglio legarla alla larghezza della colonna di composizione, che è \columnwidth (ma se componi su una sola colonna, anche \textwidth va bene, perché le due larghezze coincidono). Che problemi ti dà il codice qui sotto?`\begin{figure}[tb]
\centering
\includegraphics[width=0.7\columnwidth]{F4}
\caption{Una figura collocata a mano.}
\label{fig:float4a}
\end{figure}`Ciao
Tommaso
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10 Ottobre 2010 alle 19:29 #50759
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12 Ottobre 2010 alle 8:15 #50760
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12 Ottobre 2010 alle 8:39 #50761
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12 Ottobre 2010 alle 11:18 #50762::
Le code degli oggetti flottanti hanno posto solo per 18 oggetti. Sembra che ci sia un pacchetto, che mi pare si chiami morefloats (che non ho mai usato), che i miei ricordi offuscati della lettura della documentazione mi fanno pensare che si possa arrivare a 36 oggetti.Tuttavia non bisogna creare oggetti che intasino le code e bisogna gestire i parametri opzionali di collocamento in modo intelligente.
Io conosco due modi per evitare le code troppo lunghe:
1) usare il parametro p da solo, come in
`
\begin{figure}[p]
…
\caption{…}\label{…}
\end{figure}
`2) usare \clearpage.
Infatti questo comando svuota le code “di forza”.
Lo si può usare intelligentemente se lo si dà come argomento a \afterpage (pacchetto afterpage), per esempio mettendo ogni tanto una riga con il codice
`
\afterpage{\clearpage}
`
Io lo metterei dopo ogni oggetto flottante che sembri un po’ grande.Leggi poi l’appendice E dell’Introduzione (link qua sopra). Vi è spiegato con ogni dettaglio quali sono le regole che LaTeX usa per mettere nel file di uscita gli oggetti flottanti. Si capisce meglio perché LaTeX qualche volta dà dei dispiaceri quando si usano oggetti troppo grandi.
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12 Ottobre 2010 alle 12:57 #50763
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12 Ottobre 2010 alle 14:44 #50764::
Sì, sono stato un po’ laconico e generico.È chiaro che una grande figura che stia in una pagina a sé stante verosimilmente non occuperà tutta la pagina, ma avrà margini bianchi diversi da quelli dell’impaginazione del testo.
Non ci si può fare niente, ma sarebbe peggio se si desse \clearpage in un punto qualsiasi, invece che a fine pagina, perché allora oltre alla pagina contenente la grande figura, con troppo bianco attorno, ci sarebbe prima anche una pagina mozza.Ovviamente \afterpage{\clearpage} va dato dopo la grande figura ma quando è disponibile del testo per riempire la pagina, cosicché il comando \clearpage viene dilazionato finché c’è del testo da mettere sulla pagina, non viene eseguito subito; la pagina non resta mozza ma viene completata, poi a fine pagina viene emesso il \clearpage che svuota la coda, presumibilmente contenente solo la grande figura che bloccherebbe la coda, poi il testo ricomincia ad assere composto regolarmente nella pagina successiva.
Allora:
1) gli aggiustamenti con \afterpage{\clearpage} vanno fatti solo all’ultimo e non sono equivalenti a mettere l’opzione di posizionamento p;
2) se non c’è testo che possa riempire il “vuoto” la tecnica dell’\afterpage{…} serve a poco o niente.
3) usare \afterpage{…} quando c’è del testo che possa riempire i vuoti non è la stessa cosa che usare il codice opzionale p; infatti \clearpage svuota la coda degli oggetti flottanti, mentre il codice p assicura che la figura o la tabella occupi una pagina di soli oggetti flottanti; se però la coda è bloccata da altri altri oggetti flottanti, la grande figura resta in coda, e la coda resta bloccata.
4) Anche gli oggetti flottanti (appendice E dell’introduzione) non vengono collocati in pagine di soli oggetti flottanti se non soddisfano a determinati limiti, abbiano o no il posizionatore p.
5) È bene ricordare che lo svuotamento incondizionato delle code prodotto da \clearpage, come dice il nome, elimina tutte le condizioni relative al posizionamento degli oggetti flottanti in modo da svuotare ogni coda.
