Garamond

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    Ciao a tutti,

    sto per accettare un piccolo lavoro per creare delle classi per una casa editrice che vuole lavorare con LaTeX.
    Ancora non ci sono delle direttive ben precise ma sembra che vogliano usare come font
    l’Adobe Garamond Pro, sia per le opere umanistiche che scientifiche.

    Potreste gentilmente dirmi se quanto segue è corretto?
    Se non erro il Garamond può essere usato facilmente solo se si usa XeTeX/LuaTeX e si ha ovviamente
    una delle incarnazione del Garamond sul proprio sistema. (E la matematica?)

    Con pdfTeX invece l’unico modo (facile) è usare il pacchetto URW-garamond ed eventualmente il pacchetto mathdesign per
    la matematica. Il problema è che, per motivi di licenza, URW-garamond deve essere installato a mano in MiKTeX e con una apposito
    strumento a riga di comando in TeXLive (getnonfreefonts-sys).

    Se quanto scritto sopra è corretto, vi faccio tre domande:
    1. Quanto differisce l’URW-Garamond dall’Adobe Garamond Pro?
    2. L’URW-Garamond ha una licenza AFPL. Significa che gli utenti potranno installarlo per creare il loro lavoro,
    ma poi la casa editrice per stampare e vendere quel lavoro dovrà comprare una licenza di quel font. È giusto?
    3. Se potessi abbandonare il Garamond, quale font mi consigliereste di usare affinché sia adatto sia a lavori
    umanistici che scientifici?

    Grazie mille!

    [edit]
    Aggiungo inoltre che con URW-garamond non è possibile usare microtype. Quindi non è molto professionale, giusto?
    [/edit]

    Ciao ciao.
    Fra

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    • #73213
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      francesco.biccari” post=72271Ciao a tutti,

      sto per accettare un piccolo lavoro per creare delle classi per una casa editrice che vuole lavorare con LaTeX.
      Ancora non ci sono delle direttive ben precise ma sembra che vogliano usare come font
      l’Adobe Garamond Pro, sia per le opere umanistiche che scientifiche.

      Potreste gentilmente dirmi se quanto segue è corretto?
      Se non erro il Garamond può essere usato facilmente solo se si usa XeTeX/LuaTeX e si ha ovviamente
      una delle incarnazione del Garamond sul proprio sistema. (E la matematica?)

      Con pdfTeX invece l’unico modo (facile) è usare il pacchetto URW-garamond ed eventualmente il pacchetto mathdesign per
      la matematica. Il problema è che, per motivi di licenza, URW-garamond deve essere installato a mano in MiKTeX e con una apposito
      strumento a riga di comando in TeXLive (getnonfreefonts-sys).

      Se quanto scritto sopra è corretto, vi faccio tre domande:
      1. Quanto differisce l’URW-Garamond dall’Adobe Garamond Pro?
      2. L’URW-Garamond ha una licenza AFPL. Significa che gli utenti potranno installarlo per creare il loro lavoro,
      ma poi la casa editrice per stampare e vendere quel lavoro dovrà comprare una licenza di quel font. È giusto?
      3. Se potessi abbandonare il Garamond, quale font mi consigliereste di usare affinché sia adatto sia a lavori
      umanistici che scientifici?

      Grazie mille!

      [edit]
      Aggiungo inoltre che con URW-garamond non è possibile usare microtype. Quindi non è molto professionale, giusto?
      [/edit]

      Ciao ciao.
      Fra

      Le differenze sono piccole. Io ho sempre combattuto tra Adobe Garamond Pro e Garamond Premier Pro. Quello dei due che ha lo zero esattamente come un circoletto e non come un ellissoide è il mio preferito. Sono entrambi a pagamento, e non costano poco. In ogni caso, nessuna incarnazione moderna del Garamond è identica all’originale.

