Doc” post=71316
Campo sortshorthand (funziona solo con biber)
Interessante un’edizione critica con bibliografia in stile autore-anno.
Quando hai pubblicato il lavoro manda gli estremi. Mi interessano per gli esempi di voci
bibliografiche di testi classici ed edizioni critiche. Visto che sono molto complessi
sarebbe bello che gli stili philosophy prevedessero un modo razionale per creare dei record ad hoc, magari con dei nuovi campi.
Con biber questo è (teoricamente) possibile, anche se potrebbe essere molto laborEdizione 2ioso.Grazie, Ivan!
Infatti, ho imparato ad usare proprio biber: più lento di bibtex (si nota molto su eeepc), ma meravigliosamente potente!Se vuoi vedere come funzionerà la mia bibliografia, puoi anche consultare il mio primo volume (edizione degli scolii platonici: Scholia Graeca in Platonem), anche se non composto con latex.
In generale, gli autori moderni saranno citati secondo lo stile Autore-Anno (mi va benissimo così), ma nell’edizione critica le fonti ed i paralleli seguiranno citazioni secondo la prassi. A dirtela tutta, rinuncio a priori a citazioni di autori antichi in stile Latex: ci pensi ad usare \cite e simili per tutte le MIGLIAIA E MIGLIAIA di citazioni di, ad esempio, un Cyr. o di una Σ?
Per gli autori antichi, scriverò dunque la citazione direttamente a mano.L’unica magagna che mi rimane da risolvere è relativa proprio alle sigle dei testi all’interno della “tabella”. Il problema è che spesso, per motivi su cui non ti trattengo, ma che non dipendono, purtroppo, da me, sono costretto ad usare la stessa sigla per un dato autore (es.: Cyr.) per più edizioni, spesso completamente diverse fra di loro, ed uscite a distanza di secoli l’una dall’altra.
Attualmente, nella mia “tabella”, si leggono, ad esempio:
Cyr Edizione 1 Cyr Edizione 2 Cyr Edizione 3 … … Chiaramente, sarebbe molto più bello poter avere la sigla solo sulla prima riga e poi spazi vuoti nelle successive, fino alla sigla successiva.
Hai idee su come fare?
`
@book{Platone:repubblica1,
Author = {Platone},
Shorthand = {Resp.},
Title = {La Repubblica (prima edizione)}}
@book{Platone:repubblica2,
Author = {Platone},
Shorthand = {{}},
Sortshorthand = {respa},
Title = {La Repubblica (seconda edizione)}}
@book{Platone:repubblica3,
Author = {Platone},
Shorthand = {{}},
Sortshorthand = {respb},
Title = {La Repubblica (terza edizione)}}
`
Naturalmente avrai cura di usare sempre “Platone:repubblica1” per le citazioni fatte con i comandi classici.
Ma d’altra parte, se una sigla rimanda a una lista di opere poco interessa sapere come è stata
generata. Gli altri record dovranno essere richiamati con \nocite o con altri sistemi, affinché
venga prodotta la relativa voce nella lista delle sigle. Se vuoi evitare che vengano stampati in bibliografia aggiungi
al record:
`skipbib=true`
La cosa, tuttavia, mi lascia perplesso: stessa sigla per edizioni molto differenti?
Che senso ha? Mi pare un po’ antifilologico 🙄
Però hai già risposto: non dipende da te 😉
Doc” post=71316
Comunque, veramente i miei complimenti per il tuo biblatex-philosophy: veramente ben fatto e veramente molto bello!
Grazie! In questi giorni sto lavorando per implementare un nuovo modo
più razionale per la gestione di traduzioni, reprint, ecc.
Darò un’occhiata al tuo lavoro.
Ciao
Ivan