Re: Interlinea

#69825
OldClaudio
Partecipante
    Up
    0
    Down
    ::


    Non è chiaro dalle prescrizioni della tua università se chi le ha scritte ha riletto quanto ha scritto e se capisce quello che ha scritto.: interlinea 1,5 linee è mbiguo; perché inrerlinea in dattiloscrittura vuol dire dove mettere la levetta che contralla la rotazione del carrello portacarta. In tipografia in senso stretto sarebbe lo spazio fra le lighe, non la distanza fra le righe di base di due righe successive; Oggi però generalmente per interlinea si intende questa seconda accezione, che richiama più la dattilografia che la tipografia; nella Guida GuIt ho dovuto inventare “interlineatura” per distingue l’altro significato.

    Inoltre linea non è una precisa entità tipografica; intipografia solitamente in Italia si chiama “riga” la distanza fra le linee di base, che normalmente, componendo a 10pt, è una altezza di 12pt, cioè usando i punti didot, un cicero.

    Non vorrei che nella tua università vogliano uno spazio tra le righe, una interlineatura, di 1,5 righe, il che sarebbe una bestemmia nel senso stretto della parola.

    Ora veniamo alla differenza fra \linespread e i comandi definiti dal pacchetto setspace. La differenza è sostanzialmante al seguente; \linespread serve per moltiplcare (per scalare) il valore di baselineskip corrispondente al termine tipografico di avanzamento di riga, cioè la distanza fra le righe di base di due righe consecutive; componendo a 10pt, il valore di baselineskip è di 12pt e se lo moltiplichi per 1.5, avendo impostato il valore di \linespread a 1.5, diventa un avanzamento di riga di 18.pt.

    Con setspaces, se vai a vedere dentro al file .sty la definizione di \onehalfspacing, pone indirettamente il valore di \linespread a 1.25; per cui l’avanzamento di riga diventa 12pt per 1.25 = 15pt =1.5 per il corpo. Ecco quindi la differenza. Il pacchetto setspace cerca di commisurare l’avanzamento di riga al corpo del carattere e non all’avanzamento di riga corrente. o di default.

    In sostanza, setspace avrebbe potuto riferirsi a \linespread (cosa che in effetti fa ma attraverso successive trasformazioni e impostazioni predefintie), ma tiene conto che in effetti l’avanzamanto di riga di default è gia proporzionale al copro ma è più grande del 20%, quidi i suoi valori sono tutti il valore impostato diviso per 1,2 e questo valore è preimpostato.

    Il merito di setspace è che così facendo l’avanzamento di riga rimane comunque un po’ più contenuto e l’estetica della tipografia non ne è danneggiata troppo.

    Per capire bene che cosa voglia la facoltà o la segreteria della tua università componi due pagine con il testo fittizio del pacchetto lipsum; una pagina componila impostando \onehalfspacing e la secondo componila con \setspace{2.5} (così l’avanzamento di riga corrisponde a quello di una interlineatura di 1.5 linee); poi mostrale in segreteria; specificando che la prima è composta con un “avanzamento di riga” pari a 1.5 volte il corpo del font usato, e la seconda con una “interlinea di 1,5 linee” di testo. Usa proprio quelle parole, non forme equivalenti.

    Vediamo quale scelgono come conforme alle prescrizioni.

    Faccelo spare poi 😎 😉 😆

    Go to top