      Non so dirti delle licenze, ma la soluzione migliore, se non vuoi usare URW (perché non va microtype? URW si usa sotto pdflatex, ma forse sto sbagliando, vado a memoria, e in quel caso microtype va eccome) è usare EB Garamond con pdflatex, liberamente disponibile, o Junicode con XeLaTeX (in questo caso microtype permette solo la protrusione, ma il risultato è eccellente). Per la matematica usa il pacchetto mathspec, e impostalo come fece vedere Ivan in una discussione di poco tempo fa.

      Ciao
      Tommaso

    • #73214
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      illinguista1972″ post=72272

      Ciao a tutti,

      sto per accettare un piccolo lavoro per creare delle classi per una casa editrice che vuole lavorare con LaTeX.
      Ancora non ci sono delle direttive ben precise ma sembra che vogliano usare come font
      l’Adobe Garamond Pro, sia per le opere umanistiche che scientifiche.

      Potreste gentilmente dirmi se quanto segue è corretto?
      Se non erro il Garamond può essere usato facilmente solo se si usa XeTeX/LuaTeX e si ha ovviamente
      una delle incarnazione del Garamond sul proprio sistema. (E la matematica?)

      Con pdfTeX invece l’unico modo (facile) è usare il pacchetto URW-garamond ed eventualmente il pacchetto mathdesign per
      la matematica. Il problema è che, per motivi di licenza, URW-garamond deve essere installato a mano in MiKTeX e con una apposito
      strumento a riga di comando in TeXLive (getnonfreefonts-sys).

      Se quanto scritto sopra è corretto, vi faccio tre domande:
      1. Quanto differisce l’URW-Garamond dall’Adobe Garamond Pro?
      2. L’URW-Garamond ha una licenza AFPL. Significa che gli utenti potranno installarlo per creare il loro lavoro,
      ma poi la casa editrice per stampare e vendere quel lavoro dovrà comprare una licenza di quel font. È giusto?
      3. Se potessi abbandonare il Garamond, quale font mi consigliereste di usare affinché sia adatto sia a lavori
      umanistici che scientifici?

      Grazie mille!

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      Aggiungo inoltre che con URW-garamond non è possibile usare microtype. Quindi non è molto professionale, giusto?
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      Ciao ciao.
      Fra

      Le differenze sono piccole. Io ho sempre combattuto tra Adobe Garamond Pro e Garamond Premier Pro. Quello dei due che ha lo zero esattamente come un circoletto e non come un ellissoide è il mio preferito. Sono entrambi a pagamento, e non costano poco. In ogni caso, nessuna incarnazione moderna del Garamond è identica all’originale.

      Non so dirti delle licenze, ma la soluzione migliore, se non vuoi usare URW (perché non va microtype? URW si usa sotto pdflatex, ma forse sto sbagliando, vado a memoria, e in quel caso microtype va eccome) è usare EB Garamond con pdflatex, liberamente disponibile, o Junicode con XeLaTeX (in questo caso microtype permette solo la protrusione, ma il risultato è eccellente). Per la matematica usa il pacchetto mathspec, e impostalo come fece vedere Ivan in una discussione di poco tempo fa.

      Ciao
      Tommaso

      Hai ragione Tommaso, su microtype sono stato frettoloso. Ricevevo un errore e pensavo fosse dovuto al fatto che il font non fosse fornito delle informazioni sulla protusione dei caratteri ecc…
      In realtà rileggendo l’errore:
      `! pdfTeX error (font expansion): auto expansion is only possible with scalable fonts.`
      ho capito che stavo usando dei font bitmap, questo perché mathdesign credo richiami il pacchetto fontenc con l’opzione T1.
      E dato che io non avevo specificato nessun font per il sans-serif e per il monospaced, e non ho neanche installato i cm-super,
      LaTeX usava la versione bitmap dei cm-super. Ed ecco l’errore.

      Per ora ho risolto chiamando il pacchetto lmodern prima di mathspec ma voi cosa consigliate di abbinare al Garamond?

