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lavocedilassù.
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CreatoreTopic
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5 Gennaio 2011 alle 13:28 #54263::
Buondì. Mi trovo in un momento di pausa dalla stesura del mio libro e mi piacerebbe completare la traduzione della “not so short guide” a LaTeX.
Mi trovo però spaesato: sebbene io abbia trovato i sorgenti della versione attuale (ovviamente procederei ad un’integrazione, più che ad una traduzione ex-novo), noto che è del 2000 e contiene un preambolo un po’ strano per uno come me
cito:
`
\ifx\pdfoutput\undefined % We're not running pdftex
\documentclass[11pt,a4paper,twoside]{book}
\else
\documentclass[pdftex,11pt,a4paper,twoside]{book}
\usepackage{thumbpdf}
\pdfcompresslevel=9
\fi\usepackage{lshort}
\usepackage{makeidx,shortvrb,latexsym,lastpage}
\usepackage[italian]{mylayout}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{url}
% are we in pdftex ????
\ifx\pdfoutput\undefined % We're not running pdftex
\else
\RequirePackage[colorlinks,hyperindex,plainpages=false]{hyperref}
\def\pdfBorderAttrs{/Border [0 0 0] } % No border arround Links
\usepackage{ae} %added by Giuseppe Bilotta: Type1 Fonts with T1 enc
\fi
`ora sorgono i miei problemi. Chi meglio di voi per rispondere alle mie domande?
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Sono necessarie quelle opzioni nel preambolo o sono obsolete?
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Il file readme contenuto nell’apposita cartella dove c’è il sorgente zippato della lshort italiana è un po’ strano. (non lo riporto qui perché estremamente lungo, a meno che non lo richiediate) vorrei sapere se anche questo è figlio dell’obsolescenza
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Per ultima la domanda più importante: ci sono persone da interpellare o guide da seguire per quanto riguarda la traduzione?
Grazie mille, spero di poterci lavorare il prima possibile.
Saluti
ps:scusate se dovesse risultare ot
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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5 Gennaio 2011 alle 13:51 #54264::
Buondì. Mi trovo in un momento di pausa dalla stesura del mio libro e mi piacerebbe completare la traduzione della “not so short guide” a LaTeX.
Mi trovo però spaesato: sebbene io abbia trovato i sorgenti della versione attuale (ovviamente procederei ad un’integrazione, più che ad una traduzione ex-novo), noto che è del 2000 e contiene un preambolo un po’ strano per uno come me
cito:
`
\ifx\pdfoutput\undefined % We're not running pdftex
\documentclass[11pt,a4paper,twoside]{book}
\else
\documentclass[pdftex,11pt,a4paper,twoside]{book}
\usepackage{thumbpdf}
\pdfcompresslevel=9
\fi\usepackage{lshort}
\usepackage{makeidx,shortvrb,latexsym,lastpage}
\usepackage[italian]{mylayout}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{url}
% are we in pdftex ????
\ifx\pdfoutput\undefined % We're not running pdftex
\else
\RequirePackage[colorlinks,hyperindex,plainpages=false]{hyperref}
\def\pdfBorderAttrs{/Border [0 0 0] } % No border arround Links
\usepackage{ae} %added by Giuseppe Bilotta: Type1 Fonts with T1 enc
\fi
`ora sorgono i miei problemi. Chi meglio di voi per rispondere alle mie domande?
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Sono necessarie quelle opzioni nel preambolo o sono obsolete?
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Il file readme contenuto nell’apposita cartella dove c’è il sorgente zippato della lshort italiana è un po’ strano. (non lo riporto qui perché estremamente lungo, a meno che non lo richiediate) vorrei sapere se anche questo è figlio dell’obsolescenza
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Per ultima la domanda più importante: ci sono persone da interpellare o guide da seguire per quanto riguarda la traduzione?
Grazie mille, spero di poterci lavorare il prima possibile.
Saluti
ps:scusate se dovesse risultare otDal 2000 a oggi sono cambiate un po’ di cose. Compresa (e parecchio) la “Not so short” originale. La prima traduzione in italiano è stato un lavoro di squadra, che però non è proseguito e al punto in cui siamo un semplice aggiornamento mi sembra difficile, perché la versione originale è molto diversa da quella del 2000.
