Re: Domanda su licenza LPPL

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lorenzo.pantieri” post=72543

Sì.

Se è così, mi pento di aver pubblicato ArsClassica sotto quella licenza.

Allargando il discorso: molti utenti, qui sul forum e anche privatamente, mi hanno chiesto più e più volte di pubblicare i sorgenti delle mie guide. Al mio rifiuto ho ricevuto talvolta reazioni piccate (“ma come? e i principio del software libero?”). Di sicuro, anche alla luce degli ultimi sviluppi, non pubblicherò mai i sorgenti delle guide: non voglio correre il rischio che Pinco Pallo cambi una riga e le ripubblichi a suo nome, prendendosi i meriti di un lavoro di anni.

Ciao,
L.

Mi sembra giusto, molto meglio fare come fa la Microsoft o la Apple, cioè far pagare fior di quattrini i suoi software e fare in modo che chi li acquista non ne sia neanche proprietario in pieno. Di licenze in giro ce ne sono infinite, ed esistono proprio perché così chiunque può scegliere quella che più preferisce. L’esempio che tu fai, in gergo, si chiama fork ed è un elemento fondamentale (credo) del software libero. Contribuisce al miglioramento del codice in quanto a più persone è permesso lavorarci sopra e quindi per l’utente finale non può che esserci vantaggio. Chi scrive software libero (come gli sviluppatori di LaTeX) non lo fanno per prendersene il merito, ma perché vogliono creare qualcosa di utile (altrimenti Knuth – o Lamport, non ricordo – non sarebbe andato a fare consulenza alla Microsoft per migliorare il _loro_ algoritmo per la scrittura delle formule, facendo fare a _loro_ più soldi).
Ti invito a riflettere anche sul fatto che, nel mondo, nulla è davvero farina del nostro sacco. Quelle righe di codice del pacchetto ArsClassica non le hai certo inventate, le hai prese da qualche esempio, da qualche suggerimento, leggendo un libro. L’unica vera “invenzione” (forse) è stata metterle insieme. Quindi, se qualcuno ci aggiunge qualcosa di utile (per di più, mi pare di capire, in ottima fede), ben venga. Qualcuno che lo trova più utile lo userà, qualcun’altro no!
Detto questo, credo che dovresti riflettere sui principi alla base del software libero, che sono i principi di LaTeX stesso. Da quello che dici a te non piace LaTeX, a te piace Word.

http://it.wikipedia.org/wiki/Software_libero

Concludo dicendo che non sono affatto un espero di software libero e faccio pesante uso di software anche proprietario, cerco però di essere consapevole della differenza. Se ho detto qualcosa non corretta, correggetemi.

Ciao
Fra

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