Spike” post=65930Io, per quanto vale, sono perfettamente d’accordo con Antonio. Questa non è certo una questione di opinioni personali, è una questione di licenze. Se la licenza permette di non cambiare nome, lui sarà libero di farlo o meno. Il codice con cui vengono prodotte le “due ClassicThesis” sono completamente differenti e quindi secondo me è fuori luogo parlare di plagio o cose simili. Nel campo del software libero (come è ClassicThesis) queste cose succedono ogni giorni, basti pensare a TeXMaker e TeXMakerX (ora TeXStudio) e non mi pare che in quel caso nessuno abbia sollevato problemi morali per la nascita del secondo, tant’è che se ne consiglia l’uso sempre qui sul forum a discapito del primo (li poi c’è stato anche uno scontro relativo proprio al nome, ma penso che l’abbiano cambiato più che altro per non entrare in fastidiosi giri legali che per problemi di licenza veri, vista la citazione di Antonio). Il punto è: ClassicThesis non è retrocompatibile? Bene, si aggiusta per benino ed il gioco è fatto.
Ciao
Fra
Grazie delle tue parole, Fra.
Quanto a TeXMaker, evitiamo di impelagarci in intricate questioni che spettano agli avvocati di professione, e qui non è affatto la sede giusta. Le vie della (il)legalità sono infinite, basta il proprio Saul Goodman di fiducia per togliersi dagli impicci o crearne agli altri. Ma spesso basterebbe solo un po’ di buon senso…
Ormai la disputa è chiusa, cambio nome.
Ora, se siete curiosi, guardate chi è Saul Goodman (*), poi però torniamo sul merito della faccenda: questa benedetta classe!
Ciao,
Antonio