Ancora sul greco con XeLaTeX…

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  • #84169
    samiel
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      Ho letto l’ampia serie dei post di qesto forum sul greco (e altro, come cirillico ed ebraico),
      Ora, un utente ha scritto che XeLaTeX serve appunto per scrivere direttamente in greco:
      questo implica un editor in grado di farlo: io ci riesco con Vim, non so invece come sia possibile
      con Kate, l’editor che uso più spesso. L’aurea guida di Enrico “Introduzione a XeLaTeX”
      mi pare dia per scontato che l’editor usato sia in grado di scrivere in greco, mentre
      la guida di Pantieri “L’arte di scrivere in greco con LaTeX” (che risale al 2008) ovviamente
      non considera XeLaTeX. Allora chiedo:

      1. È possibile scrivere traslitterato con XeLaTeX se un editor non è in grado di scrivere
      direttamente in greco (o meglio se io non so farlo scrivere direttamente in greco)?

      2. Quali font contengono anche il greco, senza ricorrere ad altri font?
      C’è un metodo per rendersene conto?

      3. Nell’”Introduzione a XeLaTeX” si usa l’Old Standard per scrivere il greco.
      Quel carattere è presente in TexLive 2012 solo come .otf?

      4. Installando un font in formato .otf e usando ovviamente XeLaTeX,
      potrei accedere a tutti i suoi glifi, dunque anche al greco (se lo prevede)?

      grazie
      m

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      • #84170
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          Scrivo continuamente in greco con Xelatex. Non uso Kate, ma deduco che tu sia un utente KDE.

          1) Non è con l’editor che si scrive in greco, ma non il sistema operativo, dunque con KDE. Credo si debba cercare nelle impostazioni internazionali, ma io sono uno gnomo….

          Esempio: μῆνιν ἄειδε θεά κτλ.

          2) Ci sono tantissimi font. Per verificarlo, io uso e consiglio fontmatrix, ma ci sono un sacco di programmi analoghi.

          3) Penso sia solo otf. Cf. /usr/local/texlive/2012/texmf-dist/fonts/opentype/public/oldstandard

          4) Certo!

        • #84171
          samiel
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            1. In effetti sono un utente Linux/KDE. Aggiungendo l’internazionalizzazione greca
            alla mia installazione riesco a sccrivere in greco anche con Kate, solo che, a differenza
            di quanto riesco a fare com Vim, non ho ancora capito come inserire i diacritici.
            Magari lo scopro!

            2. Grazie della segnalazione, adesso installo pure Fontmatrix

            3. Per cui usabile solo con XeLaTeX…

            4. Perfetto! Dettaglio tecnico: gli .otf come li installo nella mia TexLive?

            Grazie
            m

          • #84172
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              samiel” post=834371. In effetti sono un utente Linux/KDE. Aggiungendo l’internazionalizzazione greca
              alla mia installazione riesco a sccrivere in greco anche con Kate, solo che, a differenza
              di quanto riesco a fare com Vim, non ho ancora capito come inserire i diacritici.
              Magari lo scopro!

              Cf. http://linux4netbook.blogspot.it/2010/11/scrivere-in-greco-antico-con-linux.html

              samiel” post=834374. Perfetto! Dettaglio tecnico: gli .otf come li installo nella mia TexLive?

              Se hai fatto un’installazione completa, dovresti averli già.

              Ciao
              Domenico

            • #84173
              samiel
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                Cf. linux4netbook.blogspot.it/2010/11/scrive…ntico-con-linux.html

                Ahhh fantastico!! Unico fastidio,le combinazioni… Con Vim le cose vanno
                in maniera più intuitiva, perché ad esempio con le parentesi aperta e chiusa
                ottengo gli spiriti, con slash e backslash gli accenti acuto e grave…

                Se hai fatto un’installazione completa, dovresti averli già.

                Intendevo riferirmi ad altri font di cui ho la versione .otf
                esterni rispetto all’installazione pur completa di TexLive…

                Milla grazie
                M

              • #84174
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                  samiel” post=83439

                  Se hai fatto un’installazione completa, dovresti averli già.

                  Intendevo riferirmi ad altri font di cui ho la versione .otf
                  esterni rispetto all’installazione pur completa di TexLive…

                  M

                  Copia i files .otf nella cartella nascosta .fonts contenuta nella tua home. Se la cartella non esiste, createla!

                • #84175
                  samiel
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                    Non ho quella directory, ma certo crearla non è un problema.
                    Piuttosto, il mio problema è un altro, di cui parlo qui:
                    http://www.guitex.org/home/it/forum/5-tex-e-latex/83326-da-otf-a-afm-e-pfb?limit=15&start=15#83433
                    e cioè il funzionamento di fc-cache per abilitare i font all’uso con XeLaTeX…

                    M

                  • #84176
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                      Non ti capisco!
                      Io installo nel modo detto tutti i font che voglio, li carico con fontspec e compilo qualsiasi documento, senza dover rigenerare alcuna cache!

                      Sicuro che stai parlando di xelatex?

                    • #84177
                      samiel
                      Partecipante
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                        A me risulta che si deve aggiornare il databese dei font installati con fc-cache
                        per far vedere a XeLaTeX per l’appunto i font… FOrse mi sbaglio…
                        Resta però che i font che ho installato nell’albero personale (~/texmf/…)
                        non risultano se do fc-list

                        m

                      • #84178
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                          samiel” post=83444A me risulta che si deve aggiornare il databese dei font installati con fc-cache
                          per far vedere a XeLaTeX per l’appunto i font…
                          E infatti i font che ho installato nell’albero personale (~/texmf/…)
                          non risultano se do fc-list

                          m

                          Ti risulta male!
                          Usa un codice come questo
                          `% !TEX encoding = UTF-8
                          % !TEX program = xelatex
                          % !TEX spellcheck = it_IT
                          %—————————————————————————————
                          % PACKAGES
                          %—————————————————————————————
                          \documentclass[11pt,a4paper]{book}

                          \usepackage{fontspec} % FONT ENCODING
                          \setmainfont[Ligatures=TeX,Numbers=OldStyle]{Linux Libertine O}

                          \usepackage{polyglossia} % LANGUAGE SUPPORT
                          \setmainlanguage[variant=polytonic]{greek}

                          \begin{document}
                          {ΕΧ.} Αὐτός, ὦ Φαίδων, παρεγένου Σωκράτει ἐκείνῃ τῇ
                          ἡμέρᾳ ᾗ τὸ φάρμακον ἔπιεν ἐν τῷ δεσμωτηρίῳ, ἢ ἄλλου του
                          ἤκουσας;

                          {ΦΑΙΔ.} Αὐτός, ὦ Ἐχέκρατες.

                          \end{document}`
                          e compilalo con xelatex.
                          Al posto di [tt]Linux Libertine O[/tt], mettici il font che ti pare, fra quelli installati in ~/.fonts.

