illinguista1972″ post=69684A tutti gli utenti del forum.
Per cortesia, visto che questo delle codifiche e dei pasticci conseguenti è un problema frequente, vi chiedo a nome mio e di Lorenzo di leggere la parte corrispondente, segnalando cosa ancora non è chiaro, cosa manca, cosa potrebbe essere detto in modo migliore. A noi sembrava di aver fatto un buon lavoro.
Ciao
Tommaso
Accolgo la richiesta.
Il lavoro che avete fatto è molto buono, ma ci sarà sempre qualcuno che verrà a chiedere aiuto sul forum. 🙂
Posso darvi alcuni suggerimenti. Per prima cosa, suggerirei di evidenziare il problema riservandogli una subsection.
Io preciserei che sono tre le codifiche in gioco:
- la codifica con cui il compilatore (per esempio pdfLaTeX) interpreta il file;
- la codifica con cui l’editor (per esempio TeXworks) interpreta e salva il file;
- la codifica con cui il file è effettivamente salvato.
(La prima definizione non è precisissima, ma credo sia un dettaglio che al lettore dell’Arte importi poco.)
Perché tutto funzioni devono coincidere tutte e tre. La 1 viene specificata come opzione a inputenc, mentre la 2 si imposta tra le configurazioni dell’editor.
All’inizio, il file può essere salvato in una codifica ancora diversa, se proviene da internet, da un altro computer, oppure semplicemente se è stato salvato con un altro editor. Può essere utile mettere in evidenza proprio quest’ultimo caso! Per esempio il nostro OP aveva provato a ricompilare il file con diversi editor: proprio così si possono generare conflitti tra codifiche!
Avete descritto già benissimo cosa succede se non coincidono la 2 e la 3, che è la situazione più critica. Se non coincidono la 1 e la 3, potreste aggiungere, si ottengono errori in compilazione oppure caratteri strani nel PDF al posto delle lettere accentate: altro problema accaduto al nostro OP. La 1 e la 2 non hanno nessuna relazione diretta, ma solo perché l’editor ogni volta che salva il file reimposta la 3.
Queste sono le cose principali, secondo me. Aggiungo un’altra piccola nota: al terzo punto dell’itemize (“utf8 è la codifica di input…”), eviterei di citare l’editor. Specificare a inputenc la codifica di input non permette di scrivere nell’editor, almeno non è questa la conseguenza immediata: credo che citare lì l’editor possa essere fuorviante. Inoltre, forse, trasformerei “scrivere […] dalla tastiera i segni di numerosi alfabeti evitando di dover caricare ogni volta la codifica adatta alla lingua del documento” dicendo che “UTF-8 è una codifica universale” [e qui il lettore si sente già al sicuro 🙂 ] che contiene i segni di numerosi alfabeti e permette di disinteressarsi di quale sia la codifica adatta a ciascuna lingua“. Vabbè, quest’ultima è solo una mezza idea e l’ho buttata così… 🙂
Ciao,
Antonio