Ciao.
egreg9Non era chiarissimo quello che avevi fatto in quell’orrendo accrocchio. 🙂
Effettivamente hai ragione. Conoscevo solo quel modo; il risultato era pessimo, ma almeno dava l’idea di quello che volevo fare.
egreg9Di fatto andrebbe meglio
`\newcommand{\interl}[2]{%
\begin{tabular}{@{}l@{}}
\footnotesize\begin{transgreek}\scantokens{#1\empty}\end{transgreek}\\
#2\\
\end{tabular}}`
Su questo non concordo. Preferisco il comando nella versione di prima, in quando io voglio che la traduzione sia sotto la parola greca, e non sopra. Usando il comando in quest’ultima versione in una nota a piè di pagina, si avrebbe l’apice del numero della nota posto correttamente rispetto al testo greco, e sopra questo la traduzione. Trovo che non sia molto bello da vedere. In definitiva, ho scelto di usare il tuo primo comando, leggermente modificato per adattarlo a una nota a piè di pagina e per avere lo stesso risultato di un libro che sto consultando. Quello che uso (nelle note a piè di pagina) è:
`\newcommand{\interl}[2]{%
\begin{tabular}[t]{@{}c@{}}
\footnotesize\begin{transgreek}\scantokens{#1\empty}\end{transgreek}\\
\scriptsize #2\\
\end{tabular}}`
Grazie ancora e ciao,
Marco.