                          Ciao
                          Domenico

                        • #84179
                          samiel
                          Partecipante
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                            Sì, così funziona, innegabilmente !!
                            Non funziona invece coi font che ho in ~/texmf… non so

                            m

                          • #84180
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                              samiel” post=83447Sì, così funziona, innegabilmente !!
                              Non funziona invece coi font che ho in ~/texmf… non so

                              m

                              Xelatex è fatto per usare i fonts di sistema, intendo del sistema operativo, e quindi per semplificarti la vita. Se devi ricorrere ad alberi personali, tanto vale che continui ad usare pdflatex.

                            • #84181
                              samiel
                              Partecipante
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                                Ecco però, se non ho frainteso:
                                Da “The TexLive Guide 2012”

                                3.4.4 System font configuration for XeTEX and LuaTEX

                                XeTEX and LuaTEX can use any font installed on the system, not just those in the TEX trees. They do these via related but not identical methods.

                                On Windows, fonts shipped with TEX Live are made available to XeTEX automatically. But if you have installed the xetex package on a Unix-compatible system, you need to configure your system to be able to find the fonts shipped with TEX Live via system name lookup, and not just filename lookup.

                                To facilitate this, when the xetex package is installed (either at initial installation or later), the necessary configuration file is created in TEXMFSYSVAR/fonts/conf/texlive-fontconfig.conf.

                                To set up the TEX Live fonts for system-wide use (assuming you have suitable privileges), proceed as follows:

                                Copy the texlive-fontconfig.conf file to /etc/fonts/conf.d/09-texlive.conf.
                                Run fc-cache -fsv.

                                If you do not have sufficient privileges to carry out the steps above, or if you simply want to make the TEX Live fonts available to one user, you can do the following:

                                Copy the texlive-fontconfig.conf file to ~/.fonts.conf, where ~ is your home directory.
                                Run fc-cache -fv.

                                You can run fc-list to see the names of the system fonts. The incantation fc-list : family style file spacing (all arguments are literal strings) shows generally interesting information.

                                m

                              • #84182
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                                Partecipante
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                                  samiel” post=83449Ecco però, se non ho frainteso:
                                  Da “The TexLive Guide 2012”

                                  3.4.4 System font configuration for XeTEX and LuaTEX

                                  XeTEX and LuaTEX can use any font installed on the system, not just those in the TEX trees. They do these via related but not identical methods.

                                  On Windows, fonts shipped with TEX Live are made available to XeTEX automatically. But if you have installed the xetex package on a Unix-compatible system, you need to configure your system to be able to find the fonts shipped with TEX Live via system name lookup, and not just filename lookup.

                                  To facilitate this, when the xetex package is installed (either at initial installation or later), the necessary configuration file is created in TEXMFSYSVAR/fonts/conf/texlive-fontconfig.conf.

                                  To set up the TEX Live fonts for system-wide use (assuming you have suitable privileges), proceed as follows:

                                  Copy the texlive-fontconfig.conf file to /etc/fonts/conf.d/09-texlive.conf.
                                  Run fc-cache -fsv.

                                  If you do not have sufficient privileges to carry out the steps above, or if you simply want to make the TEX Live fonts available to one user, you can do the following:

                                  Copy the texlive-fontconfig.conf file to ~/.fonts.conf, where ~ is your home directory.
                                  Run fc-cache -fv.

                                  You can run fc-list to see the names of the system fonts. The incantation fc-list : family style file spacing (all arguments are literal strings) shows generally interesting information.

                                  m

                                  Interessante! Mai letta questa guida!
                                  In questo modo, rendi visibili i fonts al livello di sistema e quindi anche per tutti gli eventuali altri utenti. Con il mio metodo, invece, i fonts saranno visti solo da un solo utente.

                                  Io preferisco, però, i metodi semplici, ma efficaci!

                                • #84183
                                  samiel
                                  Partecipante
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                                    Sì, appunto, tutti i font sono disponibili agli utenti,
                                    ecco perché prima ricordavo di dover usare fc-cache.
                                    Inoltre, se hai installato ad esempio .ttf con LibreOffice
                                    va a pescare anche i file installati dal sistema
                                    del tutto indipendentemente la LaTeX
                                    SOlo che, come già detto, questo comando
                                    almeno per come lo adopero (vedi l’altro post
                                    citato sopra per cui attendo chiarimenti dagli esperti)
                                    non sembra avere effetto per l’albero personale di ~/texmf

                                    m

                                  • #84184
                                    Doc
                                    Partecipante
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                                      samiel” post=83451Sì, appunto, tutti i font sono disponibili agli utenti,
                                      ecco perché prima ricordavo di dover usare fc-cache.
                                      Inoltre, se hai installato ad esempio .ttf con LibreOffice
                                      va a pescare anche i file installati dal sistema
                                      del tutto indipendentemente la LaTeX
                                      SOlo che, come già detto, questo comando
                                      almeno per come lo adopero (vedi l’altro post
                                      citato sopra per cui attendo chiarimenti dagli esperti)
                                      non sembra avere effetto per l’albero personale di ~/texmf

                                      m

                                      Ho capito tutto!
                                      Quella guida serve SOLO per far sì che i fonts installati in texlive siano riconosciuti al livello di sistema.
                                      Il file ivi descritto, infatti, contiene quanto segue:
                                      `


                                      /usr/local/texlive/2012/texmf-dist/fonts/opentype
                                      /usr/local/texlive/2012/texmf-dist/fonts/truetype
                                      /usr/local/texlive/2012/texmf-dist/fonts/type1
                                      `
                                      I fonts contenuti nelle suddette cartelle saranno riconosciuti al livello di sistema.

                                      Tra l’altro, ti dico che quelle operazioni io le faccio sempre, ma non hanno niente a che vedere con il tuo problema: tu parli dell’albero personale, ma dov’è menzionato l’albero personale nel conf di cui sopra?
                                      Nota inoltre che lì dice “To set up the TEX Live fonts for system-wide use”, ma tu non volevi rendere riconoscibili dal s.o. i fonts otf da te installati a manina, e dunque senza texlive?

                                      Potresti provare ad aggiungere al conf suddetto la path ~/texmf/blablabla e vedere cosa succede: probabilmente, andrà benone!

                                      Altrimenti, devi mettere i files in /usr/share/fonts/opentype, anche se, a mio avviso, non ne vale la pena.

                                    • #84185
                                      samiel
                                      Partecipante
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                                        Allora… ci sono alcumi misteri.
                                        Aggiungendo quella riga in effetti i font vengono trovati,
                                        ma con dei limiti. Mi spiego. Copiando l’otf dove mi hai suggerito tu
                                        (si tratta di un font che ha anche un suo greco) il testo viene composto
                                        correttamente: numeri minuscoli, maiuscoletto, e a ppunto greco.
                                        Se invece elimino l’otf e mi limito al Type1 installato in ~/texmf,
                                        non solo non trova il greco (vedi l’altro post, in cui è stata
                                        quanto meno identificata la causa del problema),
                                        ma nemmeno il miuscoletto e i numeri minuscoli.
                                        Eppure almeno questi ultimi due con pdflatex
                                        li produco tranquillamente….

