Forse mi sbaglio, ma \DeclareMathOperator (con o senza asterisco} non è un comando definito dal pacchetto amsmath? Se è così, come fa il file preamble.tex a funzionare senza caricare amsmath?
E se da qualche parte è caricato amsmath, suppongo che venga caricato anche amssymb, che è vero, non fa parte di LaTeX in senso stretto, ma permette di accedere agli amsfonts, i quali a loro volta sostituiscono i il pacchetto ltexsym, che è ufficialmente considerato obsoleto, valido solo per legacy documents, e dal quale bisognerebbe astenersi.
Siamo inoltre sicuri che sia necessario definire \pdfBorderAttrs{/Border [0 0 0] }; io non l’ho mai usato e non ho mai avuto al cornice attorno ai link, er i quali basta la specificazione di colorlinks.
È vero, lo ammetto: se “La mica tanto breve…” deve essere una traduzione fedele dell’originale e se gli autori dell’originale vogliono mantenersi come detentori del copyright anche per le traduzioni, bisogna usare tutto il loro materiale, corretto o infelice che sia, e aggiungere il/i nome/i dei traduttori agli autori originali.
Peccato però che la guida su LaTeX contenga un certo numero di cosette che nelle guide sostenute dal GuIT sono indicate come “sconvenienti”. Nulla di male, ma sarebbe un cattivo esempio.Il main file non legge solo preamble.tex, ma anche altre cose. Non è precisamente un esempio di buona scrittura LaTeX, se devo dare la mia opinione. Quanto ai “bordi”, credo che la filosofia di Oetiker sia if it ain’t broken, don’t fix it. 🙂
Ciao
Enrico
Ho provato a scorrere il codice e, in effetti, non mi è sembrato un esempio di leggibilità. Ammetto di non essere un esperto, ma secondo me è meglio includere i singoli capitoli nel file “main” con un po’ di commenti ben piazzati si dovrebbe raggiungere un buon risultato.
Onestamente non so né quanto possa io modificare del loro codice (traduzione a parte), né creare una guida equivalente in italiano.