      Ricapitolando con pdflatex e xelatex posso usare
      urw-garamond (fornito come zip da installare a mano)
      EB garamond (progetto giovane. Installazione manuale. Io però ho trovato solo gli open type)

      Con xelatex invece posso anche usare:
      Junicode (Installazione manuale. C’è scritto che è per medievalisti)
      Altri Garamond installati nel sistema.

      Riusciresti a ritrovare la discussione di Ivan che mi dici?
      Grazie mille Tommaso!

      Ciao ciao.
      Fra

    • #73215
      OldClaudio
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        Dalla documentazione di Microtype, nota 1, pagina 1:

        Currently, this package provides protrusion settings for Computer Modern Roman, Palatino, Times, URW Garamond, Adobe Garamond and Minion, Bitstream Charter and Letter Gothic, the AMS symbols and Euler fonts, for various Euro symbol fonts, as well as some generic settings for unknown fonts (cf. table 3 on page 21). Contributions are very welcome.

        quindi entrambi URW Garamond a Adobe Garamond sono gestiti da microtype.

        Come va con mathdesign?

        Anche URW Garamond è gestito da mathdesign; tabella all’inizio de §4 nella pagina 2 della documentazione di mathdesign. Peccato che la documentazione di mathdesign, datata gennaio 2006, parli ancora di teTeX e non faccia menzione di TeX Live.
        Nel file MD-urw-garamond-doc.pdf si afferma nel §1.1 che:

        A complete TEX installation is required. In particular, the Urw Garamond font family must be already present on your system. It is probably the case, as these fonts are now distributed with all the main TEX distribution.

        ma, onestamente, io ho la versione MacTeX aggiornata a ieri sera, ma non vedo traccia di garamond nella cartella /type1/URW/ e ho trovato nelLe altre cartelle solo la versione con l’estensione per il vietnamita ugm.htf da usare con tex4ht.

        Temo che tu abbia ragione in merito alla difficoltà di installare a mano i font urw-garamond; in realtà non è difficile con una versione moderna di TeX Live e la presenza dell’albero locale; ma le istruzioni vanno rispettate alla lettera e vanno date in modo chiaro con un file apposito; è richiesto che l’utente sappia che cosa sia il termina o il prompt dei comandi e lo sappia usare, cosa che oggigiorno non sembra una nozione molto comune…:sad:

      • #73216
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        ::

        OldClaudio” post=72281Dalla documentazione di Microtype, nota 1, pagina 1:

        Currently, this package provides protrusion settings for Computer Modern Roman, Palatino, Times, URW Garamond, Adobe Garamond and Minion, Bitstream Charter and Letter Gothic, the AMS symbols and Euler fonts, for various Euro symbol fonts, as well as some generic settings for unknown fonts (cf. table 3 on page 21). Contributions are very welcome.

        quindi entrambi URW Garamond a Adobe Garamond sono gestiti da microtype.

        Come va con mathdesign?

        Anche URW Garamond è gestito da mathdesign; tabella all’inizio de §4 nella pagina 2 della documentazione di mathdesign. Peccato che la documentazione di mathdesign, datata gennaio 2006, parli ancora di teTeX e non faccia menzione di TeX Live.
        Nel file MD-urw-garamond-doc.pdf si afferma nel §1.1 che:

        A complete TEX installation is required. In particular, the Urw Garamond font family must be already present on your system. It is probably the case, as these fonts are now distributed with all the main TEX distribution.

        ma, onestamente, io ho la versione MacTeX aggiornata a ieri sera, ma non vedo traccia di garamond nella cartella /type1/URW/ e ho trovato nelLe altre cartelle solo la versione con l’estensione per il vietnamita ugm.htf da usare con tex4ht.