Un preambolo come quello è decisamente obsoleto (e sbagliato): allora il comando \pdfoutput non era definito se l’output richiesto è dvi, le cose sono cambiate. Il pacchetto thumbpdf è altrettanto obsoleto. Il supporto di hyperref a pdflatex è anche migliore di quello a latex (non era così dieci anni fa).
`\documentclass[11pt,a4paper,twoside]{book}\usepackage{lshort}
\usepackage{makeidx,shortvrb,latexsym,lastpage}
\usepackage[italian]{mylayout}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{url}
\usepackage{ifpdf} % per eventuali differenze tra dvi e pdf (Servirà? Penso di no.)
\usepackage[colorlinks,hyperindex,plainpages=false]{hyperref}
\renewcommand{\pdfBorderAttrs}{/Border [0 0 0] } % No border around Links`
Ciao
Enrico
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5 Gennaio 2011 alle 14:15 #54265::
ti ringrazio egreg9 per le spiegazioni. A questo punto mi pare che una semplice traduzione file-per-file del sorgente della guida sia la cosa migliore (o forse l’unica da fare) integrando ovviamente il preambolo con i comandi per l’italianizzazione.
Il vero problema è che tra i sorgenti della guida inglese non c’è il file “preamble.tex” che viene espressamente richiamato da lshort.tex
Il resto… che devo fare? Se dici che ci sono molte differenze, beh, lo tradurrò per intero.
Grazie ancora.
Saluti
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5 Gennaio 2011 alle 14:30 #54266::
ti ringrazio egreg9 per le spiegazioni. A questo punto mi pare che una semplice traduzione file-per-file del sorgente della guida sia la cosa migliore (o forse l’unica da fare) integrando ovviamente il preambolo con i comandi per l’italianizzazione.
Il vero problema è che tra i sorgenti della guida inglese non c’è il file “preamble.tex” che viene espressamente richiamato da lshort.tex
Il resto… che devo fare? Se dici che ci sono molte differenze, beh, lo tradurrò per intero.
Grazie ancora.
SalutiHo provato anch’io e infatti il file manca. Ho scritto a Tobias Oetiker.
Ciao
Enrico
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5 Gennaio 2011 alle 16:14 #54267::
ti ringrazio egreg9 per le spiegazioni. A questo punto mi pare che una semplice traduzione file-per-file del sorgente della guida sia la cosa migliore (o forse l’unica da fare) integrando ovviamente il preambolo con i comandi per l’italianizzazione.
Il vero problema è che tra i sorgenti della guida inglese non c’è il file “preamble.tex” che viene espressamente richiamato da lshort.tex
Il resto… che devo fare? Se dici che ci sono molte differenze, beh, lo tradurrò per intero.
Grazie ancora.
SalutiHo provato anch’io e infatti il file manca. Ho scritto a Tobias Oetiker.
E ho avuto la risposta.
`\usepackage{ifpdf}
\ifpdf
\usepackage{thumbpdf}
\pdfcompresslevel=9
\RequirePackage[colorlinks,hyperindex,plainpages=false]{hyperref}
\def\pdfBorderAttrs{/Border [0 0 0] } % No border arround Links
\else
\RequirePackage[plainpages=true]{hyperref}
\usepackage{color}
\fi\usepackage{lshort}
\usepackage{makeidx,shortvrb,latexsym}%
% This document is “public domain''. It may be printed and
% distributed free of charge in its original form (including the
% list of authors). If it is changed or if parts of it are used
% within another document, then the author list must include
% all the original authors AND that author (those authors) who
% has (have) made the changes.
%
% Original Copyright H.Partl, E.Schlegl, and I.Hyna (1987).
% English Version Copyright by Tobias Oetiker (1994,1995),
%
% ———————————————————————
%
%
% Formats also with\textt{letterpaper} option, but the pagebreaks might not
% fall as nicely.
%
% To produce a A5 booklet, use a tool like pstops or dvitodvi
% to past them together in the right order. Most dvi printer drivers
% can shrink the resulting output to fit on a A4 sheet.
