I punti a fine frasi e le sigle S.p.A.

  • Creatore
    Topic
  • #79676
    robitex
    Amministratore del forum
      Up
      0
      Down
      ::


      Ciao.
      Secondo voi qual’è la forma corretta quando capita che la frase termini con S.p.A. o S.r.L. rispetto al punto di fine frase?
      Varianti:
      1 – … di Azienda S.p.A.. (due punti ravvicinati)
      2 – … di Azienda S.p.A. . (il punto della sigla, uno spazio ed il punto finale)
      3 – 1 – … di Azienda S.p.A. (con un unico punto)

      Noterete come la domanda sia piuttosto difficile…
      Buona risposta allora.
      R.

    Visualizzazione 8 filoni di risposte
    • Autore
      Risposte
      • #79677
        Up
        0
        Down
        ::

        robitex” post=78838Ciao.
        Secondo voi qual’è la forma corretta quando capita che la frase termini con S.p.A. o S.r.L. rispetto al punto di fine frase?
        Varianti:
        1 – … di Azienda S.p.A.. (due punti ravvicinati)
        2 – … di Azienda S.p.A. . (il punto della sigla, uno spazio ed il punto finale)
        3 – 1 – … di Azienda S.p.A. (con un unico punto)

        Noterete come la domanda sia piuttosto difficile…
        Buona risposta allora.
        R.

        Sicuramente la numero 3, con la scrittura

        `di Azienda S.p.A\@.`

        Di sfuggita, ti esorto a non scrivere MAI qual’è con l’apostrofo. Ma sono sicuro che l’errore è stato commesso apposta, e perciò è delizioso 🙂

        Si potrebbe pensare di mettere uno spazio fine tra le tre lettere? Io direi di sì, dato che quello che mostri non è un acronimo:

        `di Azienda S.\,p.\,A\@.`

        Ciao
        Tommaso

      • #79678
        Up
        0
        Down
        ::

        illinguista1972″ post=78850

        Sicuramente la numero 3, con la scrittura

        `di Azienda S.p.A\@.`
        Tommaso

        Mi sfugge il significato della macro `\@’ tra la A e il punto. Potresti rinfrescarmi la memoria?

        Grazie, ciao.

      • #79679
        lavocedilassù
        Partecipante
          Up
          0
          Down
          ::


          Pagina 45 dell’Arte (edizione settembre 2011) pagina 47 (edizione febbraio 2012).

        • #79680
          Up
          0
          Down
          ::

          robitex” post=78838Ciao.
          Secondo voi qual’è la forma corretta quando capita che la frase termini con S.p.A. o S.r.L. rispetto al punto di fine frase?
          Varianti:
          1 – … di Azienda S.p.A.. (due punti ravvicinati)
          2 – … di Azienda S.p.A. . (il punto della sigla, uno spazio ed il punto finale)
          3 – 1 – … di Azienda S.p.A. (con un unico punto)

          Noterete come la domanda sia piuttosto difficile…
          Buona risposta allora.
          R.

          SpA SRL

          Senza esitare. 🙂 O anche Spa e Srl.

          http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=5469&ctg_id=93

          Ciao
          Enrico

        • #79681
          robitex
          Amministratore del forum
            Up
            0
            Down
            ::

            egreg9″ post=78893

            Ciao.
            Secondo voi qual’è la forma corretta quando capita che la frase termini con S.p.A. o S.r.L. rispetto al punto di fine frase?
            Varianti:
            1 – … di Azienda S.p.A.. (due punti ravvicinati)
            2 – … di Azienda S.p.A. . (il punto della sigla, uno spazio ed il punto finale)
            3 – 1 – … di Azienda S.p.A. (con un unico punto)

            Noterete come la domanda sia piuttosto difficile…
            Buona risposta allora.
            R.

            SpA SRL

            Senza esitare. 🙂 O anche Spa e Srl.

            http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=5469&ctg_id=93

            Ciao
            Enrico

            Grazie a tutti.
            La risposta al problema difficile è stata data, e con una collaborazione pergiunta.
            Un saluto.
            R.

          • #79682
            OldClaudio
            Partecipante
              Up
              0
              Down
              ::

              Mi sfugge il significato della macro `\@’ tra la A e il punto. Potresti rinfrescarmi la memoria?

              A questo proposito hai avuto risposte contrastanti. Tu segui quanto ti ha detto Enrico,, cioè non mettere i punti. ma a proposito di \@ è necessaria una spiegazione più approfondita.

              Nella tipografi anglosassone, forse principalmente americana, ma estesa anche ad altre nazioni, dopo i segni di interpunzione di fine periodo (. ? !) quando si scriveva con la macchina da scrivere si inserivano due spazi, non uno solo; Plain TeX e LaTeX riprendono questo stile compositivo associando ad ogni segno di interpunzione un coefficiente moltiplicativo dello spazio interparola associato al font in uso che viene espresso in millesimi; questo coefficiente si chiama space factor; per la virgola, per esempio esso vale 1000 (millesimi) quindi dopo la virgola lo spazio non viene aumentato; per i segni di fine periodo lo space factor vale 2000 (millesimi) quindi viene raddoppiato.

              Se si usa la specifica \frenchspacing lo space factor viene posto pari a 1000 per tutti i segni di interpunzione, anzi per tutti i segni analfabetici intercalabili al testo. si not che \frenchspacing modifica solo lo space factor, ma non introduce nessuno spazio prima dei segni interpuntivi alti come avviene nella tipografia francese.