        Temo che tu abbia ragione in merito alla difficoltà di installare a mano i font urw-garamond; in realtà non è difficile con una versione moderna di TeX Live e la presenza dell’albero locale; ma le istruzioni vanno rispettate alla lettera e vanno date in modo chiaro con un file apposito; è richiesto che l’utente sappia che cosa sia il termina o il prompt dei comandi e lo sappia usare, cosa che oggigiorno non sembra una nozione molto comune…:sad:

        Con mathdesign tutto ok. (Scusate prima nel post avevo scritto mathspec per sbaglio, ora correggo!)

        Quindi riassumendo mi confermate che non esiste un modo semplice di usare un Garamond con pdflatex?
        Se è così, siccome le specifiche della casa editrice sono ancora in divenire, potrei fare pressione affinché usino un altro font.
        Loro pensavano al Times così era più semplice gestire la matematica per chi usava le vecchie versioni di Word (anche se non so bene il perché…).
        Voi avete altri suggerimenti? L’unica cosa da dire è che sicuramente non vogliono usare i Computer Modern/Latin Modern.

        Grazie a tutti.

        Ciao ciao.
        Fra

      • #73217
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        francesco.biccari” post=72289

        Dalla documentazione di Microtype, nota 1, pagina 1:

        Currently, this package provides protrusion settings for Computer Modern Roman, Palatino, Times, URW Garamond, Adobe Garamond and Minion, Bitstream Charter and Letter Gothic, the AMS symbols and Euler fonts, for various Euro symbol fonts, as well as some generic settings for unknown fonts (cf. table 3 on page 21). Contributions are very welcome.

        quindi entrambi URW Garamond a Adobe Garamond sono gestiti da microtype.

        Come va con mathdesign?

        Anche URW Garamond è gestito da mathdesign; tabella all’inizio de §4 nella pagina 2 della documentazione di mathdesign. Peccato che la documentazione di mathdesign, datata gennaio 2006, parli ancora di teTeX e non faccia menzione di TeX Live.
        Nel file MD-urw-garamond-doc.pdf si afferma nel §1.1 che:
        [quote]A complete TEX installation is required. In particular, the Urw Garamond font family must be already present on your system. It is probably the case, as these fonts are now distributed with all the main TEX distribution.

        ma, onestamente, io ho la versione MacTeX aggiornata a ieri sera, ma non vedo traccia di garamond nella cartella /type1/URW/ e ho trovato nelLe altre cartelle solo la versione con l’estensione per il vietnamita ugm.htf da usare con tex4ht.

        Temo che tu abbia ragione in merito alla difficoltà di installare a mano i font urw-garamond; in realtà non è difficile con una versione moderna di TeX Live e la presenza dell’albero locale; ma le istruzioni vanno rispettate alla lettera e vanno date in modo chiaro con un file apposito; è richiesto che l’utente sappia che cosa sia il termina o il prompt dei comandi e lo sappia usare, cosa che oggigiorno non sembra una nozione molto comune…:sad:

        Con mathdesign tutto ok. (Scusate prima nel post avevo scritto mathspec per sbaglio, ora correggo!)

        Quindi riassumendo mi confermate che non esiste un modo semplice di usare un Garamond con pdflatex?
        Se è così, siccome le specifiche della casa editrice sono ancora in divenire, potrei fare pressione affinché usino un altro font.
        Loro pensavano al Times così era più semplice gestire la matematica per chi usava le vecchie versioni di Word (anche se non so bene il perché…).
        Voi avete altri suggerimenti? L’unica cosa da dire è che sicuramente non vogliono usare i Computer Modern/Latin Modern.

        Grazie a tutti.

