lorenzo.pantieri” post=68142Un’altra riflessione sul tema. Ho sottomano un libro, curato da X, che è una raccolta di contributi di autori diversi. Fra questi contributi ce n’è uno dell’autore Y, che è di lingua diversa dal curatore X. Evidentemente, quella che appare nel libro è una traduzione. Bene, se io dovessi curare il libro, scriverei, immediatamente sotto al titolo del contributo di Y:
Questa è la traduzione del lavoro di Y, originariamente apparso su [seguono tutti i dati del riferimento: titolo in lingua originale, anno e luogo di pubblicazione, eccetera].
Si tratta di un’informazione che sta in due righe, ma che a me sembra essenziale. Se volessi fare un riscontro sull’originale, saprei subito dove andare a cercare.
Mi sembra incredibile, ma diversi libri (anche di case editrici serie) non fanno così. In alcuni, l’indicazione dell’originale manca proprio. E non sto parlando raccolte di fumetti, ma di saggi “seri” (per cui è presumibile, o comunque non si può escludere, che possa accadere che un lettore preparato voglia confrontarsi anche con l’originale).
A questo punto parte la caccia al tesoro: Internet, siti specializzati, biblioteche… Quando sarebbe bastata un’indicazione da parte del curatore, che avrebbe potuto/dovuto darla senza fatica… 👿
Sono perplesso…
Le pubblicazioni a cui ti riferisci non sono serie, o meglio, non sono serie secondo i parametri che abbiamo noi utenti del forum un po’ pignoli. Non mi stancherò mai di dire che qui sul forum si toccano vette di rigore e scientificità che certi Dipartimenti e/o professori si sognano (i prof. che ci sono qui sul forum sono dei grandi). Pensa che noi stampiamo anche il colophon 😯 I ricercatori che conosco io lo considerano una malattia…tipo “colophon infiammato”. Naturalmente il nostro rigore dà fastidio a tanti, perché spesso mettiamo il naso e pronunciamo sentenze su argomenti “protetti”. Chiusa la polemica, derivata dal fatto che recentemente è uscita una pubblicazione che sarebbe stata seria se solo qualcuno avesse avuto l’umiltà sufficiente per recepire i miei consigli. Invece ne è nata una cosa che definirei mediocre solo per gentilezza. Moltiplica per un numero N sufficientemente grande e capirai perché in molte traduzioni non trovi i dati dell’originale 😀 … e nemmeno il colophon infiammato 😀 😀
Stando così le cose, l’unica soluzione è quella di colmare le lacune dell’edizione, facendo ricerca. Con un po’ di scaltrezza si può fare tutto stando seduti in poltrona. Per pochi casi molto particolari si richiede di consultare l’opera originale fisicamente. Nella maggioranza dei casi un buon controllo incrociato delle fonti reperibili su internet dà sufficienti garanzie.
Non esiste Il motore per ricerche bibliografiche, ma i siti disponibili coprono (quasi) tutte le esigenze. Con i link che ti abbiamo segnalato rispondi al 99% delle esigenze in campo umanistico. Per ricerche di carattere storico, la frequenza degli archivi e delle biblioteche è una cosa naturale.
Dimenticavo quest’altro sito:
`http://gallica.bnf.fr/`
Da qui puoi riempire il tuo disco fisso con migliaia di classici famosi (e non).
Ciao
Ivan