Quindi, come vedi, usare \clearpage va benissimo per gestire un afflusso di figure come le tue foto di strumenti musicali, ma usarlo dentro \afterpage serve solo se c’è del testo che faccia da riempimento degli spazi che altrimenti resterebbero vuoti.
Bisogna anche ricordare che, se i miei ricordi della lettura del codice LaTeX non sono da aggiornare, mi pare di ricordare che le 18 scatole per gestire le code degli oggetti mobili servano per qualunque oggetto mobile, figure, tabelle, altri oggetti definiti con \newfloat, ma, e questo potrebbe essere un problema nell’Arte, anche note marginali.
Certo, conoscendo i parametri che LaTeX usa per gestire il posizionamento degli oggetti mobili, si potrebbe anche agire su quei parametri al fine di gestire le code in una maniere più fluida, per esempio si potrebbe aumentare la frazione di spazio della pagina da destinare agli oggetti da inserire in testa, e/o in calce e/o le pagine che contengono solo oggetti mobili, ma si potrebbero anche produrre delle schifezze tipografiche.
PS So che non ti piace l’uso di “e/o”, ma purtroppo in italiano non c’è l’alternativa latina di aut oppure vel; nell’uso comune “o” viene inteso in senso esclusivo “o l’uno o l’altro ma non entrambi”, anche se in verità non è detto da nessuna parte che la congiunzione disgiuntiva abbia un significato esclusivo; non conosco nessun modificatore che mi permetta di esprimere il concetto “o l’uno o l’altro o entrambi” in modo esplicito.:(
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12 Ottobre 2010 alle 17:05 #50765
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12 Ottobre 2010 alle 17:21 #50766
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12 Ottobre 2010 alle 18:06 #50767
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12 Ottobre 2010 alle 21:31 #50768
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12 Ottobre 2010 alle 22:00 #50769::
purtroppo inserendo la 19 esima figura da
float lost
e una sequenza di errori
Vediamo di provare un’altra volta. Quando chiedi a LaTeX di inserire una figura con [H] stai imponendo una restrizione molto forte: se la figura lì non ci sta, per esempio perché sei già troppo in basso sulla pagina, nessun’altra figura potrà essere inserita. Ma anche un posizionamento [tb] non sempre risolve il problema.
Infatti LaTeX non viola mai l’ordine con cui le figure sono specificate nel documento. Se, per motivi di impaginazione dovuti di solito alle dimensioni delle figure, non riesce a trovare lo spazio necessario in cima o in fondo alla pagina, le figure rimangono in coda e solo la fine di un capitolo permette di liberare questa coda. Ovviamente se la coda supera le 18 figure tutto sballa perché più di così in coda non possono starci.
Un po’ come capita in treno quando un viaggiatore, di solito munito di grosse valigie, si accorge che al suo posto c’è seduto qualcun altro. Mentre i due discutono (e talvolta volano parole grosse :)) gli altri viaggiatori saliti si trovano a dover aspettare nel corridoio tra le file di sedili; quelli oltre un certo numero si troveranno nel vestibolo o, nei casi peggiori, giù dal treno. [*]
Come risolvere il problema? Dando il posizionamento [p] alle figure che occupano più di (circa) due terzi dell’altezza della pagina. Infatti lo spazio massimo riservato per le “top figures” è 7/10 dell’altezza della pagina, per le “bottom figures” è di 3/10. Quando arrivi a 2/3, c’è da considerare anche la didascalia e i 7/10 sono facilmente superati. Del resto una pagina quasi interamente occupata da una figura con poche righe di testo sotto è brutta.
Se nel tuo documento hai molte figure, metti a tutte l’opzione [tbp] e non preoccuparti del loro posizionamento fino a quando il testo sarà in forma definitiva. Solo allora potrai provare, con pazienza, a sistemarle magari spostandole da dove sarebbe “il punto ottimale” a qualche capoverso prima.
