Re: Gli oggetti mobili, questi sconosciuti

#62661
OldClaudio
Partecipante
    Up
    0
    Down
    ::


    Scusate se continuo questo thread; questa volta spero di non confondere le cose con cose ricordate male o scambiate.

    Stavo leggendo la documentazione del pacchetto ccaptions di Peter Wilson (ora il pacchetto è mantenuto da Will Robertson); Peter Wilsono è l’autore, fra l’altro, della classe memoir; a me piace non solo per quello che fa ma anche per come lo documenta.

    Dunque lo scopo principale di ccapitons è quello di personalizzare completamente il modo di comporre le didascalie, ma in realtà fa molto di più, in particolare la documentazione descrive anche il modo di gestire vecchi e nuovi float. Bene, il paragrafo 4.2 descrive dettagliatamente come LaTeX colloca gli oggetti mobili: significativamente il titolo è Where LaTeX puts floats.

    Lì sono descritti in dettaglio i cinque caratteri di posizionamento: h, t, b, p, ! e il loro funzionamento, ed è descritto in dettaglio a che cosa serve ogni parametro, che cosa succede se si specifica una sola lettera, che cosa fa l’algoritmo di controllo servendosi de parametri percentuali di testo e di float, che cosa non deve superare la percentuale dl 100% e che cosa invece può superarla; suggerisce anche come modificare il parametri percentuali per avere un deflusso delle code un po’ più snello, ma contemporaneamente corretto dal punto di vista tipografico (lui, Wilson, è un tipografo che compone a mano e stampa con un torchio a mano…; usa anche una platina azionata da un motore elttrico, ma preferisce stampare col torchio a mano!).

    In parte ho riportato il Lamport-pensiero sull’ Introduzione, forse mettendoci del mio non del tutto corretto o non del tutto sbagliato; ma mi piace la descrizione che fa Wilson che di fronte ad una situazione così complessa riesce ad essere stringato, ma nello stesso tempo chiaro. Ne suggerisco la lettura attenta.

    Ciao
    Claudio

    PS: Mi permetto anche di segnalare il pacchetto dblfloatfix che quando si compone a due colonne aggiusta la posizione degli inserti a piena pagina per emetterli in output in ordine con quelli larghi una colonna e permette anche di usare il posizionatore b (insieme ai soliti t e p di default) cosicché le figure a piena larghezza possono apparire anche in basso e non solo in alto o in una pagina di soli oggetti mobili. Forse questo non interessa quando si scrivono libri, ma può interessare epr quando si scrivono contributi per riviste, generalmente composte a due colonne, per esempio per ArsTeXnica:smile:

    Go to top