Che cosa c’è di complicato ad aprire un Terminale, usare c d per andare nella cartella dove ci sono i tuoi file, compreso quello ndx e poi scirvere nel terminale:
`
makeindex -o file.nnd -t file.nlg file.ndx
`
così com’è, senza parentesi, senza nient’altro di quello che c’è scritto lì sopra; cambiando solo in tutti e tre i punti la stringa file con la stringa che precede .ndx.
-o serve per dire che il nome di file successivo sarà il nome del file di uscita con i nomi in ordine alfabetico; -t srve per specificare il nome del file log di quanto a fatto makeindex; con l’estensione diversa non si corre il pericolo di sovrascrivere il file log dell’esecuzione di LaTeX.
Non per fare réclame ai membri del gruppo, ma se avessi usato il pacchettino imakeidx (documentazione texdoc imakeidx da terminale) avresti ottenuto il risultato direttamente e in sincronia con ogni esecuzione di LaTeX sul tuo file sorgente; l’unica cosa è che avresti dovuto indicizzare i nomi con una variabile opzionale per \index per separare le entry normali dalla entri dei nomi.