              Viene spesso consigliato di usare \frenchspacing anche per l’italiano.

              Se si usa \frenchspacing non si nota mai nessuna differenza di spaziatura dopi i punti fermi sia che indichino la fine di un periodo, sia che indichino la fine di una abbreviazione.

              Ma se non si usa \frenchspacing, LaTeX ha qualche difficoltà a distinguere il ruolo del punto per sapere se si tratta di un segno interpuntivo o di un segno di fine abbreviazione. LaTeX assume che un punto dopo una maiuscola sia un punto di fine abbreviazione, mentre un punto dopo una minuscola sia un punto di fine periodo; dunque se il periodo finisse con ecc. lo spazio dopo il punto verrebbe assunto come un punto di fine periodo e questo va bene anche per le abbreviazioni a fine periodo, dove in italiano non si deve ripetere il punto. Ma se il punto di abbreviazione dopo una minuscola non indica il fine periodo è necssario legarlo con la parola successiva, come in prof.~Einstein. Se non è in vigore \frenchspacing si vede la differenza di spaziatura.

              Se invece il punto segue una maiuscola esso viene assunto come punto di abbreviazione, quindi niente doppio spazio; ma se invece è un punto che segue un acronimo in lettere maiuscole, per esempio IMU, allora bisogna dire a LaTeX che quello è un punto di fine periodo e lo si fa intercalando il comando \@ fra l’acronimo e il punto: IMU\@. e questo punto verrà seguito da un doppio spazio se non è in vigore \frenchspacing

              È chiaro che questo accorgimento di usare \@ per marcare un punto interpuntivo dopo una maiuscola non è necessario se si compone con la dichiarazione \frenchspacing in vigore.

            • #79683
              robitex
              Amministratore del forum
                Up
                0
                Down
                ::


                Grazi Claudio della spiegazione.
                In effetti io uso sempre \frenchspacing nei documenti.
                Un saluto.
                R.

              • #79684
                Up
                0
                Down
                ::

                OldClaudio” post=78909
                Se invece il punto segue una maiuscola esso viene assunto come punto di abbreviazione, quindi niente doppio spazio; ma se invece è un punto che segue un acronimo in lettere maiuscole, per esempio IMU, allora bisogna dire a LaTeX che quello è un punto di fine periodo e lo si fa intercalando il comando \@ fra l’acronimo e il punto: IMU\@. e questo punto verrà seguito da un doppio spazio se non è in vigore \frenchspacing

                Se non ricordo male questo meccanismo si basa sul fatto che iniTeX setta a 999 lo \sfcode delle lettere maiuscole, a 3000 quello del carattere `punto’ e a 1000 quello delle minuscole, con la restrizione che lo \spacefactor non può passare da un valore inferiore a 1000 ad uno superiore a 1000 in un solo passaggio.

                Dunque l’implementazione di \@ potrebbe essere qualcosa del genere:
                `\catcode `@ = \active % oppure \catcode `@ = 11
                \def\@{\spacefactor=1000}`

                Sbaglio?

                Più in generale: quale `procedura standard’ potrei usare per trovare l’implementazione dei comandi LaTeX senza dovermi spulciare migliaia di righe di codice? Un grep in qualche particolare cartella? Un uso `furbo’ di \meaning ?

                Grazie, ciao.

              • #79685
                Up
                0
                Down
                ::

                Sam Qasbah” post=78945

                Se invece il punto segue una maiuscola esso viene assunto come punto di abbreviazione, quindi niente doppio spazio; ma se invece è un punto che segue un acronimo in lettere maiuscole, per esempio IMU, allora bisogna dire a LaTeX che quello è un punto di fine periodo e lo si fa intercalando il comando \@ fra l’acronimo e il punto: IMU\@. e questo punto verrà seguito da un doppio spazio se non è in vigore \frenchspacing

                Se non ricordo male questo meccanismo si basa sul fatto che iniTeX setta a 999 lo \sfcode delle lettere maiuscole, a 3000 quello del carattere `punto’ e a 1000 quello delle minuscole, con la restrizione che lo \spacefactor non può passare da un valore inferiore a 1000 ad uno superiore a 1000 in un solo passaggio.

                Dunque l’implementazione di \@ potrebbe essere qualcosa del genere:
                `\catcode `@ = \active % oppure \catcode `@ = 11
                \def\@{\spacefactor=1000}`

                Sbaglio?

                Più in generale: quale `procedura standard’ potrei usare per trovare l’implementazione dei comandi LaTeX senza dovermi spulciare migliaia di righe di codice? Un grep in qualche particolare cartella? Un uso `furbo’ di \meaning ?

                Grazie, ciao.

                Sbagli, ma di poco:
                `\def\@{\spacefactor=1000 }`
                Nota lo spazio dopo il numero che termina la costante. Di fatto [tt]latex.ltx[/tt] dice
                `\def\@{\spacefactor\@m}`
                dove [tt]\@m[/tt] è definito con [tt]\mathchardef\@m=1000[/tt]. Più efficiente.

                Come fare a trovare la definizione? Se hai TeX Live, da un terminale dai
                `texdef -t latex @`
                In generale basta dare il nome del comando desiderato senza la barra rovescia. Consulta [tt]texdoc texdef[/tt] per maggiori informazioni.

                Ciao
                Enrico

            Visualizzazione 8 filoni di risposte
            • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.

            Go to top