Re: Introduzione alla definizione della geometria della pagina

#77221
OldClaudio
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    Credevo di averlo spiegato bene nell’introduzione al disegno della pagina; evidentemente non mi sono spiegato bene.

    La gabbia del testo o lo specchio di stampa è quel rettangolo ideale che contine essenzialmente il testo; può contenenre anche le testatine e i piedini se questi sono otticamente “ingombranti” ed è per questo che esistono comandi come \headinclude o \headexclude, \footinclude \footexculde.

    Che cosa vuol dire “otticamante ingombranti”? è difficile dirlo con una definizione “euclidea”; ma un esempio vale piì di mille parola: se un piedino è abitualmente vuoto e quando non lo è contiene solo il numero della pagina, allora questo NON è otticamante ingombrante; se invece contiene tutte quelle parti che ci si pososno mettere dentro usando fancyhdr, tipo Dipartimeto, destinatorio del rapporto, data di compilazione, data di revisione, chi ha redatto la versione oriaginale, che ha curato la revisone corrente. eccetera (cose possibili e che richiedono un piedino denso di informazione, specialmente nei rapporti tecnici, allora il piedino è ingombrante. Cose analoghe si possono dire per le testatine; queste di solito sono già abbastanza pine con il titolo del capitolo a sinistra e il titolo del paragrafo a destra; oserei dire che le testaine siano sempre dentro la gabbia, ma non escludo che anche testaine abbastanza ingombranti, ma scritte in carattere medio o chiaro possano stare fuori dalla gabbia.

    Nell’introduzione al disegno della pagina verso il fondo ci sono molti disegni che mostrano la gabbia del testo in grigio e le testine e i piedini come rettangoli bianchi; in tutti quei diesegni testaine e piedini sono assunti guori dalla gabbia a meno che non sia esplicitamente detto il contrario.

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