                                        m

                                      • #84186
                                        OldClaudio
                                        Partecipante
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                                          A parte usare pregiudizialmente pdflatex oppure xelatex, bisogna dire che rispetto a pdflatex è molto più agile con i font.
                                          Tu hai tribolato non poco per spezzare i tuoi Garamaond in file parziali, nel generare i font virtualii, nel creare le mappe, nel configurare il sistema per poter far vedere e trovare questi ofnt a pdflatex; ma come sappiamo dall’altro filone, hai installato i font latini, ma non siamo riusciti a trovare un modo pratico per installare quelli greci; le istruzioni ci sono ma i file che bisogna creare sono troppo complicati da mettere insieme.

                                          Volendo usare le pagine dei font greci di base e avanzate dei tuoi Garamond, usare xelatex è la via più immediata. Ma i font OpenType scaricati dall’esterno compresi queli distribuiti con TeX, richiedono operazioni diverse sui principali sistemi operativi:

                                          1) Windows, non bisogna fare niente; non ci credevo, ma ho provato su una mia macchina virtuale, ma è vero.
                                          2) Mac: bisogna installare i font; la cosa non è difficile, ma richiede o di mettere un link simbolico nella cartelal ~Library/Fonts/ che punti alla cartella del sistema TeX, come /usr/local/texlive/2012/texmf-distr/fonts/opentype/, oppure bisogna installarli più o meno individualmente con Font Bool.app. La via del link simbolico è più semplice, ma bisogna rinnovarlo ad ogni rinnovo della distribuzione TeXLive (MacTeX), cioè una volta all’anno.
                                          3) Linux; uso talmente poco la macchina virtuale Ubuntu che ho a disposizione che non mi preoccupo più di tanto; tuttavia la guida di Enrico parla esplicitamente fc-cache. La via di Doc di copiare i font nella cartella nascosta ~/.fonts/ è decisamente astuta, ma bisogna essere abbastanza pratici di Linux per sapere che esistono le cartelle nascoste e che per quanto riguarda i font sono la soluzione più semplice e duratura. Probabilmente funziona anche su Mac, visto che è un sistema *NIX, ma visto che Mac dispone di altri strumenti, non è necessario provare questa strada.

                                          Poi c’è l’annos problema della tastiera:
                                          1) Windows: mi dicono che è possibile montare sui laptop (sui desktopo si può acquistare ed usare direttamente la tastiera apposita) una tastiera US International, che permette di interagire a livello di sistema per inserire tutti i caratteri latini anche quelli che non compaiono deisegnati sui tasti della tastiera; mi dicono che installando il driver della tastiera greca politonica, quella tastiera consenta di inserire tutti i font greci che si vogliono; non mi hanno detto se esiste una immagine dei tasti che bisogna premere per scrivere in greco, ma non dovrebbero essere diversi da quelli della tastiera politonica di cui si possono trovare immagini in rete.
                                          2) Mac: ogni Mac è già dotato di una vasta collezione di driver, compreso quello della tastiera greca politonica; si cambia tastiera cliccando sul menù a discesa che si ottiene eseguendo il click sulla bandierina in alto a destra. Ma il meglio, che poichi utenti Mac sfruttano, è quello di marcare la check box del menu delle tastiere che permette di avere in primo piano sullo schermo una tastiera interattiva sulla quale si può agire con il mouse per scrivere in qualsivoglia lingua pur di aver attivato l’apposito driver di tastiera; dopo un po’ si conoscono i tasti a memoria e non c’è più bisogno di usare il disegno della tastiera interattiva, comunque è sempre lì a disposizione caso mai si dovesse inserire un segno di cui non si ricorda il tasto o la combinazione di tasti.
                                          3) Linux; non sono al corrente dell’esistenza di una applicazione interattiva come quela disponibile sul Mac; male indicazioni date da Doc, per usare i driver giusti che interagiscano con il sistema, non solo con il particolare editor o il particolare programma che si sta usando. Una serie di combinazioni di tasti è in sostanza molto simile alla translitterazione LGR, altre translitterazioni possono far riferimento alla tastiera greca “ufficiale”; altre alla translitterazioni Ibicus o alla BETA. Uno usa poi quella che preferisce.
                                          4) se si usa emacs (suppongo anche Aquamacs sul Mac) è possibile dirgli che si vuol scrivere in greco con una delle miriadi di combinazioni di tasti di cui emacs dispone, e poi si usa sostanzialmente una translitterazione del tipo LGR, non sono uguali ma molto simili, e sullo schermo appiono direttamente i font greci che poi verranno trasposto ne file pdf in usncita da XeLaTeX.

                                          Merita però una raccomandazione; pdflatex e xelatex differiscono nel trattamento delle lingue e dei font; per il resto passare dall’uno all’altro non è un problema. Solo pochi pacchetti funzionano solo con pdflatex e altri solo con xelatex (veramente di questi ultimi ne ho trovati pochissimi; uno in particolare fancyvrb funziona benissimo con xelatex, mentre con pdflatex è azzoppato, a meno che non lo si complementi con un altro pacchetto, perché senza questo patch non gestisce correttamente i caratteri con codifica diversa da quella ASCII). Mi spiace che con xelatex non funzioni (ancora) il pacchetto teubner.

                                          Quindi usare psdlatex o xelatex richiede all’utente di avere familiarità solo con babel / polyglossia per le lingue e con inputenc+fontenc / fontspec per i font; per il resto è sostanzialmente la stessa cosa Oggi direi che chi deve scrivere in greco antico o moderno la via di xelatex è praticamente obbligatoria; volere usare pdflatex implica delle rinunce sulla scelta dei font, oppure implica la rinuncia a comporre certe strutture di mark-up filologico che offrirebbe teubner che non può essere usato (ancora) con xelatex..

                                          Piccolo dettaglio per @samiel: la guida di Enrico spiega anche come usare il programma otfinfo per conoscere le caratteristiche di un font, dalle sue “features”, alle varianti, agli script che contiene; quest’ultima è particolarmente importante per conoscere se ci si può scrivere in greco.

                                        • #84187
                                          samiel
                                          Partecipante
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                                            A parte usare pregiudizialmente pdflatex oppure xelatex, bisogna dire che rispetto a pdflatex è molto più agile con i font.
                                            Tu hai tribolato non poco per spezzare i tuoi Garamaond in file parziali, nel generare i font virtualii, nel creare le mappe, nel configurare il sistema per poter far vedere e trovare questi ofnt a pdflatex; ma come sappiamo dall’altro filone, hai installato i font latini, ma non siamo riusciti a trovare un modo pratico per installare quelli greci; le istruzioni ci sono ma i file che bisogna creare sono troppo complicati da mettere insieme.

