- Questo topic ha 10 risposte, 5 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 15 anni, 6 mesi fa da
illinguista1972.
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14 Febbraio 2011 alle 18:34 #55940::
salve, ho scoperto altri editor latex, come texmaker e texmakerx. sapevo da un pezzo che esistevano ma ora scopro che hanno molte più funzioni e sono più completi degli editor di default (per esempio permettono di inserire tutti i simboli mateatici cliccandoci sopra, frecce, elenchi … insomma, velocizzano di un bel pò il lavoro).Mi domando allora, perchè esistono due versioni , cioè texmaker e texmaker x?? non credo sia stata aggiunta solo la “X” 😆
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AutoreRisposte
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14 Febbraio 2011 alle 18:56 #55941::
salve, ho scoperto altri editor latex, come texmaker e texmakerx. sapevo da un pezzo che esistevano ma ora scopro che hanno molte più funzioni e sono più completi degli editor di default (per esempio permettono di inserire tutti i simboli mateatici cliccandoci sopra, frecce, elenchi … insomma, velocizzano di un bel pò il lavoro).
Mi domando allora, perchè esistono due versioni , cioè texmaker e texmaker x?? non credo sia stata aggiunta solo la “X” 😆
Fork.
Ciao
Enrico
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14 Febbraio 2011 alle 19:03 #55942::
salve, ho scoperto altri editor latex, come texmaker e texmakerx. sapevo da un pezzo che esistevano ma ora scopro che hanno molte più funzioni e sono più completi degli editor di default (per esempio permettono di inserire tutti i simboli mateatici cliccandoci sopra, frecce, elenchi … insomma, velocizzano di un bel pò il lavoro).
Mi domando allora, perchè esistono due versioni , cioè texmaker e texmaker x?? non credo sia stata aggiunta solo la “X” 😆
Quando si diventa pratici di LaTeX, bottoni e bottoncini non servono più.
Si fa prima a scrivere a mano che prendere in mano il mouse e cliccare sopra ad una icona.Io più che la X di cui sopra, quello che proprio non capisco sono i nomi.
Ad ogni modo, ad ognuno il proprio editor 😆Ciao,
ansys.
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14 Febbraio 2011 alle 19:30 #55943::
a parte la X e i gusti personali … ho notato invece che questi editor aiutano molto e snelliscono il lavoro. per farti un esempio: creare l’indice itemize. clicchi sul bottone, scrivi il numero di voci dell’elenco e crea lui. e così via per altre cose …so che può risultare poco bello per i “puristi” / fanatici di latex o in generale per la filosofia del latex stesso, però se li hanno creati per facilitare il lavoro, perchè complicarlo??
quello che mi chiedo io è se ci sono più funzioni utili o un’interfaccia più intuitiva in texmaker o texmaker x … altrimenti non avrebbe senso creare due programmi all’apparenza simili
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14 Febbraio 2011 alle 19:32 #55944
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18 Febbraio 2011 alle 10:10 #55945::
Ciao Salvatore,
qualcuno direbbe che di editor per TeX ne basterebbe uno, ovviamente multipiattaforma, e che basterebbe un solo installer per TeX, eccetera. 😉 mi perdoni, capo? 😀Sai che penso? Che, nomi a parte, questo editor universale non c’è ancora, né mai ci sarà.
Un sostenitore sfegatato di TexMakerX è Ivan, al quale chiederei a tempo perso di postare un elenco di punti per cui vale davvero la pena usarlo.C’è Texmaker 2.2.2, uscito da pochissimi giorni, che ha migliorato notevolmente la ricerca diretta e inversa su e da PDF (nella quale, però, TeXShop, TeXworks e Aquamacs non hanno rivali): Texmaker ti riporta alla riga o al paragrafo che ti interessa, mentre negli altri synctex funziona molto meglio, almeno per me, perché ti riportano alla parola esatta, o al numero esatto, o alla didascalia esatta: insomma, molto meglio.
Tempo fa ho fatto notare la nascita di Latexian, un editor dedicato per Mac: 151 visite all’annuncio e nessuna risposta. Deduco che sia veramente uno schifo, anche se ha un previewer “quasi” in tempo reale.
Enrico ha scritto un manualetto su TeXworks, e anch’io, che lo uso dalla prima uscita, ho imparato un bel po’ di cose. Sì: non dà ancora la possibilità di stampare, né di visualizzare l’albero del progetto. Ma con le righe magiche si può fare.
Pulsanti e pulsantini: ripeto la mia posizione: è moooooooooolto meglio impararsi il codice e scriverlo ogni volta. Magari fai copia e incolla se le cose uguali da scrivere sono molte.
