logos” post=77065Avevo pensato anche io a mettere la relazione a pedice dopo le parentesi quadre, ma ho una certa idiosincrasia verso i pedici, tanto che evito di utilizzarli come la peste nelle formule matematiche, a meno che non sia strettamente necessario. Purtroppo, però, nelle note che sto scrivendo le parentesi quadre ricorrono piuttosto spesso: ad esempio il minimo comune multiplo lo indico con [a,b] così come utilizzo l’infelice notazione (a,b) per il massimo comun divisore. Comunque sia, riflettendoci bene, penso che ripristinerò le originali parentesi quadrate dell’ambiente matematico, anche se io quelle del carattere a spaziatura fissa non le trovo così brutte ed antiestetiche. Dopo tutto, è la fortuna di creare le macro personalizzate: basta commentare un comando e sostituirlo con un altro, et voila!
Qui si va un po’ OT. 🙂
Sinceramente le notazioni [a,b] e (a,b) sono le peggiori che si possano immaginare. Molto meglio mcm(a,b) e mcd(a,b): sono funzioni di due (o di quante si vuole) variabili.
Il problema delle parentesi quadre in “TT” è che sono parentesi quadre; non mi pare che il disegno le differenzi a sufficienza dalle altre. Perché non provi le “doppie quadre”? Pacchetto stmaryrd
Ciao
Enrico