        Ciao ciao.
        Fra[/quote]

        Allora:

        1. quando uso un Garamond, uso Junicode (presente in TeX Live, è per medievalisti solo perché permette di scrivere in lingue antiche medievali) con XeLaTeX e trovi il modo di scrivere la matematica con gli stessi font del testo qui

        http://www.guitex.org/home/it/forum/5-tex-e-latex/71392-siunitx-e-junicode

        2. con pdflatex puoi usare gli URW-Garamond, che si installano come segue e che si usano così:

        `\usepackage[urw-garamond]{mathdesign}`

        Scaricare il file da qui:

        http://www.tug.org/fonts/getnonfreefonts/

        Salvarlo in una cartella e Aprire il Terminale (Prompt dei Comandi in Windows). Spostarsi nella cartella dove è stato salvato il file appena scaricato.

        Su Mac:

        2) sudo texlua install-getnonfreefonts.sh
        3) sudo getnonfreefonts-sys garamond

        Su Windows (non testato):

        2) texlua install-getnonfreefonts.sh
        3) getnonfreefonts-sys garamond

        3. Ci sono anche gli EB, come dicevo, da usare con pdflatex, e poi anche i vari garamond di adobe.

        Scrivimi all’indirizzo che trovi sull’Arte, e ti mando uno specimen che mi ero fatto tempo fa. Ecco, trovato: preferisco il Garamond Premier Pro all’Adobe Garamond Pro.

        Ciao
        Tommaso

      • #73218
        OldClaudio
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          Il messaggio di Tommaso dice quasi tutto, ma io ho trovato i font urw-garamond in

          http://www.ctan.org/tex-archive/fonts/urw/garamond/ugm.zip

          e non sembrano “non free fonts”.

          Le istruzioni per l’installazione sono nel file README.garamond, ma quella che ha indicato Tommasso sono decisamante semplici da usare.

          Io preferisco usare un altro metodo, che richiede ugualmente di usare il terminale;

          1) Decomprimo il file ugm.zip e copio le varie cartelle nell’albero locale sotto alle rispettive cartelle che sono già indicate nel file zip.
          L’albero locale si trova in /usr/local/texlive/texmf-local/ con TeX Live; con MiKTeX non so quale albero faccia le veci del suddetto albero di TeX Live.

          2) Con TeX Live (MacTeX) vado nella cartella /usr/local/texlive/texmf-local/web2c e creo un file updmap-local.cfg dove dentro c’è la riga ( o l’agginugo nel caso che abbia già un tale file con altra righe delo stesso genere già presenti)
          `
          Map ugm.map
          `
          Non avendo più MiKTeX sulle mie macchine non so come si possa fare con MiKTeX, ma la strada è molto simile.

          3) Avendo copiato anche le altre cartelle estratte dal file zip nell’albero locale, non devo fare altro che aggiornale i database dei nomi dei file; da terminal:
          `
          sudo mktexlsr
          `

          4) Eseguo da terminale il comando:
          `
          sudo updmap-sys
          `
          e vengono ricreate tutte le mappe usate da pdftex, dvipdfm, dvipdfmx, xdvipdfmx, dvips.

          Qual’è la differenza rispetto al metodo di Tommaso? Di preciso non lo so, nel senso che non avendo letto gli script da eseguire come ha indicato Tommaso, non so se questi script dietro le quinte facciano quello che ho fatto io a mano; tuttavia come l’ho fatto io, ho la garanzia che ad ogni aggiornamento di TeX Live con il tlmgr, se devono essere ricostruite le mappe dei font, i font garamond installati con il mio metodo continuano ad essere inclusi nelle mappe generali.
          Quindi eseguiti quei 4 passi una volta per tutte posso dimenticarmi di avere installato anche i font gramond perché lo sono senz’altro.

          Con il metodo di Tommaso forse, e ripeto FORSE, bisogno ridare i comandi da lui indicati perché ad ogni aggiornamento dei font disponibili ‘albero locale non viene minimamente toccato, mentre vengono toccati tutti gli altri alberi di TeXLive; se manca updmap-local.cfg nell’albero locale l’aggiornamento eseguito con tlmgr non sa di doverlo guardare e di dover includere altri font presenti su questa macchina ma non nella distribuzione ufficiale di TeX Live.

