- Questo topic ha 5 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 14 anni, 10 mesi fa da
cfiandra.
-
CreatoreTopic
-
3 Novembre 2011 alle 13:20 #65548::
Ciao,è vero la proposta dell’oggetto non è banale :).
Esistono parecchie classi per tesi di laurea (toptesi, suftesi, sapthesis, outhesis, thuthesis, outhesis e ovviamente altre che non conosco) perciò sarebbe interessante se qualche guru scrivesse una guida illustrativa, dove con guida intendo un documento che spieghi potenzialità e, perchè no, punti deboli della classe.
In genere ci si affida alla memoria storica e voci di corridoio (tutti usano…) oppure a consigli (più o meno forti 😛 ) del relatore/dottorandi da cui si è seguiti: ecco, secondo me con una buona guida si avrebbe quantomeno la possibilità di informarsi meglio.
Cosa ne pensate?
-
CreatoreTopic
-
AutoreRisposte
-
-
3 Novembre 2011 alle 13:37 #65549::
Se fosse per le nostre richieste, i guru di LaTeX dovrebbero abbandonare i rispettivi lavori e dedicarsi giorno e notte a scrivere per noi. Essendo il programma gratuito, vivrebbero di nulla. 🙂Anch’io ho alcuni sogni nel cassetto: per esempio, una guida che insegni a scrivere classi e pacchetti, una guida che insegni a cavarsela dagli errori del compositore, una guida che… Ma poi mi accorgo che molte delle cose che sogno nel cassetto (piuttosto ingombro di sogni) ci sono già sparse qua e là.
Piuttosto, non credo che ci sia una classe o l’altra, per le tesi di laurea (perché non farla in book, per esempio, modificando i margini?): tutte le classe hanno pro e contra, indistintamente. Qualche spirito illuminato si è dato da fare per creare una classe dedicata nello specifico ai documenti che chiedi tu. Altri hanno fornito degli esempi costruiti con la classe che hanno creato per altri motivi ma che può adattarsi anche a una tesi. Io farei delle prove, e poi chiederei a qualcuno di leggere e di dare un parere.
Non mi sento di consigliarti senz’altro suftesi o toptesi o sapthesis o altro. Mi sento di consigliarti: per la tesi che devi scrivere tu, va bene suftesi? No? Allora cambia. Sì? Allora dacci dentro. Eccetera, eccetera, eccetera.
Si farà un passo in avanti quando le singole Università italiane si accorgeranno di quanto meglio vengono i documenti scritti con TeX, attiveranno dei laboratori permanenti di studio e sviluppo di stili (e di pagina e bibliografici) per partorire alla fine un layout originale e tipico di questo o quell’Ateneo, in modo che diventi la marca anche visiva dell’Università: tutti gli studenti dell’Ateneo, in sostanza, faranno la tesi con LaTeX con il layout dell’Università. E non si discute. Se proprio non si riescono a conciliare le diverse esigenze, questo discorso dovrebbe valere per le singole facoltà. In un’Università vicino al Lago di Garda mi pare che si stia cominciando a tracciare un solco in questo senso.
Se poi mi chiedi cosa mi piace, allora ti dico che suftesi mi piace molto. Ma anche una tesi fatta con i modelli di Lorenzo è bella. Dipende, nella mia ultima analisi, da cosa mi serve davvero. Per una tesi che ho impaginato di recente ho usato suftesi, e il relatore e la commissione hanno fatto i complimenti al laureando per la “ricerca tipografica” effettuata. Li avrebbero dovuti fare a me 👿
Concludo questa squisita e cristallina dissertazione dicendo che la VERA guida da scrivere dovrebbe portare questo titolo:
Come diventare guru di LaTeX in dieci lezioni
😉
Ciao
Tommaso
-
3 Novembre 2011 alle 21:24 #65550
-
4 Novembre 2011 alle 8:41 #65551::
Grazie per le risposte :smile:.Questa idea sulla guida non è un mio sogno nel cassetto: nasce piuttosto dalla constatazione che un certo detto, “paese che vai usanza che trovi”, per le tesi, è un quasi must. Traduco: sono uno studente del Politecnico di Torino e si può affermare che “tesi di laurea = toptesi” , non me ne voglia il professor Beccari che sa quanto apprezzi il suo lavoro (ho imparato tantissimo quando, alle prime armi, mi misi a leggere, ma soprattutto a capire il codice della sua classe). In altri contesti il discorso è simile.