                                            Verissimo; tuttavia usando direttamente gli .otf con XeLaTeX riesco ad accedere anche ai caratteri greci
                                            del GaramondPremierPro (che ha pure un proprio cirillico). Il che rende particolarmente omogenera la resa tipografica.

                                            3) Linux; uso talmente poco la macchina virtuale Ubuntu che ho a disposizione che non mi preoccupo più di tanto; tuttavia la guida di Enrico parla esplicitamente fc-cache. La via di Doc di copiare i font nella cartella nascosta ~/.fonts/ è decisamente astuta, ma bisogna essere abbastanza pratici di Linux per sapere che esistono le cartelle nascoste e che per quanto riguarda i font sono la soluzione più semplice e duratura. Probabilmente funziona anche su Mac, visto che è un sistema *NIX, ma visto che Mac dispone di altri strumenti, non è necessario provare questa strada.

                                            Di fc-cache parla la guida di Enrico come pure la guida ufficiale di TexLive in un paragrafo che ho riportato sopra.
                                            Ribadisco quando dicevo nell’altro post: non riesco a capire perché fc-cache sia pure lanciato con la specifica
                                            di creare il database dei font di una determinata directory, nella fattispecie quello locale del mio utente,
                                            di fatto non produca alcun risultato.
                                            Certo, modificando /usr/local/texlive/texmf-local/web2c/updmap.cfg
                                            come suggeriva DOc qualche risultato si ottiene, ma stranamente parziale. Ma continuo a non capire
                                            che senso abbia allora indicare una directory specifica a fc-cache. Il file di database viene creato in
                                            ~/Fontconfig, ma non influenza XeLaTeX nel trovare i font contenuti in locale. Per cui, se non risolvo,
                                            la via di DOC almeno pragmaticamente è la migliore.
                                            I dettagli del mio tentativo stanno in http://www.guitex.org/home/it/forum/5-tex-e-latex/83326-da-otf-a-afm-e-pfb?limit=15&start=15#83433

                                            3) Linux; non sono al corrente dell’esistenza di una applicazione interattiva come quela disponibile sul Mac; male indicazioni date da Doc, per usare i driver giusti che interagiscano con il sistema, non solo con il particolare editor o il particolare programma che si sta usando. Una serie di combinazioni di tasti è in sostanza molto simile alla translitterazione LGR, altre translitterazioni possono far riferimento alla tastiera greca “ufficiale”; altre alla translitterazioni Ibicus o alla BETA. Uno usa poi quella che preferisce.

                                            Su Linux le strade differiscono a seconda dell’editor. Non sono esperto di Emacs, ma con Vim si riesce
                                            tranquillamente a scrivere in greco (come pure in ebraico) modificando la tastiera con una combinazione a piacere
                                            di tasti grazie alle mappature proprie dello stesso Vim, cioè senza andare a toccare il sistema.
                                            Con Kate invece è necessario installare la localizzazione greca per l’intero sistema e quindi usare le combinazioni
                                            presenti nella pagina linkata sopra da Doc. Peccato che le combinazioni di Kate risultino meno intuitive
                                            e immediate di quelle consentite da Vim.
                                            Se a qualcuno interessa, posso fornire una breve descrizione della procedura per scrivere in greco (ed ebraico) con Vim.

                                            Merita però una raccomandazione; pdflatex e xelatex differiscono nel trattamento delle lingue e dei font; per il resto passare dall’uno all’altro non è un problema. Solo pochi pacchetti funzionano solo con pdflatex e altri solo con xelatex

                                            E la vecchia storia di microtype? Arduo averlo abilitato per XeLaTeX? Ce n’era una versione sperimentale
                                            che circolava tempo fa – se non ricordo male – che funzionava anche con XeLaTeX…

                                            Piccolo dettaglio per @samiel: la guida di Enrico spiega anche come usare il programma otfinfo per conoscere le caratteristiche di un font, dalle sue “features”, alle varianti, agli script che contiene; quest’ultima è particolarmente importante per conoscere se ci si può scrivere in greco.

                                            Grazie di avermelo ricordato. Diciamo che, a livello molto empirico, si deduce per tentativi ed errori compilando
                                            con XeLaTeX laddove suggerisce gentilmente:
                                            `! Package polyglossia Error:
                                            The current roman font does not contain the Greek script!
                                            Please define \greekfont with \newfontfamily.`

                                            m

                                          • #84188
                                            samiel
                                            Partecipante
                                              Up
                                              0
                                              Down
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                                              Un’altra curiosità, sull’uso del Type1 con XeLaTeX.
                                              Ho visto che tutte le informazioni sul font negli .otf stanno in un unico file,
                                              mentre nei Type1 sono distinte in vari file, e ho letto in rete
                                              (ma i messaggi sul tema erano vecchi, non so se il limite sussista ancora)
                                              che XeLaTeX nell’uso dei Type1 non è in grado fra l’altro di gestire le legature.
                                              In ogni caso, descrivo l’esperimento che ho fatto. Ho provato a comporre
                                              con URW Garamond (installato con getnonfreefont) un testo:
                                              `\documentclass[a4paper]{article}
                                              \usepackage[T1]{fontenc}
                                              \usepackage{fontspec}
                                              \renewcommand{\rmdefault}{ugm} % ugm
                                              \usepackage{etoolbox}
                                              \cspreto{rmfamily}{\fontencoding{T1}}
                                              \setmainfont{GaramondN8}
                                              \usepackage{garamondx}
                                              \usepackage{lipsum}

                                              \begin{document}
                                              \lipsum
                                              \end{document}`
                                              Il nome “GaramondN8” l’ho desunto aprendo il file ugmr8a con FontForge.
                                              Ottengo questo errore:
                                              `kpathsea: Running mktextfm GaramondN8
                                              /usr/local/texlive/2012/texmf/web2c/mktexnam: Could not map source abbreviation G for GaramondN8.
                                              /usr/local/texlive/2012/texmf/web2c/mktexnam: Need to update /usr/local/texlive/2012/texmf-dist/fonts/map/fontname/special.map?
                                              mktextfm: Running mf-nowin -progname=mf \mode:=ljfour; mag:=1; nonstopmode; input GaramondN8
                                              This is METAFONT, Version 2.718281 (TeX Live 2012)

                                              kpathsea: Running mktexmf GaramondN8
                                              ! I can't find file `GaramondN8'.
                                              <*> …four; mag:=1; nonstopmode; input GaramondN8

                                              Please type another input file name
                                              ! Emergency stop.
                                              <*> …four; mag:=1; nonstopmode; input GaramondN8

                                              Transcript written on mfput.log.
                                              grep: GaramondN8.log: File o directory non esistente
                                              mktextfm: `mf-nowin -progname=mf \mode:=ljfour; mag:=1; nonstopmode; input GaramondN8' failed to make GaramondN8.tfm.
                                              kpathsea: Appending font creation commands to missfont.log.