          Come vedi non è complicato nemmeno farlo a mano; certo gli script sono molto comodi, ma anche a mano è un giochetto da ragazzi; delicato, ma non certo difficile.

          Sulla mia macchina mi sono installato sia i garamond, sia un certo numero di font Type 1 che mi sono creato per mio uso e consumo.

        • #73219
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          OldClaudio” post=72310Il messaggio di Tommaso dice quasi tutto, ma io ho trovato i font urw-garamond in

          http://www.ctan.org/tex-archive/fonts/urw/garamond/ugm.zip

          e non sembrano “non free fonts”.

          Se ho capito bene, sono sotto licenza AFPL. Quindi una licenza non-commerciale. In poche parole ognuno li può usare
          per quello che vuole ma non nei casi in cui si può ricavare un guadagno economico da quelle opere.

          Ciao ciao.
          Fra

        • #73220
          OldClaudio
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            Sembra che nel 2009 la URW abbia consentito di rilasciare i suoi font sotto licenza LPPL. Non sono sicuro che questo valga per tutte le versioni del Garamond. Tuttavia lo Stempel Garamond fa parte del set di 136 font che farebbero parte di PostScript 3 e che sarebbero distrinuiti con tutti i sisitemi operativi; vedi http://en.wikipedia.org/wiki/PostScript_fonts e cerca la stringa Garamond.

            A suo tempo (qualche mese fa) ho scaricato il FontCatalogue.tar.gz; decompresso si possono avere esempi dei vari glifi che si possono ottenere con i vari pacchetti del sistema TeX, Garamond incluso. Sorpresa; si hanno solo le forme di serie media roman e italic, anche se il apcchetto ugm.zip ne contiene sostanzialmente 4 versioni, due regolari e due medium. Gli esempi del cataologo confermano. Manca il maiuscoletto. e non vedo bene come si ottenga il nero. Mathdesign apparentemente ci riesce, almeno in parte.

            Io cercherei di orientare la casa editrice verso un font che sia più ricco di proprietà, o megli verso pacchetti che contengonao le tre famiglie graziata, sgraziata e monospaziata, con le serie almeno nera e media, e con le forme tonda, corsiva, maiuscoletta, mentre non mi impegnerei per l’inclinata o il corsivo diritto.

            Fra i vari pacchetti disponibili per questo scopo io penso che i font ottenuti con il pacchetto fourier e quelli ottenuti con il pacchetto kpfonts siano i più adatti; i primi hanno la famiglia graziata che deriva da Utopia; i secondi da Palatino. Per venire incontro ai sostenitori di Garamond, direi che i fourier/Utopia siano i più adatti; utopia è un bel font non troppo dissimile dal Garamond, non largo come il Palatino, che per altro a pari corpo ha un occhio maggiore, quindi è più facilmente leggibile e consente giustezze maggiori.

            Il discorso della casa editrice fa acqua quando vorrebbero usare il Garamond ma si dimenticano che non ci sono solo i testi umanistici, ma anche i testi scientifici da comporre. mathdesign fa quello che può con i Garamond, ma non ha problemi di nessun genere con utopia né ne ha il pacchetto fourier.

            Francesco, componi qualche cosa che contenga testo, matematica, bibliografia con i nomi degli autori in maiuscoletto, usando gli stessi testi e gli stessi corpi, con titolini in neretto se lo vogliono, o in maiuscoletto (alla Bringhurst) se lo preferiscono; mostrali alla casa editrice e senti che cosa ti dicono.

          • #73221
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            OldClaudio” post=72332Sembra che nel 2009 la URW abbia consentito di rilasciare i suoi font sotto licenza LPPL. Non sono sicuro che questo valga per tutte le versioni del Garamond. Tuttavia lo Stempel Garamond fa parte del set di 136 font che farebbero parte di PostScript 3 e che sarebbero distrinuiti con tutti i sisitemi operativi; vedi http://en.wikipedia.org/wiki/PostScript_fonts e cerca la stringa Garamond.

