Umilmente concordo!
Per enfatizzare l’importanza di controllare la codifica e, soprattutto capire di cosa si sta parlando, non sarebbe male suggerire l’utilizzo di uno strumento di analisi come “Detenc”.
Un totale neofita con questo piccolo applicativo, scegliendo dal menù a tendina una qualsiasi delle codifiche dei caratteri applicabile al testo del documento aperto, può rendersi conto con più facilità della criticità di ciò di cui stiamo discutendo in questo topic.
L’approfondimendo teorico/storico che ha portato alla nascita di cos’ tanti formati di codifica lo può comunque fare leggendo Wikipedia in un secondo momento!
Tra i cinque files *.tex appartenenti al mio progetto, ad esempio, quattro (tra cui il main.tex) erano in formato WindowsANSI-1252, uno solo in formato UTF8.
Ho tradotto poi i quattro da ANSI a UTF8 tramite l’utilizzo di Charco e poi li ho ricompilati con l’editor impostato sulla codifica UTF8… èéòàùì finalmente si vedono giusti.
Mi sono reso conto solo ora che la scelta della codifica con cui si imposta il compilatore dell’editor non influisce solo sul risultato finale ma che modfica anche la codifica dei caratteri e dei simboli all’interno del documento TeX che si sta compilando… ASPIDE!
P.S.
so che non è nel topic giusto ma… ufficiosamente potreste dirmi se biblatex ad oggi ha risolto la sua incompatibilità con il pacchetto ucs?