Il comando che scrive nell’indice è \numberline che viene poi usato dagli altri comandi per la costruzione del contenuto dell’indice, compreso \l@chapter, \l@section, eccetera.
Allora la definizione originalle in latex.ltx, il file che contiene il sorgente del formato, è:
`
\def\numberline#1{\hb@xt@\@tempdima{#1\hfil}}
`
Questo significa che nella riga dell’indice, il numero del capitolo o della sezione (il parametro #1} viene scritto appoggiato a sinastra dentro una scatola di larghezza \@tempdima; in sostanza la definizione di \numberline equivale alla specificazione in buon linguaggio LaTeX:
`
\makebox[\@tempdima][l]{#1}
`
ma scritto in quel modo con comandi quasi primitivi il motore di composizione è più veloce nello sviluppare le macro coinvolte.
Ora prendi due piccioni con una fava se dopo #1 inserisci un punto:
`
\def\numberline#1{\hb@xt@\@tempdima{#1.\hfil}}
`
Se vuoi puoi usare \renewcommand, ma in questo caso non è necessario, perché il comando che vuoi ridefinire essite, è nel cuore di LaTeX, e non c’è bisogno di eseguire controlli sull’esistenza del comando da ridefinire.
Ricordati di mettere questa ridefinizione dentro un file .sty personale o dopo un \makeatletter; come vedi i segni @ abbondano.