                                              !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
                                              !
                                              ! fontspec error: “font-not-found”
                                              !
                                              ! The font “GaramondN8” cannot be found.
                                              !
                                              ! See the fontspec documentation for further information.
                                              !
                                              ! For immediate help type H .
                                              !………………………………………..

                                              l.7 \setmainfont{GaramondN8}

                                              ? `
                                              In ogni caso sono alle solite, nel senso che il font è installato in /usr/local/texlive/texmf-local/…
                                              e cf-list (dando il comando “fc-list | grep garamond”, oppure “fc-list | grep urw” non mi dà quel font,
                                              ma solo gli omonimi installati in /usr/local/texlive/2012/…
                                              Ho visto questa discussione, ma vorrei capire come fare anche se prevedo l’obiezione:
                                              “maperché mai dovresti ecc ecc…”

                                              m

                                            • #84189
                                              OldClaudio
                                              Partecipante
                                                Up
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                                                @samiel
                                                , mescoli diversi argomenti:

                                                1) la versione sperimentale di microtype usabile anche con xelatex per la sola protrusione, non pe l’espansione si trova cercando in rete il nome microtype beta da microtype. Ripeto: funziona solo la protrusione, non l’espansione dei font; ricorda che XeTeX produce un file dvi esteso all’uso di UNICODE, che viene automaticamante convertito in PDF; è un po’ come usare LaTeX+dvipdfm; solo pdftex riesce ad operare sui font a livello di espansione/contrazione die font e lo fa solo per quelli di cui essitono i file di descrizione specifici di microtype per specificare che cosa fare con ciascun glifo; se usi i tuoi Garamond con pdflatex e microtype, probabilmente non ha l’espansione dei font, ma solo la protrusione, perché mi sembra che questi particolar file non esistano per i font Garamond.

                                                2) Il fatto che xelatex cerchi di creare con Metafont i file bitmapped degli URWGaramond è il comportamento normale dei motori di composizione del sistema TeX: trovano i file .tfm ma non trovano i pfb, allore suppongono che si tratti di font bitmpped di cui si dispone dei sorgenti .mf. Potrebbe significare che li hai installati, ma non compaiono nelle mappe generali; può darsi che questa mia affermazione sia una fesseria, perché xelatex è fatto per cercare i font opentype correttamente messi a disposizione/installati/indicati negli appositi file, non per cercare i font type1 nei file di mappa dvips.map o dvipdfm.map o pdftex.map; questo è un dettaglio che mi sfugge; ho usato talvolta font Tipe 1 con xelatex, ma ho evitato accuratamente di usare fontenc e di sostituire il mainfont con qualcosa a livello Type 1. Quindi manco di esperienza ma, a parte la domanda “ma chi te lo fa fare…”, che hai già previsto e hai già messo le mani avanti, capisco benissimo che si voglia imparare a capire come stanno le cose; quello che ho capito io è scritto nella guida tematica Font e tipografia che ti ho già indicato, ma ancora devo anch’io capire molte, moltissime cose.

                                              • #84190
                                                OldClaudio
                                                Partecipante
                                                  Up
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                                                  ::


                                                  Credo che il tuo esempio d’uso dell’URW Garamond sia errato, ma non saprei come correggerlo.

                                                  Invece ho provato ad adattare a URW Garamond (i cui font avevo installato tempo fa da nonfreefonts) l’esempio riportato a pagina 8 della documentazione di fontspec:`% !TEX TS-program = XeLaTeX
                                                  \documentclass{article}
                                                  \usepackage{fontspec}
                                                  \newfontfamily\unicodefont{Lucida Grande}
                                                  %\usepackage{mathpazo}
                                                  \usepackage[garamond]{mathdesign}
                                                  \usepackage[T1]{fontenc}
                                                  \begin{document}
                                                  A legacy \TeX\ font. {\unicodefont A unicode font.}
                                                  \end{document}`

                                                  Ho compilato ed è uscito il risultato atteso; aperto il file pdf con Adobe Reader e cliccato cmd+D, ho avuto la schermata nella quale si possono elencare i font contenuti nel documento:

                                                  GaramondNo8-Reg (Embedded Subset)
                                                  Type Type 1
                                                  Encoding Ansi
                                                  LucidaGrande (Embedded Subset)
                                                  Type TrueType (CID)
                                                  Encoding Identity-H

                                                  Quindi XeLaTeX è capace di trovare i font URW Garamond installati come font Type1 senza problemi.

                                                  Il font GaramondNo8-Reg è installato nelle mappe pdfonts.map e pdftex.map con il nome del file ugmr8y: la riga dice:

                                                  ugmr8y GaramondNo8-Reg ” TeXnANSIEncoding ReEncodeFont ”

                                                  Stando così le cose, direi che specificare con GaramondNo.8 senza l’appendice -Reg, come nel tuo file di prova, sia errato, ma non ho controllato.

                                                  Naturalmente mathdesign provvede anche ai file di descrizione dei font t1mdugm.fd dove il file vero sarebbe indicat con il nome mdugmr8t, che però si riferisce ad un font virtuale che a sua volta credo che si appoggi al file umgr8y; confesso che non ho esaminato da vero segugio l’intero intreccio dei font reali e virtuali con cui i font URW Garamond sono stati installati.

                                                • #84191
                                                  Doc
                                                  Partecipante
                                                    Up
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                                                    Mi permetto di ricapitolare la questione, con alcune precisazioni.

                                                    1) [tt]microtype[/tt] è finalmente arrivato ed è cessato di essere beta. Ora, anzi da alcuni giorni, abbiamo la versione stabile che supporta almeno in parte XeLaTeX. Se non avete aggiornato, fatelo presto!

                                                    2) Per installare fonts in un sistema operativo linux abbiamo DUE vie:

                                                    • – via texlive: è quella descritta nella procedura suddetta e serve per far riconoscere al s.o., e dunque a Xelatex come anche a Libreoffice, i fonts forniti da texlive
                                                    • – via linux: copiare i file ttf e/o otf dentro la cartella ~/.fonts

                                                    Ovviamente, se disponiamo di files ttf/otf, NON ha senso ricorrere alla via texlive!

                                                    Ma se proprio dobbiamo ricorrere alla via texlive, cosa controproducente, molto probabilmente dovrebbe bastare crearsi un file /etc/fonts/conf.d/09-texlive.conf oppure ~/.fonts.conf, con il seguente contenuto:
                                                    `


                                                    /usr/local/texlive/2012/texmf-dist/fonts/opentype
                                                    /usr/local/texlive/2012/texmf-dist/fonts/truetype
                                                    /home/NOME_UTENTE/texmf/fonts/BLABLABLA
                                                    `
                                                    In pratica aggiungendo l’ultima stringa. Ripeto: INUTILE, INUTILE, INUTILE!