Andando a spulciare qua e là le documentazioni dei pacchetti, si imparano molte cose utili.Insomma, per me un BUON editor deve avere queste caratteristiche:
1. supportare Unicode e XeLaTeX;
2. permettere di definire il file master e i file dipendenti (cioè permettere di gestire un progetto);
3. visualizzare il log in modo chiaro e senza troppi fronzoli;
4. essere gratis;
5. essere spartano e avere soltanto i pulsanti davvero utili: compila, BibTeX, MakeIndex e pochisimi altri.
Poi si può fare tanta filosofia. E per voi?
Ciao
Tommaso
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18 Febbraio 2011 alle 13:28 #55946::
Tommaso, la penso esattamente come te. Alla tua lista aggiungerei anche la ricerca diretta-inversa e qualche altra cosa, ma ora non sto qui a divagare.Sento di dire che una grande pecca del FOSS è che si dirama molto.
Sul forum sono arcinote le questioni sulle codifiche, ma anche la gestione di un progetto è diversa da editor a editor.
Pensa: io scrivo in Emacs ed uso
`%%% TeX-master: ““`
tu scrivi in TeXworks ed usi
`% !TEX root = ../.tex`
ti lascio immaginare cosa succederebbe se lavorassimo allo stesso progetto 😥 .Per me questa è una pecca.
Ciao,
ansys.
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18 Febbraio 2011 alle 13:36 #55947::
Pensa: io scrivo in Emacs ed uso
`%%% TeX-master: ““`
tu scrivi in TeXworks ed usi
`% !TEX root = ../.tex`
ti lascio immaginare cosa succederebbe se lavorassimo allo stesso progetto 😥 .Per me questa è una pecca.
Nulla vieta di usare entrambi i sistemi. Anzi, con Emacs puoi impostare le variabili nella prima riga con
`% -*- var1: x, var2: y, […] -*-`
ma TeXworks lo sa e accetta le righe di impostazione tra le prime venti. Sarebbe bello che TeXworks comprendesse la sintassi di Emacs (o viceversa, ma è più difficile); non è così, ma non è nemmeno un grave problema.Ciao
Enrico
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18 Febbraio 2011 alle 14:12 #55948::
Nulla vieta di usare entrambi i sistemi. Anzi, con Emacs puoi impostare le variabili nella prima riga con
`% -*- var1: x, var2: y, […] -*-`
ma TeXworks lo sa e accetta le righe di impostazione tra le prime venti. Sarebbe bello che TeXworks comprendesse la sintassi di Emacs (o viceversa, ma è più difficile); non è così, ma non è nemmeno un grave problema.Ciao
EnricoÈ bello sapere che per gli esempi che ho fatto io esiste una soluzione. Ma vale per tutti gli editor?
A parte questo, non trovo molto pratico e facile sapere queste cose, quindi, l’utente esperto lo sa e non ha problemi, ma l’utente medio-basso in una situazione come quella descritta ha difficoltà ad uscirne fuori.Ciao
ansys
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18 Febbraio 2011 alle 14:28 #55949::
Nulla vieta di usare entrambi i sistemi. Anzi, con Emacs puoi impostare le variabili nella prima riga con
`% -*- var1: x, var2: y, […] -*-`
ma TeXworks lo sa e accetta le righe di impostazione tra le prime venti. Sarebbe bello che TeXworks comprendesse la sintassi di Emacs (o viceversa, ma è più difficile); non è così, ma non è nemmeno un grave problema.Ciao
EnricoÈ bello sapere che per gli esempi che ho fatto io esiste una soluzione. Ma vale per tutti gli editor?
A parte questo, non trovo molto pratico e facile sapere queste cose, quindi, l’utente esperto lo sa e non ha problemi, ma l’utente medio-basso in una situazione come quella descritta ha difficoltà ad uscirne fuori.Ciao
ansysChe io sappia, solo Emacs, Vim, TeXworks e TeXShop usano questo tipo di convenzione per impostare il file radice. Gli altri scrivono sui loro file di preferenze, suppongo.
Ciao
Enrico
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18 Febbraio 2011 alle 14:57 #55950::
Certo, avevo dimenticato la ricerca diretta/inversa, che discorsi! 😀E aggiungo anche la faccenda delle righe magiche, utili a te per non fare casini, e a chi riceve il tuo file per farne ancora meno.
Ma su quest’ultima cosa ho qualche riserva: a parità di distribuzione TeX, il mittente potrebbe aver modificato la propria (vedi uno degli ultimi filoni con la modifica del file del latino suggerita da Claudio) ma il destinatario no: quello che funziona a te, allora, a me non funziona. Casi rari, ma comunque possibili.
Insomma: TeXworks e TexShop vanno alla grande. Anche Emacs, ma finché non ci sarà un manualetto semplice lo si guaderà sempre con molta cautela.
Ciao
Tommaso
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