Andare a capo dopo un appellativo abbreviato che si riferisce ad un nome specifico, St., prof., sig,. cav., dir. … non sta bene; come non sta bene seprarare a fine riga le iniziali del nome dal cognome. Proprio perché l’appellativo è abbreviato, o le iniziali sono così corte, mandale a capo assieme a ciò che accompagnano non è una cosa che disturbi la composizione della riga; ricordiamoci inoltre che stiamo facendo tipografia non word processing 😉
“\ ” si usa per esempio dopo le macro per fa sì che resti nel file composto lo spazio che segue il nome della macro: prova a scrivere “\LaTeX è bello” e “\LaTeX\ è bello”, e vedi la differenza. La tilde mette lo spazio non separabile, “\ ” mette lo spazio separabile.
\@ serve solo a cambiare lo space factor associato al carattere che lo segue; se si usa la dichiarazione \frenchspacing, lo space factor di tutti i segni è uguale, se si usa \nonfrenchspacing (che è l’impostazione predefinita) la virgola ha uno space factor di 1000 e il punto di 2000; altri segni hanno space factor intermedi; questo numero diviso per mille da il fattore di scala con cui moltiplicare la larghezza del normale spazio interparola.