                                                    Io uso il file suddetto (ovviamente senza l’ultima stringa), ma perché questo mi consente di NON installare (o disinstallare, se ci sono già) tramite package manager i vari Gentium, Linux Libertine e compagnia bella.
                                                    L’unico elemento negativo, che tempo fa chiesi su questo forum, è che i fonts così “aggiunti” al sistema operativo non vengono visualizzati altrettanto bene su programmi come libreoffice e simili. In pratica, si perde l’anti-aliasing, ma solo a livello di visualizzazione a video.

                                                    Spero di essere stato chiaro, almeno per quanto riguarda il lato linux.

                                                    Ciao
                                                    Domenico

                                                  • #84192
                                                    samiel
                                                    Partecipante
                                                      Up
                                                      0
                                                      Down
                                                      ::


                                                      La soluzione di DOC è pragmaticamnte valida se nel sistema c’è un solo utente,
                                                      altrimenti ciascun utente dovrebbe copiarsi i file nella sua home. Io ho fatto così:
                                                      in primo luogo ho editato il file /etc/fonts/conf.d/09-texlive.conf inserendoci le righe
                                                      `

                                                      /usr/local/texlive/2012/texmf-dist/fonts/opentype
                                                      /usr/local/texlive/2012/texmf-dist/fonts/truetype
                                                      /usr/local/texlive/2012/texmf-dist/fonts/type1
                                                      /usr/local/texlive/texmf-local
                                                      /home/samiel/texmf
                                                      `
                                                      Tuttavia, per motivi a me misteriosi, non tutti i font funzionano bene
                                                      con questo sistema. Ad esempio l’AdobeGaramondPremierPro installato con autoinst
                                                      come Type1 non mi dà in questo modo né il maiuscoletto né i numeri minuscoli
                                                      e tanto meno il suo greco. Devo pensare che la creazione da parte di autoinst
                                                      dei vari file metrici ecc crei una soluzione dove XeLaTeX non riesce a leggere tutto e bene.
                                                      Di conseguenza, visto che invece leggendo gli .otf XeLaTeX fa tutto quello che deve fare,
                                                      ho creato la directory /usr/local/texlive/texmf-local/source/fonts/garamondpremr/
                                                      in cui ho copiato gli stessi .otf.
                                                      In terzo luogo ho cancellato le cache di fc-cache sia in /var sia nella home del mio utente
                                                      e l’ho ricreata. E adesso, miracolo!, tuto funziona correttamente. Trovo quel Garamond
                                                      completo di maiuscoletti, numeri minuscoli e greco e compilo tutti i Type1.
                                                      In riferimento al messaggio di OldClaudio, capisco che la faccenda è complessa;
                                                      ma ora riesco a compilare anche con lo URW Garamond, con un solo limite:
                                                      `\documentclass[a4paper]{article}
                                                      \usepackage{fontspec}
                                                      \usepackage[T1]{fontenc}
                                                      \setmainfont[Ligatures=TeX,Numbers=OldStyle]{GaramondNo8}
                                                      \usepackage{garamondx}
                                                      \usepackage{lipsum}
                                                      \begin{document}
                                                      \textsc{dsadsa dsasa}

                                                      \{1 2 3 4 5 6 7 8 9 0}

                                                      \textit{poipoi poipoi}

                                                      \lipsum
                                                      \end{document}`
                                                      questo semplice codice compila correttamente, ma XeLaTeX sembra non leggere
                                                      i file di configurazione di garamondx e non mi produce i numeri minuscoli

                                                      m

                                                    • #84193
                                                      Doc
                                                      Partecipante
                                                        Up
                                                        0
                                                        Down
                                                        ::

                                                        samiel” post=83480La soluzione di DOC è pragmaticamnte valida se nel sistema c’è un solo utente,
                                                        altrimenti ciascun utente dovrebbe copiarsi i file nella sua home.

                                                        Soluzione semplice: copi i files otf/ttf in /usr/share/fonts. 😉

                                                      • #84194
                                                        OldClaudio
                                                        Partecipante
                                                          Up
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                                                          questo semplice codice compila correttamente, ma XeLaTeX sembra non leggere
                                                          i file di configurazione di garamondx e non mi produce i numeri minuscoli

                                                          Non son in grado di dirti perché, in quanto non dispongo di garamondx.

                                                        • #84195
                                                          samiel
                                                          Partecipante
                                                            Up
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                                                            ::

                                                            Doc” post=83481

                                                            La soluzione di DOC è pragmaticamnte valida se nel sistema c’è un solo utente,
                                                            altrimenti ciascun utente dovrebbe copiarsi i file nella sua home.

                                                            Soluzione semplice: copi i files otf/ttf in /usr/share/fonts. 😉

                                                            E che differenza c’è allora rispetto a copiarli in /usr/local/texlive/texmf-local/source/fonts/ ?
                                                            Sono entrambe directory che rimangono inalterate in caso di aggiornamento di TexLive,
                                                            e copiarle qui o lì è semplice nella stessa misura!

                                                            questo semplice codice compila correttamente, ma XeLaTeX sembra non leggere
                                                            i file di configurazione di garamondx e non mi produce i numeri minuscoli

                                                            Non son in grado di dirti perché, in quanto non dispongo di garamondx.

                                                            Nelle più recenti versioni di getnonfreefonts il garamonx viene scaricato automaticamente.
                                                            L’ho trovato utile perché, in attesa che si completi lo EB Garamond consente appunto
                                                            di avere maiuscoletto e numeri minuscoli (oltre al corsivo grassetto che qui alcuni abborriscono…)
                                                            In compenso lo EB Garamond ha già un greco pressoché completo.

                                                            m

                                                          • #84196
                                                            Doc
                                                            Partecipante
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                                                              ::

                                                              samiel” post=83487

                                                              [quote=”samiel” post=83480]La soluzione di DOC è pragmaticamnte valida se nel sistema c’è un solo utente,
                                                              altrimenti ciascun utente dovrebbe copiarsi i file nella sua home.

                                                              Soluzione semplice: copi i files otf/ttf in /usr/share/fonts. 😉

                                                              E che differenza c’è allora rispetto a copiarli in /usr/local/texlive/texmf-local/source/fonts/ ?
                                                              Sono entrambe directory che rimangono inalterate in caso di aggiornamento di TexLive,
                                                              e copiarle qui o lì è semplice nella stessa misura![/quote]
                                                              Quella è una cartella del sistema operativo Gnu/Linux, l’equivalente al livello di sistema della cartella locale ~/.fonts

                                                            • #84197
                                                              samiel
                                                              Partecipante
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                                                                Segnalo questo articolo
                                                                http://tug.org/TUGboat/Articles/tb30-1/tb94perry.pdf
                                                                visto che si parlava di greco e (più o meno) di antichistica

                                                                M

                                                              • #84198
                                                                Up
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                                                                samiel” post=83487

                                                                Nelle più recenti versioni di getnonfreefonts il garamonx viene scaricato automaticamente.
                                                                L’ho trovato utile perché, in attesa che si completi lo EB Garamond consente appunto
                                                                di avere maiuscoletto e numeri minuscoli (oltre al corsivo grassetto che qui alcuni abborriscono…)

                                                                Informazione preziosissima. Grazie Mauro!
                                                                Con il vero maiuscoletto messo a disposizione con garamondx
                                                                e il supporto del pacchetto mathdesign si ha una soluzione fantastica
                                                                per gli amanti del garamond, anche in testi con matematica.

