Scusate se mi intrometto, ma vorrei esprimere la mia esperienza al riguardo. Non intendo né parlare a favore di qualcuno, né, tanto meno, dissentire. Solo, appunto, citare la mia esperienza!
Anni fa pubblicai un libro, un’edizione critica appunto, utilizzando un noto programma commerciale.
Avendo in previsione un secondo (e forse un terzo, un quarto etc. etc.) volume, mi creai previdentemente un template.
Ebbene, ora sto preparando il secondo volume.
Risultato: quando ho provato a riprendere in mano quel programma editoriale:
- il template non veniva riconosciuto
- non mi ricordavo più come funzionava quel programma
Aggiungo anche che quel programma non mi consentiva di realizzare certi disegnini, parte integrante della mia edizione critica, motivo per cui fui costretto a pubblicarli in un’apposita appendice, realizzata con un altro programma, anch’esso commerciale, anzi commercialissimo, che comunque avevo utilizzato anche per la prefazione, gli indici, il sommario e la bibliografia finale.
Tra l’altro, avevo spiegato per filo e per segno i problemi tecnici insormontabili connessi con quei disegnini, eppure qualche recensore ha trovato modo di criticare quella mia scelta, ovviamente limitandosi a scrivere che, traduco, “aveva l’impressione che non fossero insuperabili”, ma guardandosi bene dal proporre soluzioni pratiche.
Ora, mesi fa, cercai di ristudiarmi il manuale di quel programma editoriale, ma, francamente, non ci capii più niente.
Ho impiegato meno di una settimana per studiarmi il ledmac e poi, a poco a poco, talvolta anche grazie alla cortesia degli utenti di questo forum, ho risolto ad uno ad uno i problemi che via via si sono presentati.
Anche quei famosi disegnini ho potuto realizzarli con tikz, e dunque…. oramai tutto è in latex, anzi xelatex!
Rimango un NON ESPERTO DI LATEX, al massimo un utente di “buona volontà”.
Certo, ci vuole pazienza, ma, mi chiedo, non bisogna aver pazienza anche a studiarsi i manuali dei vari programmi editoriali, anche quelli più blasonati?
Certo, le cose si possono fare anche con un word processor qualunque, ma, se si vuole un minimum di qualità, si deve ricorrere almeno a programmi specifici, commerciali o non, e nessuno nasce capace di usare InDesign e simili!
Direi che lo studio, volenti o nolenti, ci vuole sempre e, mi permetto di aggiungere, PER FORTUNA!
Ciao
Domenico