Sembra che nel 2009 la URW abbia consentito di rilasciare i suoi font sotto licenza LPPL. Non sono sicuro che questo valga per tutte le versioni del Garamond. Tuttavia lo Stempel Garamond fa parte del set di 136 font che farebbero parte di PostScript 3 e che sarebbero distrinuiti con tutti i sisitemi operativi; vedi http://en.wikipedia.org/wiki/PostScript_fonts e cerca la stringa Garamond.
A suo tempo (qualche mese fa) ho scaricato il FontCatalogue.tar.gz; decompresso si possono avere esempi dei vari glifi che si possono ottenere con i vari pacchetti del sistema TeX, Garamond incluso. Sorpresa; si hanno solo le forme di serie media roman e italic, anche se il apcchetto ugm.zip ne contiene sostanzialmente 4 versioni, due regolari e due medium. Gli esempi del cataologo confermano. Manca il maiuscoletto. e non vedo bene come si ottenga il nero. Mathdesign apparentemente ci riesce, almeno in parte.
Io cercherei di orientare la casa editrice verso un font che sia più ricco di proprietà, o megli verso pacchetti che contengonao le tre famiglie graziata, sgraziata e monospaziata, con le serie almeno nera e media, e con le forme tonda, corsiva, maiuscoletta, mentre non mi impegnerei per l’inclinata o il corsivo diritto.
Fra i vari pacchetti disponibili per questo scopo io penso che i font ottenuti con il pacchetto fourier e quelli ottenuti con il pacchetto kpfonts siano i più adatti; i primi hanno la famiglia graziata che deriva da Utopia; i secondi da Palatino. Per venire incontro ai sostenitori di Garamond, direi che i fourier/Utopia siano i più adatti; utopia è un bel font non troppo dissimile dal Garamond, non largo come il Palatino, che per altro a pari corpo ha un occhio maggiore, quindi è più facilmente leggibile e consente giustezze maggiori.
Il discorso della casa editrice fa acqua quando vorrebbero usare il Garamond ma si dimenticano che non ci sono solo i testi umanistici, ma anche i testi scientifici da comporre. mathdesign fa quello che può con i Garamond, ma non ha problemi di nessun genere con utopia né ne ha il pacchetto fourier.
Francesco, componi qualche cosa che contenga testo, matematica, bibliografia con i nomi degli autori in maiuscoletto, usando gli stessi testi e gli stessi corpi, con titolini in neretto se lo vogliono, o in maiuscoletto (alla Bringhurst) se lo preferiscono; mostrali alla casa editrice e senti che cosa ti dicono.