Re: Virgolette e tipografia

#74390
OldClaudio
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    Nella pagina 388 della GuidaGuIT ho cercato di indicare delle regole, specificando che non si tratta di regole generali, ma di regole coerenti.

    Il discorso virgolette (alte semplici o doppie, basse/uncinate/caporali semplici o doppie) è complesso in tutte le lingue; in inglese si usano solo le virgolette alte, ma le virgolette semplici sono prefierite rispetto a quelle doppie, che vengono usate solo nelle citazioni dentro ad altre citazioni. In americano è esattamente il contrario. I francesi usano solo le virgolette basse semplici o doppie, e quelle semplici molto raramente.
    Noi in Italia abbiamo più virgolette da usare e possiamo essere imbarazzati nella scelta; Sono d’accordo con Tommaso nella scelta delle virgolette basse doppie, per quelle alte semplici o doppie, e, non dimentichiamoci, del corsivo che serve per marcare parole non solo in lingua straniera, ma anche quando sono usate in senso non usuale.
    Confesso che il linea generale preferisco l’uso americano, ma quello di Tommaso è certamente coerente; lo uso raramente perché, benché la mia tastiera mi consenta di inserire le virgolette basse in modo molto semplice e LaTeX e i suoi font consentano di usare le legature << e >> per le virgolette basse dopie, non sono riuscito a prendere l’abitudine di usare le virgolette basse; le uso molto saltuariamente; ma quando le uso cerco di seguire una regola coerente; che è il principio generale che dovremmo usare sempre quando vogliamo scrivere tipograficamente bene.
    Le regole delle case editrici sono da seguire per le pubblicazioni di quelle case editrici; il fatto, però, che ogni casa edittrice possa stabilire le sue regole dimostra che di regole “ufficiali” non ne esistono.

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