Re: Beramono e neretto di medio spessore

#64364
lorenzo.pantieri
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    OldClaudio” post=63488Ho sott’occhio aperti entrambi alla pagina 27 la versione di settembre e la versione di ottobre dell’arte, dove le opzioni sono in BeraMono nel secondo e (credo) in Iwona bold il primo. Non c’è dubbio che sia meglio ora. Se proprio voleste mantenere un poco di continuità cromatica con il passato potreste stampare le voci dell’ambiente description ugualmente in colore marrone.
    Secondo me sarebbe usabile anche il font Monaco, come disegno delle lettere, ma sarebbe necessario ricorrere a XeLaTeX per usarlo, visto che esiste solo OpenType. Probabilmente esiste un metodo per usare un sotto-insieme di un OpenType con pdfLaTeX. ma onestamente non me la sento di rimettermi a studiare al gestione dei font, quando c’è XeLaTeX che risolve tutti i problemi.

    Invece, se volete qualcosa di più nero, ma non troppo, ma solo nelle voci delle descrizioni, magari alleggerito usando il colore marrone, potete usare il font typewriter codificato T1; l’avete usato alla grande dal corpo 10 al corpo 24,88 quindi non avete nemmeno bisogno di introdurre un font nuovo — ripeto: sempre e solo per le descrizioni di oggetti che fan parte della sintassi di LaTeX come, per esempio, le opzioni.

    Innanzitutto chiedo scusa per il ritardo con cui riprendo questa discussione.

    Un problemino nell’Arte di adesso è che le etichette di molte description (per esempio, quelle di pag. 27 cui fa riferimento Claudio) sono in semplice typewriter. Vorremmo evidenziarle col neretto: il problema è che il neretto del Bera Mono (il font typewriter dell’Arte) è “troppo nero” per i nostri gusti. Usare il marroncino non è una soluzione: primo perché di regola lo usiamo per i link, secondo perché chi stampa l’Arte con una stampante in b/n vedrebbe le etichette in grigio (“smorzate”, dunque, anziché evidenziate).

    Enrico ci ha detto che il Bera Mono non ha un neretto di medio spessore. Quindi le “soluzioni” mi pare che siano queste:
    1. cambiare font typewriter, scegliendone uno con un neretto più sobrio;
    2. farci piacere il neretto del Bera Mono;
    3. lasciare le cose come stanno.

    Grazie, comunque. 🙁
    L.

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