Re: classicthesis.cls

#66556
lorenzo.pantieri
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    Ciao a tutti, vorrei esporvi alcune riflessioni che ho maturato in questi giorni.

    0.
    Da quello che ho capito, i pacchetti per LaTeX sono pubblicati sotto una licenza che permette a chiunque di modificare e ri-distribuirne il codice. Quindi con i pacchetti LaTeX il plagio non esiste. Fin qui la “legge”. Tuttavia, mi lascia perplesso l’idea di “poter fare quello che si vuole” con il codice scritto da altri. Miede ha scritto un pacchetto, classicthesis.sty. Se ora un autore diverso da Miede scrive una classe con lo stesso nome, classicthesis.cls, questo mi sembra sollevare qualche problema.

    1.
    Un primo problema è la possibilità di fare confusione. Se un utente scrive sul forum “ho un documento composto con ClassicThesis” non si sa più che cosa si riferisce. L’utente deve allora dire “ho un documento composto con il pacchetto classicthesis” oppure “ho un documento composto con la classe classicthesis”. Altra possibile confusione: se si consiglia (magari di fretta) a un utente “usa ClassicThesis per quel tuo documento” il consiglio è ambiguo, e l’utente può sbagliarsi.

    2.
    Se Miede volesse, in futuro, trasformare il suo pacchetto in classe mantenendo lo stesso nome, non potrebbe più farlo. Un bel paradosso.

    3.
    “ClassicThesis” è un nome legato al lavoro Miede. Scrivere una classe e chiamarla allo stesso modo vorrebbe dire (perdonate la metafora automobilistica) “rubare la scia” al lavoro di altri. Insomma, si sfrutta il lavoro che un altro ha fatto per dare al proprio lavoro un rilievo, una pubblicità che non necessariamente gli compete. Ancora: classicthesis.sty ha diversi anni di rodaggio alle spalle, ed è dunque un prodotto solido e affidabile; classicthesis.cls sarebbe un lavoro nuovo di zecca, e come tale probabilmente con qualche (naturalissimo, e scusabilissimo) difetto di gioventù. Non troverei molto sensato chiamare con due nomi quasi uguali cose così diverse sul piano della “maturità”.

    4.
    Con un nome così simile, le due “cose” rischiano di avere un destino comune. Per esempio, supponiamo che classicthesis.cls fosse piena di bachi. Un utente alle prime armi potrebbe pensare che quei bachi li ha anche il pacchetto. Un utente frettoloso, poi, potrebbe pensare che i due lavori sono dello stesso autore.

    5.
    Ho scritto e pubblicato un pacchetto, ArsClassica, che sto pensando di trasformare in classe. Ci resterei parecchio male se venissi a scoprire che qualcuno (magari a mia insaputa) ha usato il nome “ArsClassica” per scrivere una classe, che magari non mi piace neppure! Vedi i punti precedenti.

    6.
    Su CTAN si può pubblicare quello che si vuole, ma un po’ di controllo c’è. Per esempio, quando pubblicai AsrClassica uno dei maintainer di CTAN (Reiner Hopf, se ben ricordo) mi chiese di modificare alcune cose, fra cui proprio il nome della cartella (“arsclassica” e non “ArsClassica”). Un’altra modifica che mi chiese di fare fu quella di non includere i file .sty di Miede nella cartella zippata, ma di limitarmi a caricarli con \RequirePackage).

    7.
    Non escludo che se qualcuno (Macrì o chiunque altro), decidesse di caricare su CTAN una classe “classicthesis.cls”, potrebbe venire “invitato” a cambiarle il nome dai maintainer del CTAN. Per me, sarebbe opportuno.

    8.
    Il nome “anthosthesis” non mi dispiace. 😉

    Beh, questo è tutto. 🙂

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