%
\makeindex
\typeout{Copyright T.Oetiker, H.Partl, E.Schlegl, I.Hyna}\DeclareMathOperator{\argh}{argh}
\DeclareMathOperator*{\nut}{Nut}\begin{document}
\selectlanguage{english}
\frontmatter`
Ciao
Enrico
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5 Gennaio 2011 alle 16:31 #54268
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5 Gennaio 2011 alle 17:08 #54269::
Forse mi sbaglio, ma \DeclareMathOperator (con o senza asterisco} non è un comando definito dal pacchetto amsmath? Se è così, come fa il file preamble.tex a funzionare senza caricare amsmath?E se da qualche parte è caricato amsmath, suppongo che venga caricato anche amssymb, che è vero, non fa parte di LaTeX in senso stretto, ma permette di accedere agli amsfonts, i quali a loro volta sostituiscono i il pacchetto ltexsym, che è ufficialmente considerato obsoleto, valido solo per legacy documents, e dal quale bisognerebbe astenersi.
Siamo inoltre sicuri che sia necessario definire \pdfBorderAttrs{/Border [0 0 0] }; io non l’ho mai usato e non ho mai avuto al cornice attorno ai link, er i quali basta la specificazione di colorlinks.
È vero, lo ammetto: se “La mica tanto breve…” deve essere una traduzione fedele dell’originale e se gli autori dell’originale vogliono mantenersi come detentori del copyright anche per le traduzioni, bisogna usare tutto il loro materiale, corretto o infelice che sia, e aggiungere il/i nome/i dei traduttori agli autori originali.
Peccato però che la guida su LaTeX contenga un certo numero di cosette che nelle guide sostenute dal GuIT sono indicate come “sconvenienti”. Nulla di male, ma sarebbe un cattivo esempio.
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5 Gennaio 2011 alle 17:18 #54270::
Forse mi sbaglio, ma \DeclareMathOperator (con o senza asterisco} non è un comando definito dal pacchetto amsmath? Se è così, come fa il file preamble.tex a funzionare senza caricare amsmath?
E se da qualche parte è caricato amsmath, suppongo che venga caricato anche amssymb, che è vero, non fa parte di LaTeX in senso stretto, ma permette di accedere agli amsfonts, i quali a loro volta sostituiscono i il pacchetto ltexsym, che è ufficialmente considerato obsoleto, valido solo per legacy documents, e dal quale bisognerebbe astenersi.
Siamo inoltre sicuri che sia necessario definire \pdfBorderAttrs{/Border [0 0 0] }; io non l’ho mai usato e non ho mai avuto al cornice attorno ai link, er i quali basta la specificazione di colorlinks.
È vero, lo ammetto: se “La mica tanto breve…” deve essere una traduzione fedele dell’originale e se gli autori dell’originale vogliono mantenersi come detentori del copyright anche per le traduzioni, bisogna usare tutto il loro materiale, corretto o infelice che sia, e aggiungere il/i nome/i dei traduttori agli autori originali.
Peccato però che la guida su LaTeX contenga un certo numero di cosette che nelle guide sostenute dal GuIT sono indicate come “sconvenienti”. Nulla di male, ma sarebbe un cattivo esempio.Il main file non legge solo preamble.tex, ma anche altre cose. Non è precisamente un esempio di buona scrittura LaTeX, se devo dare la mia opinione. Quanto ai “bordi”, credo che la filosofia di Oetiker sia if it ain’t broken, don’t fix it. 🙂
Ciao
Enrico
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5 Gennaio 2011 alle 17:35 #54271::
Forse mi sbaglio, ma \DeclareMathOperator (con o senza asterisco} non è un comando definito dal pacchetto amsmath? Se è così, come fa il file preamble.tex a funzionare senza caricare amsmath?
E se da qualche parte è caricato amsmath, suppongo che venga caricato anche amssymb, che è vero, non fa parte di LaTeX in senso stretto, ma permette di accedere agli amsfonts, i quali a loro volta sostituiscono i il pacchetto ltexsym, che è ufficialmente considerato obsoleto, valido solo per legacy documents, e dal quale bisognerebbe astenersi.
Siamo inoltre sicuri che sia necessario definire \pdfBorderAttrs{/Border [0 0 0] }; io non l’ho mai usato e non ho mai avuto al cornice attorno ai link, er i quali basta la specificazione di colorlinks.
È vero, lo ammetto: se “La mica tanto breve…” deve essere una traduzione fedele dell’originale e se gli autori dell’originale vogliono mantenersi come detentori del copyright anche per le traduzioni, bisogna usare tutto il loro materiale, corretto o infelice che sia, e aggiungere il/i nome/i dei traduttori agli autori originali.
