Re: Sul plurale delle abbreviazioni

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Ciao a tutti.

Questo topic nasce per risolvere un problema sollevato da Claudio qui, e che in generale riguarda il trattamento delle abbreviazioni al plurale?
I termini “tabella”, “figura”, “pagina”, “capitolo” sono abbreviati con “tab.”, “fig.”, “p.” (a volte pag.), “cap.”.
Spesso si trovano al plurale nella forma “tabb.”, “figg.”, “pp.” (a volte pagg.), “capp.”.
A parte “p.” e “pp.” che sono parecchio diffuse. Sulle altre abbreviazioni come ci si deve comportare? A me “tabb.”, “figg.” e “capp.” non piacciono un gran che.

Il termine “sezione” è abbreviato con “sez.”. Il plurale deve essere “sezz.”? 🙄
E cosa dire del simbolo “§”, spesso usato come sinonimo di “paragrafo” per indicare una sezione? Il plurale è “§§”, per coerenza.
Il manuale del Lesina non usa tali abbreviazioni ma in alcuni campi sono consolidate.
Si può trovare una via d’uscita razionale? C’è una convezione in merito? Qualche norma ISO?

Il sistema c’è: non usare abbreviazioni mai e per alcun motivo. Puoi fare qualche lieve eccezione: p. per “pagina/pagine” e le tue amate latinitates. Perché quegli orribili “ecc.” “p. es.”? I raddoppiamenti finali poi sono agghiaccianti.

Ciao
Enrico

Su “p.” siamo d’accordo. Ma userei “pp.” per il plurale. “p. es.” lo trovo orribile anch’io. Meno orribile “ecc.”, ma solo perché ci sono abituato. Le latinitates le sto abbandonando, ma come tutti i divorzi serve del tempo …;)
Ma perché rinunciare alle abbreviazioni sempre? Non è meglio scrivere “l’incremento demografico del 2010 è stato … (tab. 5); la percentuale di incidenti stradali … (tab. 6)”? Se ci sono tanti riferimenti a tabelle (o figure), la forma abbreviata mi sembra migliore. Ma ho dei dubbi 🙄

Ciao
Ivan

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