Ricordati sempre che l’ambiente figure va separato dal testo sempre con righe vuote:
`… testo che arriva alla conclusione di un capoverso.\begin{figure}
\centering
\includegraphics{…}
\caption{…}\label{…}
\end{figure}Testo del documento che prosegue…`
[*] Episodi di vita vissuta. 🙁 Naturalmente dietro di me c’è sempre il solito %^$@!# che cerca di passare avanti perché non si capacita che uno possa, con pazienza, aspettare che il problema si risolva. 🙁
Ciao
Enrico
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12 Ottobre 2010 alle 23:04 #50770::
@egreg9: hai ragione che è meglio specificare tbp, che per altro è il posizionamento di default e quindi non occorrerebbe specificare nulla.Tuttavia vorrei specificare che nelle classi standard lo spazio massimo, didascalia compresa, per le figure in testa alla pagina è di 5/10, non di 7/10. La frazione massima di pagina per le figure in calce è 3/10 e la frazione minima di testo nella pagina è di 2/10.
Per cui le figure in posizione top sono generalmente quelle che bloccano; perché se sono più alte di 0,5\textheight, non possono andare né in testa né in calce. La posizione p potrebbe essere risolutiva, ma non sempre lo è.
Ecco perché io consiglio di usare il pacchetto afterpage e il comando \afterpage{\clearpage} quando uno si trova in questi frangenti; ma sicuramente il mio è solo un consiglio, perché anche facendo così si possono fare pasticci e se si cambia il testo magari bisogna rimetterci le mani.
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13 Ottobre 2010 alle 7:52 #50771::
@egreg9: hai ragione che è meglio specificare tbp, che per altro è il posizionamento di default e quindi non occorrerebbe specificare nulla.
Tuttavia vorrei specificare che nelle classi standard lo spazio massimo, didascalia compresa, per le figure in testa alla pagina è di 5/10, non di 7/10. La frazione massima di pagina per le figure in calce è 3/10 e la frazione minima di testo nella pagina è di 2/10.
Per cui le figure in posizione top sono generalmente quelle che bloccano; perché se sono più alte di 0,5\textheight, non possono andare né in testa né in calce. La posizione p potrebbe essere risolutiva, ma non sempre lo è.
Ecco perché io consiglio di usare il pacchetto afterpage e il comando \afterpage{\clearpage} quando uno si trova in questi frangenti; ma sicuramente il mio è solo un consiglio, perché anche facendo così si possono fare pasticci e se si cambia il testo magari bisogna rimetterci le mani.
Dalla classe book (riporto anche i numeri di riga):
` 139 \setcounter{topnumber}{2}
140 \renewcommand\topfraction{.7}
141 \setcounter{bottomnumber}{1}
142 \renewcommand\bottomfraction{.3}
143 \setcounter{totalnumber}{3}
144 \renewcommand\textfraction{.2}
145 \renewcommand\floatpagefraction{.5}`
\topfraction è la massima frazione di pagina che può essere occupata da “top floats”, \bottomfraction è l’analogo per i “bottom floats”. Viceversa \floatpagefraction è la minima frazione di pagina che deve essere occupata da un “page float”. Naturalmente questo parametro è ignorato dopo il comando \clearpage che esaurisce le code e che, lo ricordo, viene emesso quando si comincia un nuovo capitolo proprio per non portarsi dietro roba dal capitolo precedente. C’è anche \textfraction, la minima frazione di pagina che deve essere occupata da testo in una pagina che non sia una “page of floats”.Il contatore topnumber contiene il massimo numero di “top floats”: anche se ci sono 1+\value{topnumber} figure piccole che occuperebbero meno di \topfraction della pagina, LaTeX ne infila solo \value{topnumber}. Il contatore totalnumber regola il massimo numero di “floats” su ogni pagina (che non sia una “page of floats”).
Cambia poco, naturalmente, rispetto a quanto hai osservato.
La classe memoir usa un altro criterio:
` 1483 \setcounter{topnumber}{3}
1484 \renewcommand{\topfraction}{.85}
1485 \setcounter{bottomnumber}{2}
1486 \renewcommand{\bottomfraction}{.5}
1487 \setcounter{totalnumber}{4}
1488 \renewcommand{\textfraction}{.1}
1489 \renewcommand{\floatpagefraction}{.7}`
Per chi abbia tante figure può essere consigliabile servirsi di questa classe.Ciao
Enrico
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13 Ottobre 2010 alle 10:28 #50772::
Mi sono preso una papera, scusami.
