illinguista1972″ post=69771Io direi meglio: se si intende lavorare su testo proveniente da chissà dove, prima bisogna determinarne la codifica, poi regolare l’editor di conseguenza.
Non mi piace molto. Poniamo di dover mettere insieme testo proveniente da più fonti: che si fa? Si cambiano ogni volta le impostazioni dell’editor?
Io direi invece che le preferenze dell’editor si regolano una volta per tutte (di regola, su Unicode). E anche nel preambolo è bene scrivere sempre \usepackage[utf8]{inputenc} e non pensarci più.
Il problema di dover gestire testo proveniente da fonti diverse è in fondo molto particolare, e non credo preoccupi più di tanto il nostro laureando, che si scrive da solo il suo .tex e non ha bisogno di mettere insieme .tex scritti da altri. In questo caso, consiglierei al nostro lettore di individuare la codifica del .tex che si sta copiando e di convertirlo in Unicode con Charco.
In realtà, questo della codifica non ha mai rappresentato per me un grosso problema. Charco l’ho usato pochissimo: le volte che ho avuto bisogno di copiare/incollare testo esterno me la sono cavata con sostituzioni manuali, che hanno richiesto un paio di minuti: i caratteri accentati non sono poi tanti, e il testo incollato di solito non è tanto.
Ciao,
L.