L’inglese è pervasivo, specialmente con le parole con un etimo latino, ma non solo: backuppare non ha niente da spartire con i latino e chi l’ha usato per primo diffondendo la mala semenza ne sconterà il fio in eterno 😈 !
Ma prendiamone un altro, che per fortuna non ha nulla a che vedere con la tipografia o con l’informatica, quindi per noi è neutro.
La parola impatto in senso fisico e metaforico oggi significa “urto”, “colpo”, o cose simili. In realtà viene dal participio passato del verbo impingere (quindi radice latina) che vuol dire “schiacciare”, perciò impatto indica “schiacciato” o, sostantivato, “cosa schiacciata”. Infatti sul vecchio Petrocchi della fine dell’ottocento, cerchi impatto e trovi che indica lo strame schiacciato dagli zoccoli di buoi o cavalli nella stalla, senza nessuna menzione agli urti o ai colpi (il cui effetto spesso è quello di uno schiacciamento, d’accordo, ma…); ad usare “impatto” invece di “urto” non c’è nemmeno la brevità della scrittura, quindi perché si usa impatto? Ma certo, per mostrare di conoscere le lingue
!