E riguardo a quello che dicevo prima sullo URW Garamond, chiedo venia.
Il maiuscoletto non si ottiene in questo caso con l’opzione Numbers=OldStyle,
ma con l’opzione [osf]garamondx. Provare per credere:
`\documentclass{article}
\usepackage{fontspec}
\usepackage[urw-garamond]{mathdesign}
\usepackage[osf]{garamondx}
%\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{polyglossia}
\setmainlanguage{italian}
\setotherlanguage[variant=polytonic]{greek}
\newfontfamily\greekfont[Script=Greek]{Linux Libertine O}
\begin{document}
maiuscoli o minuscoli
con l'opzione
1 2 3 4 5 6 7 8 9 0
[osf]
di garamondx
\textit{corsivo poi poi asdaf matri}
MAIUSCOLO TUTTO \textsc{maiuscoletto poi poi asdaf matri} minuscolo
\textbf{grassetto poi poi asdaf matri}
\textit{\textbf{grassetto corsivo poi poi asdaf matri}}
normale poipoi dsalfl cbvmalfcma
successivamente chiarirà, nella \emph{Repubblica}, il mito della caverna, il
passaggio dagli oggetti di studio — e segnatamente le entità matematiche,
accessibili alla \begin{greek}διάνοια\end{greek} ossia all'intelletto
discorsivo e dimostrativo — alle idee non è accessibile a tutti, è un
contenuto impossibile da spiegare, da insegnare. Esso richiede la percezione
indimostrabile della necessità di postulare un ancoraggio delle realtà
empiriche e delle stesse idee matematiche a un fondamento assolutamente
stabile e immutabile, le idee iperuraniche, percezione che si deve a un'altra
facoltà, in questo caso intuitiva: il \begin{greek}νοῡς\end{greek}.
\begin{greek}
Κώνωψ πρὸς λέοντα ἐλθὼν εἶπεν· οὔτε φοβοῦμαί σε οὔτε δυνατώτερός μου εἶ· εἰ δὲ
μή, τίς σοί ἐστιν ἡ δύναμις; ὅτι ξύεις τοῖς ὄνυξι καὶ δάκνεις τοῖς ὀδοῦσι;
τοῦτο καὶ γυνὴ τῷ ἀνδρὶ μαχομένη ποιεῖ. ἐγὼ δὲ λίαν ὑπάρχω σου ἰσχυρότερος. εἰ
δὲ θέλεις, ἔλθωμεν καὶ εἰς πόλεμον. καὶ σαλπίσας ὁ κώνωψ ἐνεπήγετο δάκνων τὰ
περὶ τὰς ῥῖνας αὐτοῦ ἄτριχα πρόσωπα. ὁ δὲ λέων τοῖς ἰδίοις ὄνυξι κατέλυεν
ἑαυτὸν, ἕως οὗ ἠγανάκτησεν. ὁ δὲ κώνωψ νικήσας τὸν λέοντα καὶ σαλπίσας καὶ
ἐπινίκιον ᾄσας ἔπτατο. ἀράχνης δὲ δεσμῷ ἐμπλακείς, ἐσθιόμενος ἀπωδύρετο, ὅτι
μεγίστοις πολεμῶν ὑπ' εὐτελοῦς ζῴου, τῆς ἀράχνης, ἀπώλετο.
ὁ μῦθος πρὸς τοὺς καταβάλλοντας μεγάλους καὶ ὑπὸ μικρῶν καταβαλλομένους.
\end{greek}
\end{document}`
In effetti la combinazione è buona sia per i matematici sia per gli umanisti,
così siamo tutti felici, Ivan e io 🙂
L’unica cosa che non so è se \usepackage[T1]{fontenc}
serva, trattandosi di un Type1……
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