Peccato però che la guida su LaTeX contenga un certo numero di cosette che nelle guide sostenute dal GuIT sono indicate come “sconvenienti”. Nulla di male, ma sarebbe un cattivo esempio.Il main file non legge solo preamble.tex, ma anche altre cose. Non è precisamente un esempio di buona scrittura LaTeX, se devo dare la mia opinione. Quanto ai “bordi”, credo che la filosofia di Oetiker sia if it ain’t broken, don’t fix it. 🙂
Ciao
EnricoHo provato a scorrere il codice e, in effetti, non mi è sembrato un esempio di leggibilità. Ammetto di non essere un esperto, ma secondo me è meglio includere i singoli capitoli nel file “main” con un po’ di commenti ben piazzati si dovrebbe raggiungere un buon risultato.
Onestamente non so né quanto possa io modificare del loro codice (traduzione a parte), né creare una guida equivalente in italiano.
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5 Gennaio 2011 alle 17:38 #54272::
[quote]Forse mi sbaglio, ma \DeclareMathOperator (con o senza asterisco} non è un comando definito dal pacchetto amsmath? Se è così, come fa il file preamble.tex a funzionare senza caricare amsmath?
E se da qualche parte è caricato amsmath, suppongo che venga caricato anche amssymb, che è vero, non fa parte di LaTeX in senso stretto, ma permette di accedere agli amsfonts, i quali a loro volta sostituiscono i il pacchetto ltexsym, che è ufficialmente considerato obsoleto, valido solo per legacy documents, e dal quale bisognerebbe astenersi.
Siamo inoltre sicuri che sia necessario definire \pdfBorderAttrs{/Border [0 0 0] }; io non l’ho mai usato e non ho mai avuto al cornice attorno ai link, er i quali basta la specificazione di colorlinks.
È vero, lo ammetto: se “La mica tanto breve…” deve essere una traduzione fedele dell’originale e se gli autori dell’originale vogliono mantenersi come detentori del copyright anche per le traduzioni, bisogna usare tutto il loro materiale, corretto o infelice che sia, e aggiungere il/i nome/i dei traduttori agli autori originali.
Peccato però che la guida su LaTeX contenga un certo numero di cosette che nelle guide sostenute dal GuIT sono indicate come “sconvenienti”. Nulla di male, ma sarebbe un cattivo esempio.Il main file non legge solo preamble.tex, ma anche altre cose. Non è precisamente un esempio di buona scrittura LaTeX, se devo dare la mia opinione. Quanto ai “bordi”, credo che la filosofia di Oetiker sia if it ain’t broken, don’t fix it. 🙂
Ciao
EnricoHo provato a scorrere il codice e, in effetti, non mi è sembrato un esempio di leggibilità. Ammetto di non essere un esperto, ma secondo me è meglio includere i singoli capitoli nel file “main” con un po’ di commenti ben piazzati si dovrebbe raggiungere un buon risultato.
Onestamente non so né quanto possa io modificare del loro codice (traduzione a parte), né creare una guida equivalente in italiano.[/quote]
Be’, qualcosa di buono in italiano c’è già. 🙂Ciao
Enrico
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5 Gennaio 2011 alle 17:40 #54273::
Alzi la mano chi non usa, non ha mai usato e mai userà quella filosofia del if it ain’t broken, don’t fix it.. 😀Mi viene in mente anche un’altra osservazione per @ilFuria.AWT:
non usare i fonte ae, decrepiti e incompleti. Usa i Latin Modern, completi e con piccole ma significative correzioni anche rispetto al font EC. L’aspetto generale del testo non cambia, ma almeno usi roba corretta e up-to-date. 8)
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5 Gennaio 2011 alle 17:46 #54274::
Be’, qualcosa di buono in italiano c’è già. 🙂
Ciao
EnricoDirei qualcosa di “eccellente”.
Però se consideriamo “L’arte” come standard anche per neofiti, allora la (mica tanto) breve diventa inutile.
E forse è così. (Devo ammettere di aver letto la not so short solo una volta da novizio assoluto, mentre l’arte la utilizzo tuttora come testo di riferimento, quindi non ho precisamente idea se l’arte può, oltre che integrare, sostituire completamente l’altra guida)
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5 Gennaio 2011 alle 18:34 #54275::
E forse è così. (Devo ammettere di aver letto la not so short solo una volta da novizio assoluto, mentre l’arte la utilizzo tuttora come testo di riferimento, quindi non ho precisamente idea se l’arte può, oltre che integrare, sostituire completamente l’altra guida)
Le due guide sono sostanzialmente equivalenti: sono guide introduttive a LaTeX, e trattano gli aspetti di base della materia.
