Grazie per le risposte :smile:.
Questa idea sulla guida non è un mio sogno nel cassetto: nasce piuttosto dalla constatazione che un certo detto, “paese che vai usanza che trovi”, per le tesi, è un quasi must. Traduco: sono uno studente del Politecnico di Torino e si può affermare che “tesi di laurea = toptesi” , non me ne voglia il professor Beccari che sa quanto apprezzi il suo lavoro (ho imparato tantissimo quando, alle prime armi, mi misi a leggere, ma soprattutto a capire il codice della sua classe). In altri contesti il discorso è simile.
Come dice Tommaso, se ogni ateneo avesse il suo layout, certamente questo dubbio non mi sarebbe nato. Invece, siccome la maggior parte dei tesisti si affaccia a LaTeX per scrivere una tesi, la domanda che mi sorge è: perchè vincolarli, generalmente, ad una classe sola? Quando si è agli inizi, come in tutte le cose, si dipende molto da frasi come “guarda c’è questo prodotto”; alla fine lo si usa per partito preso senza chiedersi: esiste un prodotto migliore? Una guida illustrativa garantirebbe al tesista la possibilità di scoprire altri prodotti, magari per poi scegliere quello consigliato. Era questa la mia idea di fondo.
Poi, è ovvio che un lavoro del genere non può essere fatto dal primo che passa ed è altrettanto ovvio che i guru hanno una marea di impegni, però chissà…