La cosa è particolarmente grave perché stavo mettendo i puntini sulle i del tuo discorso che in realtà era completamente esatto.Vorrei sottolineare che, anche correggendo la mia correzione sbagliata, io volevo mettere in evidenza che le varie frazioni sono quelle che regolano il deflusso degli elementi in coda e che mettere tbp come opzioni di posizione (per altro sono i codici di default) può non essere efficace.
Allora mi spiego meglio: se un float è più alto di 0,7 sicuramente il codice di posizionamento b non serve a niente, ma funziona il codice p perché 0,7 > 0,5.
Tuttavia la coda può restare bloccata lo stesso se prima del grosso float ce ne è un altro già in coda con parametri specificati che non consentono a Latex di sputarlo fuori.
Invece con il \clearpage dilazionato a fine pagina si sblocca la coda e si emette anche il grande float rimasto in coda.
Come ho specificato questi giochetti con \clearpage e \afterpage vanno fatti solo a bocce ferme, alla fine della lavorazione del documento, quando si è sicuri che il testo non debba essere più modificato.
In certe mie classi ho messo \topraction al valore unitario e \textfraction al valore nullo; nonostante tutto i documenti composti con queste classi non sono tipograficamente osceni perché quando gestisco le figure faccio sempre in modo che non siano troppo grandi, quindi sulla pagina resa sempre abbastanza testo.
memoir dà 0,85? Benissimo, e memoir va bene per chi ha tante figure grandine; ma memoir è una classe splendida, ma difficile da usare; tanto vale che chi ha tante figure grandine imposti nel preambolo un comando del tipo:
`
\renewcommand\topfraction{0.85}
`
e mantenga la sua classe preferita.
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17 Ottobre 2010 alle 8:07 #50773
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18 Ottobre 2010 alle 10:35 #50774::
ho aggiunto il seguente codice\setcounter{topnumber}{3}
\renewcommand{\topfraction}{.85}
\setcounter{bottomnumber}{2}
\renewcommand{\bottomfraction}{.5}
\setcounter{totalnumber}{4}
\renewcommand{\textfraction}{.1}
\renewcommand{\floatpagefraction}{.7}da gli stessi errori quando carica la figura 19
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18 Ottobre 2010 alle 11:31 #50775
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19 Ottobre 2010 alle 8:48 #50776
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19 Ottobre 2010 alle 8:53 #50777
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19 Ottobre 2010 alle 8:54 #50778
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19 Ottobre 2010 alle 10:01 #50779
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19 Ottobre 2010 alle 10:40 #50780::
afterpage e clearpage
li ho messi dopo ogni figura ma nn funziona
Se non funziona è perché continui a non voler ascoltare.
(1) NON DEVI avere figure con l’opzione [H]
(2) le figure grandi DEVONO avere l’opzione [p]
(3) le altre vanno con l’opzione [tbp] oppure [tp] (a scelta tua)Se in qualche figura hai opzioni con [h] o peggio con [!h], sostituisci quell’opzione. Se per caso ancora non riesci a compilare, dopo la diciottesima figura scrivi \clearpage.
Secondo te è possibile che tu sia l’unico a cui i metodi normali non funzionano?
Ciao
Enrico
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19 Ottobre 2010 alle 14:33 #50781
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19 Ottobre 2010 alle 15:53 #50782::
Ho appena finito di scrivere un documento con ben 23 figure, tra le quali alcune sono inserite con dei \subfloat e altre hanno la didascalia laterale. Posso non essere molto contento della disposizione che LaTeX ha scelto, ma lì si tratta di spostare i codici prima o dopo. Ci sono anche alcune tabelle.Rimane il fatto che la compilazione va a buon fine e non ho NESSUN errore. Tutte le mie immagini sono state inserite con un codice del tipo
`\begin{figure}[tbp]
\centering
\includegraphics[width=***\columnwidth]{nomefigurasenzaestensione}
\caption{Didascalia.}
\label{fig:etichetta}
\end{figure}`con le opportune variazioni nel caso dei subfloat o sidecap.