                                                                Ciao
                                                                Ivan

                                                              • #84199
                                                                samiel
                                                                Partecipante
                                                                  Up
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                                                                  E riguardo a quello che dicevo prima sullo URW Garamond, chiedo venia.
                                                                  Il maiuscoletto non si ottiene in questo caso con l’opzione Numbers=OldStyle,
                                                                  ma con l’opzione [osf]garamondx. Provare per credere:
                                                                  `\documentclass{article}
                                                                  \usepackage{fontspec}
                                                                  \usepackage[urw-garamond]{mathdesign}
                                                                  \usepackage[osf]{garamondx}
                                                                  %\usepackage[T1]{fontenc}
                                                                  \usepackage{polyglossia}
                                                                  \setmainlanguage{italian}
                                                                  \setotherlanguage[variant=polytonic]{greek}
                                                                  \newfontfamily\greekfont[Script=Greek]{Linux Libertine O}
                                                                  \begin{document}

                                                                  maiuscoli o minuscoli

                                                                  con l'opzione

                                                                  1 2 3 4 5 6 7 8 9 0

                                                                  [osf]

                                                                  di garamondx

                                                                  \textit{corsivo poi poi asdaf matri}

                                                                  MAIUSCOLO TUTTO \textsc{maiuscoletto poi poi asdaf matri} minuscolo

                                                                  \textbf{grassetto poi poi asdaf matri}

                                                                  \textit{\textbf{grassetto corsivo poi poi asdaf matri}}

                                                                  normale poipoi dsalfl cbvmalfcma

                                                                  successivamente chiarirà, nella \emph{Repubblica}, il mito della caverna, il
                                                                  passaggio dagli oggetti di studio — e segnatamente le entità matematiche,
                                                                  accessibili alla \begin{greek}διάνοια\end{greek} ossia all'intelletto
                                                                  discorsivo e dimostrativo — alle idee non è accessibile a tutti, è un
                                                                  contenuto impossibile da spiegare, da insegnare. Esso richiede la percezione
                                                                  indimostrabile della necessità di postulare un ancoraggio delle realtà
                                                                  empiriche e delle stesse idee matematiche a un fondamento assolutamente
                                                                  stabile e immutabile, le idee iperuraniche, percezione che si deve a un'altra
                                                                  facoltà, in questo caso intuitiva: il \begin{greek}νοῡς\end{greek}.

                                                                  \begin{greek}
                                                                  Κώνωψ πρὸς λέοντα ἐλθὼν εἶπεν· οὔτε φοβοῦμαί σε οὔτε δυνατώτερός μου εἶ· εἰ δὲ
                                                                  μή, τίς σοί ἐστιν ἡ δύναμις; ὅτι ξύεις τοῖς ὄνυξι καὶ δάκνεις τοῖς ὀδοῦσι;
                                                                  τοῦτο καὶ γυνὴ τῷ ἀνδρὶ μαχομένη ποιεῖ. ἐγὼ δὲ λίαν ὑπάρχω σου ἰσχυρότερος. εἰ
                                                                  δὲ θέλεις, ἔλθωμεν καὶ εἰς πόλεμον. καὶ σαλπίσας ὁ κώνωψ ἐνεπήγετο δάκνων τὰ
                                                                  περὶ τὰς ῥῖνας αὐτοῦ ἄτριχα πρόσωπα. ὁ δὲ λέων τοῖς ἰδίοις ὄνυξι κατέλυεν
                                                                  ἑαυτὸν, ἕως οὗ ἠγανάκτησεν. ὁ δὲ κώνωψ νικήσας τὸν λέοντα καὶ σαλπίσας καὶ
                                                                  ἐπινίκιον ᾄσας ἔπτατο. ἀράχνης δὲ δεσμῷ ἐμπλακείς, ἐσθιόμενος ἀπωδύρετο, ὅτι
                                                                  μεγίστοις πολεμῶν ὑπ' εὐτελοῦς ζῴου, τῆς ἀράχνης, ἀπώλετο.

                                                                  ὁ μῦθος πρὸς τοὺς καταβάλλοντας μεγάλους καὶ ὑπὸ μικρῶν καταβαλλομένους.
                                                                  \end{greek}

                                                                  \end{document}`
                                                                  In effetti la combinazione è buona sia per i matematici sia per gli umanisti,
                                                                  così siamo tutti felici, Ivan e io 🙂

                                                                  L’unica cosa che non so è se \usepackage[T1]{fontenc}
                                                                  serva, trattandosi di un Type1……
                                                                  m

                                                                • #84200
                                                                  Up
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                                                                  samiel” post=83505E riguardo a quello che dicevo prima sullo URW Garamond, chiedo venia.
                                                                  Il maiuscoletto non si ottiene in questo caso con l’opzione Numbers=OldStyle,
                                                                  ma con l’opzione [osf]garamondx. Provare per credere:
                                                                  `\documentclass{article}
                                                                  \usepackage{fontspec}
                                                                  \usepackage[urw-garamond]{mathdesign}
                                                                  \usepackage[osf]{garamondx}
                                                                  %\usepackage[T1]{fontenc}
                                                                  \usepackage{polyglossia}
                                                                  \setmainlanguage{italian}
                                                                  \setotherlanguage[variant=polytonic]{greek}
                                                                  \newfontfamily\greekfont[Script=Greek]{Linux Libertine O}
                                                                  \begin{document}

                                                                  maiuscoli o minuscoli

                                                                  con l'opzione

                                                                  1 2 3 4 5 6 7 8 9 0

                                                                  [osf]

                                                                  di garamondx

                                                                  \textit{corsivo poi poi asdaf matri}

                                                                  MAIUSCOLO TUTTO \textsc{maiuscoletto poi poi asdaf matri} minuscolo

                                                                  \textbf{grassetto poi poi asdaf matri}

                                                                  \textit{\textbf{grassetto corsivo poi poi asdaf matri}}

                                                                  normale poipoi dsalfl cbvmalfcma

                                                                  successivamente chiarirà, nella \emph{Repubblica}, il mito della caverna, il
                                                                  passaggio dagli oggetti di studio — e segnatamente le entità matematiche,
                                                                  accessibili alla \begin{greek}διάνοια\end{greek} ossia all'intelletto
                                                                  discorsivo e dimostrativo — alle idee non è accessibile a tutti, è un
                                                                  contenuto impossibile da spiegare, da insegnare. Esso richiede la percezione
                                                                  indimostrabile della necessità di postulare un ancoraggio delle realtà
                                                                  empiriche e delle stesse idee matematiche a un fondamento assolutamente
                                                                  stabile e immutabile, le idee iperuraniche, percezione che si deve a un'altra
                                                                  facoltà, in questo caso intuitiva: il \begin{greek}νοῡς\end{greek}.

