Ciao Salvatore,
qualcuno direbbe che di editor per TeX ne basterebbe uno, ovviamente multipiattaforma, e che basterebbe un solo installer per TeX, eccetera. 😉 mi perdoni, capo? 😀
Sai che penso? Che, nomi a parte, questo editor universale non c’è ancora, né mai ci sarà.
Un sostenitore sfegatato di TexMakerX è Ivan, al quale chiederei a tempo perso di postare un elenco di punti per cui vale davvero la pena usarlo.
C’è Texmaker 2.2.2, uscito da pochissimi giorni, che ha migliorato notevolmente la ricerca diretta e inversa su e da PDF (nella quale, però, TeXShop, TeXworks e Aquamacs non hanno rivali): Texmaker ti riporta alla riga o al paragrafo che ti interessa, mentre negli altri synctex funziona molto meglio, almeno per me, perché ti riportano alla parola esatta, o al numero esatto, o alla didascalia esatta: insomma, molto meglio.
Tempo fa ho fatto notare la nascita di Latexian, un editor dedicato per Mac: 151 visite all’annuncio e nessuna risposta. Deduco che sia veramente uno schifo, anche se ha un previewer “quasi” in tempo reale.
Enrico ha scritto un manualetto su TeXworks, e anch’io, che lo uso dalla prima uscita, ho imparato un bel po’ di cose. Sì: non dà ancora la possibilità di stampare, né di visualizzare l’albero del progetto. Ma con le righe magiche si può fare.
Pulsanti e pulsantini: ripeto la mia posizione: è moooooooooolto meglio impararsi il codice e scriverlo ogni volta. Magari fai copia e incolla se le cose uguali da scrivere sono molte.
Andando a spulciare qua e là le documentazioni dei pacchetti, si imparano molte cose utili.
Insomma, per me un BUON editor deve avere queste caratteristiche:
1. supportare Unicode e XeLaTeX;
2. permettere di definire il file master e i file dipendenti (cioè permettere di gestire un progetto);
3. visualizzare il log in modo chiaro e senza troppi fronzoli;
4. essere gratis;
5. essere spartano e avere soltanto i pulsanti davvero utili: compila, BibTeX, MakeIndex e pochisimi altri.
Poi si può fare tanta filosofia. E per voi?
Ciao
Tommaso