Rispetto all’Arte, la Not So Short ha, in più, indicazioni su come scrivere in tedesco, coreano e cirillico (argomenti che non mi pare interessino molto un utente italiano “medio”) e ha un capitolo sul “disegno programmato”: anche qui, non mi pare roba particolarmente utile, tanto più che l’utente desideroso di avventurarsi nell’arduo percorso del “disegno programmato con LaTeX” difficilmente potrà fare a meno della documentazione di pacchetti specializzati come pgfplot.
Rispetto alla Not So Short, l’Arte ha in più un paragrafo sulle tabelle particolarmente ricco, l’appendice sulle norme tipografiche italiane e la galleria degli orrori: inoltre, va da sé, è specificamente pensata per utenti italiani.
In conclusione: le due guide sono sostanzialmente alternative, per un lettore italiano.
Ciao,
L.
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5 Gennaio 2011 alle 18:37 #54276::
E forse è così. (Devo ammettere di aver letto la not so short solo una volta da novizio assoluto, mentre l’arte la utilizzo tuttora come testo di riferimento, quindi non ho precisamente idea se l’arte può, oltre che integrare, sostituire completamente l’altra guida)
Le due guide sono sostanzialmente equivalenti: sono guide introduttive a LaTeX, e trattano gli aspetti di base della materia.
Rispetto all’Arte, la Not So Short ha, in più, indicazioni su come scrivere in tedesco, coreano e cirillico (argomenti che non mi pare interessino molto un utente italiano “medio”) e ha un capitolo sul “disegno programmato” (ci sono diversi esempi dell’ambiente picture): anche qui, non mi pare roba particolarmente utile, tanto più che l’utente desideroso di avventurarsi nell’arduo percorso del disegno programmato con LaTeX difficilmente potrà fare a meno della documentazione di pacchetti specializzati come pgfplot.
Rispetto alla Not So Short, l’Arte ha in più un paragrafo sulle tabelle particolarmente ricco, l’appendice sulle norme tipografiche italiane e la galleria degli orrori: inoltre, va da sé, è specificamente pensata per utenti italiani.
In conclusione: le due guide sono sostanzialmente alternative, per un lettore italiano.
Ciao,
L.Quindi la domanda è: Perché sponsorizzare (con un link anche nel forum) la “mica tanto breve” se abbiamo di più, (e di meglio)? Soprattutto dato che la “mica tanto breve” italiana è datata 2000…
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5 Gennaio 2011 alle 18:45 #54277::
Quindi la domanda è: Perché sponsorizzare (con un link anche nel forum) la “mica tanto breve” se abbiamo di più, (e di meglio)? Soprattutto dato che la “mica tanto breve” italiana è datata 2000…
Eh eh, questa è una domanda che dovresti porgere allo staff del Gruppo. 😉 Personalmente, toglierei (quantomeno) l’indicazione all’edizione italiana della Not So Short: è obsoleta, e contiene un numero considerevole di orrori.
Ciao,
L.
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5 Gennaio 2011 alle 19:02 #54278
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5 Gennaio 2011 alle 19:31 #54279::
La versione 5.00 della guida di Oetiker contiene anche qualche accenno a XeLaTeX e ai pacchetti da usare per questo motore di composizione.
So bene che Lorenzo è asssssssssssssai reticente 😀 ma credo che a fine anno 😯
dovremo nos quoque parlarne.A fine anno? Non è un po’ tardi? 😉
A presto,
L.
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5 Gennaio 2011 alle 22:35 #54280::
lorenzo.pantieri\nLa versione 5.00 della guida di Oetiker contiene anche qualche accenno a XeLaTeX e ai pacchetti da usare per questo motore di composizione.
So bene che Lorenzo è asssssssssssssai reticente 😀 ma credo che a fine anno 😯
dovremo nos quoque parlarne.A fine anno? Non è un po’ tardi? 😉
Enrico per le festività natalizie ci ha regalato due guide: introxelatex e introtexworks; Lorenzo e Tommaso, per l’Epifania, ci preannunciano la modifica dell’Arte con accenni (speriamo sia qualcosa di più consistente) su XeLaTeX. Speriamo che la festa continui per tutto il 2011…
Grazie a tutti voi 😆
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