Ho tolto tutti i loghi dal pacchetto e ho scritto nelle istruzioni che il laureando deve procurarsi il logo della propria università, accertando con attenzione le modalità d’uso consentite dal suo particolare ateneo. Come sai UniBO ha una mezza dozzina di loghi, (l’unica università in Italia con tanti loghi e l’unica che si attribuisce il titolo di Alma Mater) fra i quali non ne ho trovato nemmeno uno di libero uso da parte di chicchessia diverso da un’autorità riconosciuta in quell’Ateneo.
Per mia esperienza sono poche le università che mettono a disposizione i loro logo ai laureandi, a meno che questi non ne facciano esplicita richiesta all’apposito ufficio (che ovviamente in ogni sede ha un nome diverso; al PoliTO si chiama Ufficio Comunicazione e Immagine). Io avevo raccolti una ventina di loghi anche di università straniere, sia in formato eps, sia in jpg o pdf; spesso li avevo estratti da documenti dell’università; ovviamente, a posteriori, ho scoperto che avevo violato la legge, non quella di TeX Live o di CTAN, ma quella della proprietà del logo/marchio registrato. L’unico legale di cui disponevo era quello che avevo chiesto all’U.C.I. del PoliTO.
In realtà non penso che le Università siano così gelose al punto di negare i loro logo ai laureandi; ma sicuramente non facilitano la cosa e non rilasciano loghi “liberi”, di libero uso.
Ciao
Claudio