Evidentemente sto perdendo colpi, perché la soluzione al mio problema è di una semplicità infantile.`% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
% !TEX TS-program = XeLaTeX
\documentclass[11pt,a4paper]{book}
\usepackage[libertine={Ligatures=TeX,RawFeature=+onum}]{libertineotf}
\newcommand\textogreco{ἀλλά μοι δοκεῖς ϑ β φ βάμβαξ}
\begin{document}
Nel mezzo del cammin di nostra vita
\textogreco
{\addfontfeatures{RawFeature=+aalt}
\textogreco}
\textogreco
1234567890
{\addfontfeatures{RawFeature=+lnum}
1234567890}
\end{document}`
Infatti basta usare in input il segno alternativo della teta, senza ricorrere a nessun artificio.
Il punto, come al solito è il driver della tastiera; sul mio Mac, impostato il driver Greek Polytonic, se si preme il tasto “u” viene la teta che non mi piace, mentre se si premono i tasti “alt+u” viene il segno desiderato.
Non è che funzioni con tutti i font; funziona con Libertine, perché dispone di entrambi i glifi; ma non funziona , per esempio, con Artemisia, perché i due glifi sono scambiati, quindi non è necessario premere “alt” per avere il disegno che mi piace, ma è necessario premerlo per quello che non mi piace.
Invece con Libertine”f” e “alt+f” producono i due disegni della fi, ma con Artemisa si produce lo stesso identico disegno e non è possibile ottenere ϕ con l’asta verticale.
Tuttavia, come vedete la soluzione, almeno con un driver serio dotato di tastiera virtuale come quello del Mac, le cose si risolvono facilmente, senza bisogno di ricorrere agli arcani delle features de font OpenType.
Non sono in grado di dire come fare con Windows o Linux, perché comunque li ho virtualizzati sul mio iMac, ma la tastiera è sempre la stessa, anche se lavora con driver diversi.