OldClaudio” post=73874L’iniziativa è ottima, ma secondo me lo sviluppo comunitario richiede un coordinatore, altrimenti si rischia che ognuno (autorizzato ad accedere ai sorgenti) faccia delle aggiunte o delle modifiche che sono in contrasto con altre o vengano ripetuti in luoghi diversi gli stessi concetti.
Non ho letto le (molte e lunghe :D) risposte successive quindi non so se qualcuno ha già trattato questo punto, però vorrei far notare che i software liberi che vengono sviluppati con sistemi VCS (tipo git, mercurial, bazaar & co.) seguono generalmente questo principio: ogni sviluppatore ha un repository personale in cui mette mano al programma, però c’è un repository principale, gestito dallo sviluppatore “capo”, da cui si ottiene la versione ufficiale e questo sviluppatore si occupa di mettere insieme tutte le modifiche che gli vengono proposte dagli altri sviluppatori. In realtà non è neanche così semplice: per esempio mi pare che il repository ufficiale del kernel Linux sia quello di Linus Torvalds, però ci sono dietro di lui altri sviluppatori “fidati” che si occupano di mettere insieme le modifiche provenienti da tutti gli altri sviluppatori e appassionati che inviano patch più o meno consistenti.
Quello che voglio dire è che in un progetto così grande il lavoro di coordinazione non è gestito da un’unica persona perché gli sarebbe umanamente impossibile revisionare tutte le modifiche proposte, però comunque non vige l’anarchia, c’è un gran lavoro di controllo e coordinazione nei “piani alti” (come quello che tu giustamente auspichi per le guide tematiche) per far uscire la versione ufficiale
Edit: bene, mi sembra che già la risposta di robitex dicesse quello che ho qui espresso 😀