- Questo topic ha 9 risposte, 5 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 14 anni, 7 mesi fa da
Marco87.
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CreatoreTopic
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14 Febbraio 2012 alle 11:50 #69929::
Ciao a tutti,
una domanda magari futile ma che non so come affrontare.
Scrivendo St. Louis in un documento mi viene composto come se il punto tra St. e Louis fosse un punto fermo piuttosto che abbreviativo (passatemi il neologismo) e quindi viene interposto uno spazio eccessivo tra le due parti del nome.
Certo, potrei risolvere scrivendo Saint Louis però ho visto che ques’ultimo si usa molto poco per indicare la città americana.
Chiedo lumi.Grazie.
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14 Febbraio 2012 alle 12:24 #69930
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14 Febbraio 2012 alle 16:53 #69931::
peppo” post=69115Ciao a tutti,
una domanda magari futile ma che non so come affrontare.
Scrivendo St. Louis in un documento mi viene composto come se il punto tra St. e Louis fosse un punto fermo piuttosto che abbreviativo (passatemi il neologismo) e quindi viene interposto uno spazio eccessivo tra le due parti del nome.
Certo, potrei risolvere scrivendo Saint Louis però ho visto che ques’ultimo si usa molto poco per indicare la città americana.
Chiedo lumi.Grazie.
In quei casi uso la tilde St.~Louis. Mi pare di aver letto qualcosa in proposito, non ricordo se sul forum o su qualche guida. ❓ Tra l’altro usando la tilde eviti di mandare a capo il (solo) secondo termine, se in fin di riga non ci sta. In altre occasioni uso una \mbox{}, ma non in questi casi.
Ciao
Antonio
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14 Febbraio 2012 alle 17:15 #69932::
Infatti anche Lamport dice che la tilde si deve usare dopo le abbreviazioni; se fosse soltanto per evitare lo spazio maggiore ci sono tre strade “ufficiali”
St.\ Luis, St\@. Luis, e l’uso della dichiarazione \frenchspacing, che non riguarda lo spazio PRIMA dei segni di interpunzione, ma lo spazio DOPO i segni di interpunzione che viene messo uguale per tutti i segni.Io da un po’ di tempo uso sempre \frenchspacing.
Con XeLaTeX ci sarebbe anche “frenchindent” che è di default per l’italiano nelle impostazioni della lingua eseguite da polyglossia. Questo vuol dire rientrare il primo capoverso delle sezioni e dei capitoli. A me non piace; preferisco l’assenza del rientro del primo capoverso. Abbiamo avuto lunghe discussioni quei sul forum, ma non insisto, perché quella del frenchindent è Off Topic rispetto al titolo di questo filone.
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14 Febbraio 2012 alle 17:25 #69933::
OldClaudio” post=69130Infatti anche Lamport dice che la tilde si deve usare dopo le abbreviazioni; se fosse soltanto per evitare lo spazio maggiore ci sono tre strade “ufficiali”
St.\ Luis, St\@. Luis, e l’uso della dichiarazione \frenchspacing, che non riguarda lo spazio PRIMA dei segni di interpunzione, ma lo spazio DOPO i segni di interpunzione che viene messo uguale per tutti i segni.Io da un po’ di tempo uso sempre \frenchspacing.
Con XeLaTeX ci sarebbe anche “frenchindent” che è di default per l’italiano nelle impostazioni della lingua eseguite da polyglossia. Questo vuol dire rientrare il primo capoverso delle sezioni e dei capitoli. A me non piace; preferisco l’assenza del rientro del primo capoverso. Abbiamo avuto lunghe discussioni quei sul forum, ma non insisto, perché quella del frenchindent è Off Topic rispetto al titolo di questo filone.
Io direi che in questo caso la versione “ufficiale” è St.~Louis. Permettere un fine riga dopo “St.” mi sembra assai discutibile.
Ciao
Enrico
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15 Febbraio 2012 alle 6:36 #69934::
Ciao,vorrei capire meglio questo punto. Dove sta il problema di avere un fine riga dopo “St.”? Non è forse evidente che quel punto appartiene a un’abbreviazione? O si tratta di una questione estetica?
Se in casi come St. Louis il carattere “\” dopo il punto non va usato, quando va usato?
Vi ringrazio in anticipo per ogni delucidazione che vorrete darmi. Buona giornata,
Marco.
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15 Febbraio 2012 alle 7:08 #69935::
Andare a capo dopo un appellativo abbreviato che si riferisce ad un nome specifico, St., prof., sig,. cav., dir. … non sta bene; come non sta bene seprarare a fine riga le iniziali del nome dal cognome. Proprio perché l’appellativo è abbreviato, o le iniziali sono così corte, mandale a capo assieme a ciò che accompagnano non è una cosa che disturbi la composizione della riga; ricordiamoci inoltre che stiamo facendo tipografia non word processing 😉“\ ” si usa per esempio dopo le macro per fa sì che resti nel file composto lo spazio che segue il nome della macro: prova a scrivere “\LaTeX è bello” e “\LaTeX\ è bello”, e vedi la differenza. La tilde mette lo spazio non separabile, “\ ” mette lo spazio separabile.
\@ serve solo a cambiare lo space factor associato al carattere che lo segue; se si usa la dichiarazione \frenchspacing, lo space factor di tutti i segni è uguale, se si usa \nonfrenchspacing (che è l’impostazione predefinita) la virgola ha uno space factor di 1000 e il punto di 2000; altri segni hanno space factor intermedi; questo numero diviso per mille da il fattore di scala con cui moltiplicare la larghezza del normale spazio interparola.
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15 Febbraio 2012 alle 7:36 #69936::
Ciao Claudio,ti ringrazio della spiegazione.
Per quello che penso, il massimo risultato si avrebbe unendo gli effetti di “\” con quelli di “~”, in modo che LaTeX capisca che il punto dopo St. non è un punto fermo, ma che riguarda un’abbreviazione e che quindi va distanziato meno dalla parola che segue, e allo stesso tempo che quello spazio venga reso insecabile. Mi sembra che la soluzione con “~” sia la “meno peggio”, ma che non raggiunga l’ottimalità. Userò quella.
Grazie ancora e ciao,
Marco.
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15 Febbraio 2012 alle 9:04 #69937::
La tilde fa proprio quello che chiedi; lo spazio non separabile introdotto dalla tilde è il normale spazio interparola come lo spazio introdotto da “\ “.Se apri il file latex.ltx trovi la definizione [tt]\def~{\nobreakspace{}}[/tt] e [tt]\DeclareRobustCommand{\nobreakspace}{\leavevmode\nobreak\ }[/tt] dove la tilde è definita esattamente con un “\ ” preceduto da una penalità per impedire l’ “a capo” prima dello spazio.
Per quest dettagli raffinati, come quelli che vorresti tu, vale sempre la pena di leggere il file sorgente del formato di LaTeX, latex.ltx che si trova in …/tex/latex/base/; può talvolta essere una lettura difficile, ma si imparano molte cose e si mettono a fuoco questi dettagli fini.
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15 Febbraio 2012 alle 9:58 #69938
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