Re: Gnuplot e Psfrag

#72206
OldClaudio
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    Concordo con te; il mio è solo un ennesimo tentativo di convincere a scrivere anche in modo che il “layman” si abitui a usare e a scrivere le unità di misura corrette;

    Alla FIAT che usano ancora i CV e su molti tachimetri scrivano ancora Km/h, mi hanno risposto che i CV sono commercialmente più validi perché la misura della potenza è espressa con un numero maggiore; che il K invece del k è voluto per sottolineare con una lettera maiuscola quello che indica il tachimetro (solitamente starato per indicare almeno 5 km/h in più del reale).

    Dire al fruttivendolo che il prezzo di esprime in €/kg e non €/Kg vuol dire farsi guardare come un rompiballe che parla a vanvera.

    Dire che le distanze stradali devono venire espresse con il numero giusto di cifre significative, vuol dire parlare al muro.

    Spiegare che i nomi delle unità di misura si scrivono con l’iniziale minuscola anche se il loro nome deriva da quello di uno scienziato (per esempio kelvin e non Kelvin 😛 ) riuscivo ad ottenerlo solo dai miei allievi a cui toglievo punti nella valutazione degli scritti d’esame se non lo facevano.

    Spiegare che gli herz hanno il simbolo Hz anque quando si parla dei clock dei PC o che le capacità delle memorie o le velocità di trasmissione si indicano usando i kibi, mibi, gibi, tebi, eccetera e non i kilo, mega, giga, tera, vuol dire farsi commiserare dai colleghi professori nel corso di laurea di ingegneria informatica.

    Dire ai colleghi civili ed edili degli omonimi corsi di laurea che le misure lineari, di superficie e di volume si indicano con m, m2 e m3 e non in ml., mq. e mc. vuol dire sentirsi rispondere che i capimastri in cantiere non capirebbero quello che c’è scritto nei disegni.

    Ma questo continuerà a succedere se chi sa continua ad livellarsi in basso invece di educare al livello superiore.

    E qui, dopo questo lungo sproloquio, rientra la tipografia LaTeXiana di cui ci occupiamo in questo forum, dove bisogna sempre richiamare molti, non tutti, alla corretta ortografia metrologica, altrimenti non si producono bei testi se tipograficamente sono belli, ma semanticamente sono brutti 😉

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