Premetto che ho usato raramente pstricks; so che fa tutto, ma so anche che scrive codice postscritp nel file dvi di uscita che poi richiede dvips per trasformarlo in PS e poi ps2pdf per traformalo in PDF. Oppure, eseguito lataz-> dvi si esegue dvipsdm e si ottiene il PDF.
A me queste contorsioni non piacciono e uso quasi sempre TikZ; ovviamante è una questione di gusti, non è nessun dogma da rispettare.
Non so comae fra @peppo e te abbiate rinnovato il vecchio errore di caricare sia graphicx sia epsfig; quest’ultimo rimane disponibile (senza usare esplicitamente graphicx) per far girare file LaTeX scritti prima del 1994; non credo che sia il vostro caso 🙂
Per altro @Latex_newbie, se sei davvero un neofita (o lo sembri senz’altro quando dimostri che non ti sono chiare le indicazioni che ti vengono date, anche se sono semplici e puntuali — non ti preoccupare, ci siamo passati tutti) mi domando perché non cominci con il semplice ambiente picture di LaTeX, magari esteso un poco con l’ultima versione del file di estensione pict2e; Troppo rozzo? forse; ma le sue istruzioni si leggono in una decina di pagine contro le centinaia di pagine di TikZ o di PSTricks. Anzi leggendo il breve manuale di pict2e
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texdoc pict2e
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leggi allo stesso tempo la decina di pagine necessarie per imparare sia le istruzioni di picture sia le estensioni introdotte da pict2e.
Siccome si tratta di una cosa rozza, le istruzioni necessarie per inserire i due assi cartesiani e i loro nomi richiedo di posizionare nell’origine due frecce e di collocare alla fine di ciascuna freccia il suo nome; tra l’apertura e la chiusura dell’ambiente sono sei righe in tutto:
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\begin{picture}(100,100)% le unità di default sono i pt
\put(0,0){\vector(1,0){100}}
\put(100,2){\makebox(0,0)[br]{$x$}}
\put(0,0){\vector(0,1){100}}
\put(2,100){\makebox(0,0)[tl]{$y$}}
\end{picture}
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Per le funzioni che vuoi tracciare usa un programmino qualunque, anche scritto in basic, giusto per nominare un programmino che sanno usare anche i ragazzini delle medie, che ti stampi su un file le coppie di coordinate x,y nei rispettivi domini da 0 a 100 e da 0 a 100; aggiungi il diagramma con una spezzata (che apparirà come una curva continua, se in punti sono sufficientemente numerosi) inserendo dentro all’ambiente picture solo un comando con tanti argomenti quanti sono i punti da tracciare: per esempio, per un’onda quadra:
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\polyline(0,0)(0,50,)(20,50)(20,0)(40,0)(40,50)(60,50,)(60,0)(80,0)(80,50)(100,50)
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Be’. è chiaro che una curva complicata richede molti più punti, am copiando da file con le coppie di coordinate o programmando il programmino in modo che scriva tutte le coppie di coordinate in modo che sia separate da una virgola e racchiuse tra parentesi, con un unico copia e incolla te la cavi rapidissimamente.
E non hai bisogno di nessuna pacchetto accessori (tranne ovviamente pict2e, che ti definisce il comando polyline), né di leggerti centinaia di pagine di istruzioni. Puoi comilare direttamente in PDF.
Quando poi avrai imparato i concetti base di grafica programmata, allora usare TikZ e compilare direttamente in PDF vorrà dire fare dei disegni meravigliosi e dei diagrammai meravigliosi.
Noi vecchi siamo sempre pronti a fare le sirene che spingono i naviganti verso acque difficili e talvolta pericolose; non ascoltare le sirene; comincia a navigare in acque facili e tranquille.