Perché a te non funziona? Consiglio: riporta sul forum tutto il tuo preambolo (da \documentclass a \begin{document} escluso). Magari il problema sta lì. Certo che tre pagine di filone per un’immagine…
Ciao
Tommaso
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20 Ottobre 2010 alle 6:27 #50783::
Ho meditato a lungo e ho cercato, nonostante le tue “reticenze” a farci sapere di più, di immaginare uno scenario nel quale la tua coda non si svuota.Sono arrivato a concludere che il meccanismo di output delle pagine a te non si attiva, perché non hai abbastanza testo prima di arrivare alla diciannovesima figura.
Perciò \aftepage{\clearpage} non può funzionare e il parametro di posizione [p] non può funzionare nemmeno lui.
Non ti resta che mettere esplicitamente \clearppage dopo ogni figura che metti in coda:
`
\begin{figure]\centering
\includegraphics{fig1}
\caption{Fig 1}
\label{fig:1}
\end{figure\clearpage
\begin{figure}
…
\end{figure}\clearpage
…
\begin{figure}\centring
\includegraphics{fig18}
\caption{Fg 18}
\label{fig:18}
\end{figure}\clearpage
`Inoltre tu dici che l’opzione 20cm non centra niente. È vero non dovrebbe entrarci per niente nella gestione della coda, ma è una scelta, ehm, folle. Se stampi su un foglio A4, come di solito si fa in Italia, questo è largo 21cm; quindi, centrando la figura con \centerline, (e non è detto che risulti centrata se i margini di composizione sono diversi), avresti 5mm di margine a destra e a sinistra, il che è chiaramente fuori di ogni ragionevole criterio tipografico.
Scala le tue figure alla larghezza del testo con
`
\includegraphics[width=\textwidth]{Fig18}
`
e le tue figure saranno abbastanza gradi, ma non esagerate al punto di non consentire nemmeno di fare i fori per mettere i fogli stampati in un raccoglitore ad anelli.Inoltre un paio di domane: sei sicuro che le tue figure siano scontornate? Sei sicuro che le tute figure non siano comunque troppo grandi? perché non esamini la possibilità di usare il comando
`
\includegraphics[width=\textwidth,height=.8\textheight,keepaspectratio]{Fig18}
`In questo modo sei abbastanza sicuro che la tua figura stia in una pagina e dentro i margini del testo, ma mantenga il coefficiente di forma in modo da non risultare deformata in orizzontale o in verticale.
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20 Ottobre 2010 alle 18:14 #50784
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20 Ottobre 2010 alle 19:37 #50785
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22 Ottobre 2010 alle 18:49 #50786
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23 Ottobre 2010 alle 6:09 #50787
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23 Ottobre 2010 alle 9:10 #50788::
Che vuoi dire?
Azzardo: avere due versioni di LaTeX (LaTeX e pdfLaTeX) che fanno sostanzialmente la stessa cosa, e che sono incompatibili (per esempio, per via dei formati d’immagine da dar loro in pasto) è una schiocchezza: si perde tempo, si fa confusione.
Se il nostro amico intende questo, sono d’accordo con lui. I motivi per passare per il DVI sono noti: la ricerca diretta e inversa (con una coppia sfortunata editor/viwer) e l’uso di certi pacchetti iper-specializzati. Tutta roba è ora di mettersi alle spalle definitvamente…
Ciao,
L.
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23 Ottobre 2010 alle 16:08 #50789::
Sono d’accerdo con te, ma non credo che mmmm intendesse quello; il lungo thread iniziato con le sue immagini derivava dal fatto che arrivato alla 19-esima figura riceveva un messaggio d’errore di “float lost”.
Non ci ha mia voluto inviare il suo file log, e non ci ha mai dato un esempio di figura che, magari replicata 19 volte, producesse lo stesso errore.
Non ci ha mai detto nemmeno se ha riolto il suo problema, anche se ha ringraziato della chiarezza delle spiegazioni circa il funzionamento del motore di composizione.Poco male, ma ci ha lasciato tutti con la curiosità di sapere come è andata a finire 😉
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