Re: Lettere greche minuscole: forme principali e varianti

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Condizione necessaria, ma non sufficiente, caro Enrico: anche il sigma lunato («ϲ»), che pure ha un nome «tutto suo», è una variante non concorrente.

Ha un nome per conto suo perché chi usava la sigma lunata non faceva distinzione tra sigma iniziale/mediale e finale. Quindi occorre distinguere perché la presenza di quel carattere può dare indicazioni precise sulla provenienza del manoscritto. La sigma lunata era più usata dalle parti di Bisanzio, per quello che so, tanto che ha dato origine alla forma della lettera C dell’alfabeto cirillico. Probabilmente la forma di phi o di rho non hanno una rilevanza simile; ma non sono abbastanza esperto di paleografia per asserirlo.

Secondo http://www.tlg.uci.edu/~opoudjis/unicode/letters.html, la sigma lunata ha dato origine alla sigma finale che appare piuttosto tardi in opposizione a quella iniziale/mediale. La stessa pagina chiarisce come la forma lunata sia stata per lungo tempo il modo di scrivere la sigma maiuscola (e minuscola). Basta questo a capire che la storia di questi caratteri non ha nulla a che fare con quella della “s” e della “i” latine.

I nomi delle lettere sono maschili o femminili?

Ciao
Enrico

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