            A suo tempo (qualche mese fa) ho scaricato il FontCatalogue.tar.gz; decompresso si possono avere esempi dei vari glifi che si possono ottenere con i vari pacchetti del sistema TeX, Garamond incluso. Sorpresa; si hanno solo le forme di serie media roman e italic, anche se il apcchetto ugm.zip ne contiene sostanzialmente 4 versioni, due regolari e due medium. Gli esempi del cataologo confermano. Manca il maiuscoletto. e non vedo bene come si ottenga il nero. Mathdesign apparentemente ci riesce, almeno in parte.

            Io cercherei di orientare la casa editrice verso un font che sia più ricco di proprietà, o megli verso pacchetti che contengonao le tre famiglie graziata, sgraziata e monospaziata, con le serie almeno nera e media, e con le forme tonda, corsiva, maiuscoletta, mentre non mi impegnerei per l’inclinata o il corsivo diritto.

            Fra i vari pacchetti disponibili per questo scopo io penso che i font ottenuti con il pacchetto fourier e quelli ottenuti con il pacchetto kpfonts siano i più adatti; i primi hanno la famiglia graziata che deriva da Utopia; i secondi da Palatino. Per venire incontro ai sostenitori di Garamond, direi che i fourier/Utopia siano i più adatti; utopia è un bel font non troppo dissimile dal Garamond, non largo come il Palatino, che per altro a pari corpo ha un occhio maggiore, quindi è più facilmente leggibile e consente giustezze maggiori.

            Il discorso della casa editrice fa acqua quando vorrebbero usare il Garamond ma si dimenticano che non ci sono solo i testi umanistici, ma anche i testi scientifici da comporre. mathdesign fa quello che può con i Garamond, ma non ha problemi di nessun genere con utopia né ne ha il pacchetto fourier.

            Francesco, componi qualche cosa che contenga testo, matematica, bibliografia con i nomi degli autori in maiuscoletto, usando gli stessi testi e gli stessi corpi, con titolini in neretto se lo vogliono, o in maiuscoletto (alla Bringhurst) se lo preferiscono; mostrali alla casa editrice e senti che cosa ti dicono.

            Ottima idea Claudio,

            ho appena scritto a quelli della casa editrice e gli ho spiegato il problema. Gli ho anche proposto
            Utopia e Palatino come alternative. Domani gli preparo dei documenti di esempio come mi hai suggerito!

            Ciao ciao.
            Fra

          • #73222
            franen
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              Da qualche giorno nella TeX live si trova il pacchetto ebgaramond, che permette di usare il font EB Garamond con pdflatex senza doverlo installare manualmente.

              Fran

            • #73223
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              Ciao a tutti,

              illinguista1972Scaricare il file da qui:

              http://www.tug.org/fonts/getnonfreefonts/

              Premetto che uso Windows 8 Pro (TeX Live 2012). Ho provato a scaricare il file (install-getnonfreefonts), ma accade che al momento del salvataggio non mi viene concesso di farlo, in quanto il formato è “.*”. Dovrei quindi specificare io il formato, ma non so quale sia.

              OldClaudioFra i vari pacchetti disponibili per questo scopo io penso che i font ottenuti con il pacchetto fourier e quelli ottenuti con il pacchetto kpfonts siano i più adatti; i primi hanno la famiglia graziata che deriva da Utopia; i secondi da Palatino. […]

              Personalmente non amo molto il font Utopia. Mi piace invece il font ottenuto con il pacchetto [tt]kpfonts,[/tt] ma c’è un piccolo problema. Il carattere matematico usato è piacevole, ma basta scrivere una “v” accanto a una “nu” per accorgersi che le due possono essere facilmente confuse. È possibile caricare il pacchetto [tt]kpfonts[/tt] ma usare caratteri matematici diversi da quelli impostati di default dal pacchetto stesso?