Come dice Tommaso, se ogni ateneo avesse il suo layout, certamente questo dubbio non mi sarebbe nato. Invece, siccome la maggior parte dei tesisti si affaccia a LaTeX per scrivere una tesi, la domanda che mi sorge è: perchè vincolarli, generalmente, ad una classe sola? Quando si è agli inizi, come in tutte le cose, si dipende molto da frasi come “guarda c’è questo prodotto”; alla fine lo si usa per partito preso senza chiedersi: esiste un prodotto migliore? Una guida illustrativa garantirebbe al tesista la possibilità di scoprire altri prodotti, magari per poi scegliere quello consigliato. Era questa la mia idea di fondo.
Poi, è ovvio che un lavoro del genere non può essere fatto dal primo che passa ed è altrettanto ovvio che i guru hanno una marea di impegni, però chissà…
-
4 Novembre 2011 alle 9:00 #65552::
cfiandra” post=64674Grazie per le risposte :smile:.
Questa idea sulla guida non è un mio sogno nel cassetto: nasce piuttosto dalla constatazione che un certo detto, “paese che vai usanza che trovi”, per le tesi, è un quasi must. Traduco: sono uno studente del Politecnico di Torino e si può affermare che “tesi di laurea = toptesi” , non me ne voglia il professor Beccari che sa quanto apprezzi il suo lavoro (ho imparato tantissimo quando, alle prime armi, mi misi a leggere, ma soprattutto a capire il codice della sua classe). In altri contesti il discorso è simile.
Come dice Tommaso, se ogni ateneo avesse il suo layout, certamente questo dubbio non mi sarebbe nato. Invece, siccome la maggior parte dei tesisti si affaccia a LaTeX per scrivere una tesi, la domanda che mi sorge è: perchè vincolarli, generalmente, ad una classe sola? Quando si è agli inizi, come in tutte le cose, si dipende molto da frasi come “guarda c’è questo prodotto”; alla fine lo si usa per partito preso senza chiedersi: esiste un prodotto migliore? Una guida illustrativa garantirebbe al tesista la possibilità di scoprire altri prodotti, magari per poi scegliere quello consigliato. Era questa la mia idea di fondo.
Poi, è ovvio che un lavoro del genere non può essere fatto dal primo che passa ed è altrettanto ovvio che i guru hanno una marea di impegni, però chissà…
Si capisce la tua esigenza. Vedrei però più adatta una pagina Web che una guida vera e propria. Immagino ad una pagina in cui ci sono le immagini dei vari elementi della classe, con relative caratteristiche peculiari. Per farsi un’idea (incompleta) delle classi disponibili su TeX Live basta guardare nella cartella doc, i documenti .pdf che contengono la parola example, tesi, thesis. Ce ne sono parecchi. Anzi, guardando quella cartella mi sono chiesto: perché i file di esempio non chiamarli tutti con la prima parte del nome “example”? In questo modo sarebbero facilmente classificabili nella cartella doc. Ora cambio subito il nome dell’esempio di suftesi (Tesi.tex) in example-suftesi.tex 🙂
Ciao
Ivan
-
4 Novembre 2011 alle 12:09 #65553::
ivan” post=64675Si capisce la tua esigenza. Vedrei però più adatta una pagina Web che una guida vera e propria. Immagino ad una pagina in cui ci sono le immagini dei vari elementi della classe, con relative caratteristiche peculiari. Per farsi un’idea (incompleta) delle classi disponibili su TeX Live basta guardare nella cartella doc, i documenti .pdf che contengono la parola example, tesi, thesis. Ce ne sono parecchi. Anzi, guardando quella cartella mi sono chiesto: perché i file di esempio non chiamarli tutti con la prima parte del nome “example”? In questo modo sarebbero facilmente classificabili nella cartella doc. Ora cambio subito il nome dell’esempio di suftesi (Tesi.tex) in example-suftesi.tex 🙂
Ciao
IvanIn effetti sarebbe interessante una panoramica delle classi con esempi da pagina Web e rispecchierebbe esattamente ciò che intendevo; forse troverebbe addirittura più consenso di una guida perchè la consultazione sarebbe più immediata .
Per quanto riguarda i documenti di esempio li ho visti :wink:.. anche se per avere un’idea di quante classi ci siano effettivamente è sufficiente digitare thesis e tesi nel TeXLive Manager: il risultato comunque non è completo (ad esempio outhesis non è pubblicata ma la trovi con google). In ogni caso tale numero è indicativo della rilevanza della questione: non dare la possibilità al tesista di sapere che scrive con LaTeX quanto materiale sia disponibile mi sembra poco corretto. Prendiamo Beamer: esistono i temi “standard” (già presenti nella classe come Antibes, CambridgeUS. etc..), ma anche molti altri ed esistono delle gallerie on line repiribili su questo sito intenet e su questo sito intenet. È un modo per valorizzare il lavoro degli autori.
-
-
AutoreRisposte
- Devi essere connesso per rispondere a questo topic.