Lavorando con contatori numerici LaTeX fa i conti con i numeri interi; lavorando con la macchinetta tu fai i conti con i decimali; come vedi l’errore di arrotondamento può essere abbastanza forte. Con le estensioni eTeX (ora di serie con ogni distribuzione moderna) si potrebbero fare i conti con le grandezze fratte, ma non si devono usare i contatori numerici LaTeX.
Se vuoi vedere che risultati si ottengono con l’artimetica dei “numeri reali” di cui è capace LaTeX decifra il seguente odice:
`
\documentclass{article}
\makeatletter
\newcommand{\IL}[3]{{%
\dimendef\lettere 256 \lettere=#1\p@
\dimendef\frasi 258 \frasi =#2\p@
\dimendef\parole 260 \parole =#3\p@
\dimendef\lp 262
\dimendef\fr 264
\fr=\dimexpr \p@*\frasi/\parole\relax
\lp=\dimexpr \lettere*\p@/\parole\relax
\strip@pt\dimexpr 89\p@ -10\lp +300\fr \relax
}}
\begin{document}
\section{Indice di leggibilit\`a}
\IL{676}{287}{36}\\
\IL{676}{287}{367}\\
\IL{144}{1}{26}
\end{document}
`
C’è più TeX che LaTeX, ma i comandi sono tutti lì disponibili; spiegazione su etex da leggere con texdoc, paragrafo 3.5. gli ultimi due registri dimensionali sono necessari per risultati intermedi al fine di evitare overflow che si manifesterebbero perché le dimensioni non possono superare il valore di 2^{14} pt, circa uguale a 16 000 pt.