              Grazie e buona giornata!
              Marco.

            • #73224
              OldClaudio
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                Personalmente non amo molto il font Utopia. Mi piace invece il font ottenuto con il pacchetto kpfonts, ma c’è un piccolo problema. Il carattere matematico usato è piacevole, ma basta scrivere una “v” accanto a una “nu” per accorgersi che le due possono essere facilmente confuse. È possibile caricare il pacchetto kpfonts ma usare caratteri matematici diversi da quelli impostati di default dal pacchetto stesso?
                [/qiote]
                Prova con:`% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
                % !TEX TS-program = pdflatex
                \documentclass{article}
                \usepackage[T1]{fontenc}
                \usepackage[utf8]{inputenc}
                \usepackage{kpfonts}
                \begin{document}
                Il est bien connu que:
                \[
                \lambda= \frac{v}{\nu}
                \]
                où $\lambda$ est la longueur d'onde d'une radiation électromagnétique, $\nu$ est sa fréquence, et $v$ est sa vélocité dans un milieu différent du vide.
                \end{document}`
                e ottieni (almeno io ottengo) la v corsiva e la \nu greca completamente diverse.

              • #73225
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                Ciao Claudio,

                ho provato a compilare il tuo codice e ottengo questo risultato:
                [attachment=557]vnu.pdf[/attachment]
                È quello che ottieni anche tu?

                Grazie mille e buona giornata,
                Marco.

                Attachments:
                You must be logged in to view attached files.
              • #73226
                OldClaudio
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                  Sì, è uguale a quello che ottengo io.

                  Ciao
                  Claudio

                • #73227
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                  Ciao Claudio,

                  grazie! A me non sembrano molto diverse. Certo, osservandole bene si notano delle differenze non così insignificanti, ma a colpo d’occhio non mi pare difficile confonderle. 🙁

                  Ciao e grazie ancora,
                  Marco.

                • #73228
                  OldClaudio
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                    Mah, la v e la ν (noti la differenza con il font del forum? il secondo è una \nu) sono sempre molto simili; a parte decorazioni di vario genere, si distinguono se la v (latina) ha la base arrotondata; quando invece ha la base a punta sono troppo simili per non confondersi; è per questo, per esempio, che i font TX anche nella nuova versione dei newtxmath fonts, sono con la v latina con la base arrotondata, mentre nella versione precedente (pacchetto txfonts) era necessario fare uso di una opzione criptica “varg” che usava varianti della g e di altre lettere, tra cui la v, in modo che la v fosse quella con la base arrotondata.
                    Di più è difficile fare.
                    Storicamente la V latina deriva da una deformazione della Y greca e aveva più o meno lo stesso significato; in latino classico la U non esisteva; Quintiliano se ne lamentava dicendo che quel segno corrispondeva a tre suoni: alla V, alla Ü e alla U (in scrittura moderna) e faceva degli esempi molto chiari, pur mancando di un alfabeto IPA adatto allo scopo. Quando è subentrata la scrittura rustica, poi unciale, poi carolingia, e poi le varie grafie medievali, rinascimentali, moderne e contemporanee, la U e la V sono state differenziate (verso la fine del XVIII secolo), la scrittura della V minuscola ha avuto delle varianti con la base arrotondata altre con la base aguzza, e nessuna delle due è prevalsa, per cui ancora oggi si vedono entrambe; quando si scrive solo testo il problema di distinguere la V minuscola comunque disegnata, dalla U minuscola non esiste; ma quando si mescola l’alfabeto latino con quello greco, in una scrittura codificata compatta e priva di ridondanza come la matematica, è necessario distinguere bene i due segni V minuscola e ni greca; non sempre i font disponibili sono attenti a questo dettaglio. I Kpfonts lo sono ma, ripeto, si potrebbe fare di meglio.

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