lorenzo.pantieri” post=72560Cito una frase di Enrico presa dall’altro filone:
Software libero non significa “fare quello che si vuole”;
Tecnicamente non è vera questa affermazione, dipende dalla licenza. Per esempio, la WTFPL esprime in maniera colorita esattamente il concetto “fai quello che ti pare”. È vero però che questo è un caso isolato, tutte le licenze libere più diffuse mettono dei paletti nella redistribuzione del codice (compresa la LPPL) e chi non rispetta questi paletti è nel torto, sebbene abbia agito in buona fede.
Ti sembra assurdo che ci sia gente che è disponibile a farsi copiare senza averne assolutamente nulla di ritorno? Il sistema operativo OS X oggi non sarebbe quello che è se non fossero esistiti il kernel Mach e il sistema operativo BSD rilasciati con licenze permissive (credo si tratti della licenza BSD per entrambi) che permette di copiare il codice senza dover necessariamente ridistribuire il codice sorgente modificato del software. Mi sembra che la Apple abbia fatto un bel po’ di soldi grazie a questo sistema operativo, al contrario i due progetti Mach e BSD sono scomparsi (o quasi) e nessuno ne ha fatto una tragedia. Non ho portato questo esempio per provare a convincerti a usare licenze libere in qualsiasi tuo progetto (software o documento/guida/testo, ecc, anche se non faresti male 😉 ), ma solo per farti vedere che da progetti che permettono di essere copiati possono nascere dei lavori anche molto apprezzati da tanta gente.
Sono trent’anni che esistono le licenze libere (almeno formalizzate in maniera legale) e il mondo va avanti senza troppi problemi. Nonostante l’esempio della Apple che si è appropriata del lavoro altrui (ma ce ne sono a centinaia di casi del genere) secondo alcune statistiche le licenze permissive si stanno diffondendo in maniera più rapida delle licenze non permissive come la GPL, all’interno di un contesto di grande aumento della diffusione delle licenze libere in generale (vedi uno e due). Nessuno si lamenta se un software libero viene copiato (a parte la Oracle che si lamenta dell’uso di Java in Android da parte di Google, anche se lo stesso Ellison in passato ha ammesso che Java può essere usato liberamente da chiunque), perché il copiare il software non è visto come un rubare deliberatamente il lavoro altrui ma contribuire al miglioramento e la diffusione del programma. Fra i paletti posti da molte licenze c’è il rendere merito all’autore del software originale e chiamalo paletto, a me sembra sacrosanto riconoscere il lavoro svolto dagli altri prima di te. Edit. Per esempio, tutte le licenze Creative Commons (incidentalmente questo forum mi sembra che utilizzi la CC-BY-NC-SA) hanno in comune la condizione di attribuzione: «devi attribuire la paternità dell’opera nei modi indicati dall’autore o da chi ti ha dato l’opera in licenza e in modo tale da non suggerire che essi avallino te o il modo in cui tu usi l’opera» (preso dal testo della licenza CC-BY, la licenza più permissiva fra quelle classiche.) Fine edit.
Non sono neanche rari i casi di software che prima erano proprietari e sono stati successivamente distribuiti con una licenza open source per essere sviluppati meglio, più velocemente e aumentarne la diffusione. Il primo caso che mi viene in mente è Lightworks, software per l’editing video (qui trovi l’elenco di alcuni film per i quali è stato utilizzato), che di recente ha annunciato l’intenzione di diventare open source.
Hai detto che non pubblicherai mai i sorgenti delle guide perché non vuoi correre il rischio che Pinco Pallo cambi una riga e le ripubblichi a suo nome, prendendosi i meriti di un lavoro di anni: hai idea di quanti minuti ci vogliono a prendere il PDF della tua guida, cambiare il frontespizio e in particolare i nomi degli autori? Pinco Pallo può appropriarsi del tuo lavoro in tanti modi, il solo possesso del codice sorgente non cambierebbe molto, se spaccia il tuo lavoro per tuo, e se tu non lo permetti, sbaglia, ci sono poche discussioni a proposito. Adesso che farai, toglierai da Internet i PDF delle guide? 🙂
P. S. @OldClaudio: non è che potresti gentilmente tornare a pubblicare il sorgente della Guida GUIT? 😀 Proprio ieri volevo controllare una cosa, per fortuna ho il sorgente di una vecchia versione 😛