Si certo. In realtà prima di cominciare a ricopiare il vecchio libretto ottocentesco, si sarebbe dovuto cercare di capire la logica delel numerazioni.
Era un uso comune tempo fa, oggi in merito al tuo libretto si potrebbe dire secoli fa, di dividere il capitolo solo in sezioni e di numeracre i capoversi con numerazioni progressive almeno le sezioni (almeno cosi mi sembra, dall’immagine che hai accluso).
Però dallo pseudo indice che riporti
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\section*{}
\addcontentsline{toc}{section}{Dispersione della luce. — Rifrazione e sue leggi. — Decomposizione e ricomposizione della luce solare. — Spettro. — Luci artificiali. Energia luminosa. — Sua propagazione. — Azione della luce sull'apparecchio nervoso visuale. — Punto cieco. — Teoria di Jung. — Porpora visiva. — Teoria della percezione luminosa. — Evoluzione di questa percezione.}
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io conto 12 sezioni nel primo capitolo, quindi il capitolo II dovrebbe cominciare dal numero 13, mentre invece comincia dal numero 11.
È qui che faccio fatica a capire la logica di divisione strutturale del libretto.. Che poi i capoversi non siano riportati nell’indice, mi pare giusto, se i capoversi del primo capitolo sono 141 e per giunta non hanno nessun titolo, come del resto non hanno nemmeno le sezioni.
Quindi il mistero, non è nella programmazione avanzata o semplice che hai usato fino ad ora. probabilmente devi ridefinire i comandi \section e \subsection e subordinarne i contatori in modo diverso,: quello della \subsection al capitolo e quello della \section non subordinato a niente. Ma questo lo si può fare, ammesso che sia corretto, solo dopo aver capito la logica iniziale del libretto da riprodurre.