Re: I punti a fine frasi e le sigle S.p.A.

#79682
OldClaudio
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    Mi sfugge il significato della macro `\@’ tra la A e il punto. Potresti rinfrescarmi la memoria?

    A questo proposito hai avuto risposte contrastanti. Tu segui quanto ti ha detto Enrico,, cioè non mettere i punti. ma a proposito di \@ è necessaria una spiegazione più approfondita.

    Nella tipografi anglosassone, forse principalmente americana, ma estesa anche ad altre nazioni, dopo i segni di interpunzione di fine periodo (. ? !) quando si scriveva con la macchina da scrivere si inserivano due spazi, non uno solo; Plain TeX e LaTeX riprendono questo stile compositivo associando ad ogni segno di interpunzione un coefficiente moltiplicativo dello spazio interparola associato al font in uso che viene espresso in millesimi; questo coefficiente si chiama space factor; per la virgola, per esempio esso vale 1000 (millesimi) quindi dopo la virgola lo spazio non viene aumentato; per i segni di fine periodo lo space factor vale 2000 (millesimi) quindi viene raddoppiato.

    Se si usa la specifica \frenchspacing lo space factor viene posto pari a 1000 per tutti i segni di interpunzione, anzi per tutti i segni analfabetici intercalabili al testo. si not che \frenchspacing modifica solo lo space factor, ma non introduce nessuno spazio prima dei segni interpuntivi alti come avviene nella tipografia francese.

    Viene spesso consigliato di usare \frenchspacing anche per l’italiano.

    Se si usa \frenchspacing non si nota mai nessuna differenza di spaziatura dopi i punti fermi sia che indichino la fine di un periodo, sia che indichino la fine di una abbreviazione.

    Ma se non si usa \frenchspacing, LaTeX ha qualche difficoltà a distinguere il ruolo del punto per sapere se si tratta di un segno interpuntivo o di un segno di fine abbreviazione. LaTeX assume che un punto dopo una maiuscola sia un punto di fine abbreviazione, mentre un punto dopo una minuscola sia un punto di fine periodo; dunque se il periodo finisse con ecc. lo spazio dopo il punto verrebbe assunto come un punto di fine periodo e questo va bene anche per le abbreviazioni a fine periodo, dove in italiano non si deve ripetere il punto. Ma se il punto di abbreviazione dopo una minuscola non indica il fine periodo è necssario legarlo con la parola successiva, come in prof.~Einstein. Se non è in vigore \frenchspacing si vede la differenza di spaziatura.

    Se invece il punto segue una maiuscola esso viene assunto come punto di abbreviazione, quindi niente doppio spazio; ma se invece è un punto che segue un acronimo in lettere maiuscole, per esempio IMU, allora bisogna dire a LaTeX che quello è un punto di fine periodo e lo si fa intercalando il comando \@ fra l’acronimo e il punto: IMU\@. e questo punto verrà seguito da un doppio spazio se non è in vigore \frenchspacing

    È chiaro che questo accorgimento di usare \@ per marcare un punto interpuntivo dopo una maiuscola non è necessario se si compone con la dichiarazione \frenchspacing in vigore.

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