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#81622
lorenzo.pantieri
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    egreg9″ post=80970
    La risposta al problema della “testatina inutile” l’ho data altre volte: le classi standard sono solo scheletri di palazzi che vanno completati. Non sono mai state concepite come capolavori di tipografia da mettere in un museo. Può darsi che alcune scelte siano discutibili (per esempio l’uso scriteriato di [tt]\MakeUppercase[/tt]), ma almeno sono quelle e sono affidabili.

    Innanzitutto chiedo scusa della risposta tardiva.

    Allora, qui siamo di fronte a un dilemma. Da una parte le classi standard: solide, affidabili, garantiscono il massimo della retro-compatibilità ma sono anche un po’ limitate. Dall’altra parte le altre classi: più rifinite e belle (penso a ClassicThesis, i cui documenti in un museo di tipografia possono starci eccome, grazie a Bringhurst!), ma con problemi di retro-compatibilità anche gravi.

    Stabilire quali classi usare e quali consigliare nell’Arte è un bel problema. L’Arte è abbastanza agnostica nei confronti delle classi, nel senso che la maggior parte delle cose che spiega vanno bene per tutte le classi. Però non nascondiamocelo: il lettore ideale dell’Arte usa proprio le classi standard. Probabilmente quello di adesso è un buon compromesso.

    In ogni caso, questa cosa andrebbe spiegata meglio:

    Caro utente, i comandi e gli ambienti che ti presentiamo sono standard (nel senso che dovrebbero andare bene per tutte le classi), ma quale classe usare dipende dalle tue esigenze; in ogni caso le classi standard non andrebbero usate mai, perché sono state concepite come base per altre classi e non per essere usate così come sono.

    Questa avvertenza non mi pare che ora come ora nell’Arte sia ben chiara.

    Grazie mille,
    Lorenzo

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