                                                                  \begin{greek}
                                                                  Κώνωψ πρὸς λέοντα ἐλθὼν εἶπεν· οὔτε φοβοῦμαί σε οὔτε δυνατώτερός μου εἶ· εἰ δὲ
                                                                  μή, τίς σοί ἐστιν ἡ δύναμις; ὅτι ξύεις τοῖς ὄνυξι καὶ δάκνεις τοῖς ὀδοῦσι;
                                                                  τοῦτο καὶ γυνὴ τῷ ἀνδρὶ μαχομένη ποιεῖ. ἐγὼ δὲ λίαν ὑπάρχω σου ἰσχυρότερος. εἰ
                                                                  δὲ θέλεις, ἔλθωμεν καὶ εἰς πόλεμον. καὶ σαλπίσας ὁ κώνωψ ἐνεπήγετο δάκνων τὰ
                                                                  περὶ τὰς ῥῖνας αὐτοῦ ἄτριχα πρόσωπα. ὁ δὲ λέων τοῖς ἰδίοις ὄνυξι κατέλυεν
                                                                  ἑαυτὸν, ἕως οὗ ἠγανάκτησεν. ὁ δὲ κώνωψ νικήσας τὸν λέοντα καὶ σαλπίσας καὶ
                                                                  ἐπινίκιον ᾄσας ἔπτατο. ἀράχνης δὲ δεσμῷ ἐμπλακείς, ἐσθιόμενος ἀπωδύρετο, ὅτι
                                                                  μεγίστοις πολεμῶν ὑπ' εὐτελοῦς ζῴου, τῆς ἀράχνης, ἀπώλετο.

                                                                  ὁ μῦθος πρὸς τοὺς καταβάλλοντας μεγάλους καὶ ὑπὸ μικρῶν καταβαλλομένους.
                                                                  \end{greek}

                                                                  \end{document}`
                                                                  In effetti la combinazione è buona sia per i matematici sia per gli umanisti,
                                                                  così siamo tutti felici, Ivan e io 🙂

                                                                  L’unica cosa che non so è se \usepackage[T1]{fontenc}
                                                                  serva, trattandosi di un Type1……
                                                                  m

                                                                  Prova a usare qualche accento in italiano e vedrai. Non userei per niente garamondx, bensì Junicode o EB Garamond tramite fontspec.

                                                                  Ciao
                                                                  Enrico

                                                                • #84201
                                                                  samiel
                                                                  Partecipante
                                                                    Up
                                                                    0
                                                                    Down
                                                                    ::

                                                                    Prova a usare qualche accento in italiano e vedrai.

                                                                    Ho provato a comporre à è é ì ò ù e le maiuscole sia senza sia con \usepackage[T1]{fontenc}
                                                                    e gli accenti risultano corretti in entrambi i casi. Sono protetto da un’entità superiore? 🙂

                                                                    Non userei per niente garamondx, bensì Junicode o EB Garamond tramite fontspec.

                                                                    Ho fatto la prova anche di EB Garamond con fontspec, il quale Garamond ha peraltro un suo greco.
                                                                    Perché, in ogni caso, escludi il ricorso a URW Garamond con Garamondx ?

                                                                    m

                                                                    PS
                                                                    Trovo “fantasioso” il greco di Junicode, ma faticoso quanto alla lettura

                                                                  • #84202
                                                                    Up
                                                                    0
                                                                    Down
                                                                    ::

                                                                    samiel” post=83508

                                                                    Prova a usare qualche accento in italiano e vedrai.

                                                                    Ho provato a comporre à è é ì ò ù e le maiuscole sia senza sia con \usepackage[T1]{fontenc}
                                                                    e gli accenti risultano corretti in entrambi i casi. Sono protetto da un’entità superiore? 🙂

                                                                    Non userei per niente garamondx, bensì Junicode o EB Garamond tramite fontspec.

                                                                    Ho fatto la prova anche di EB Garamond con fontspec, il quale Garamond ha peraltro un suo greco.
                                                                    Perché, in ogni caso, escludi il ricorso a URW Garamond con Garamondx ?

                                                                    m

                                                                    PS
                                                                    Trovo “fantasioso” il greco di Junicode, ma faticoso quanto alla lettura

                                                                    Prova a scrivere [tt]«Straße»[/tt]. Mischiare T1 con EU1 (la codifica usata da XeLaTeX) è alquanto pericoloso; non usare T1 dà risultati imprevedibili.

                                                                    Nessuno ti obbliga a usare il greco di EB Garamond: basta definire una famiglia [tt]\greekfont[/tt] con [tt]\newfontfamily[/tt]. Con un po’ di lavoro è forse possibile usare i font matematici di mathdesign.

                                                                    Ciao
                                                                    Enrico

                                                                  • #84203
                                                                    samiel
                                                                    Partecipante
                                                                      Up
                                                                      0
                                                                      Down
                                                                      ::


                                                                      Ah, ho fatto la prova: in effetti “Straße” risulta “StraSSE” senza esprimere la codifica T!;
                                                                      avevo compilato dei testi meno tedeschi, e gli accenti italiani risultavano comunque corretti.
                                                                      Bene, allora T1 sia!

                                                                      Non era il greco di EB Garamond che trovavo “fantasioso”, ma quello di Junicode.
                                                                      Nella guida dell’utente di Junicode in effetti si leggge: «The Greek typeface (available only in the regular face)
                                                                      is based on the Greek Double Pica cut by Alexander Wilson of Glasgow in the eighteenth century.
                                                                      It is not really suitable for setting modern Greek; those who want a more modern Greek face
                                                                      that harmonizes well with Junicode should consider GFS Didot Classic or GFS Porson”.

                                                                      Sul fatto di evitare l’uso di di URW -Garamond, non ho capito se il tuo consiglio
                                                                      è di natura estetica o se quel font ha dei problemi o limiti tecnici (a parte il fatto
                                                                      che non è mai stato completato, così appunto da richiedere un completamento
                                                                      che consiste in garamondx)

                                                                      m

                                                                    • #84204
                                                                      samiel
                                                                      Partecipante
                                                                        Up
                                                                        0
                                                                        Down
                                                                        ::


                                                                        Piccola appendice tecnica.
                                                                        Nella guida di Doc che ha linkato appaiono i testi per inserire
                                                                        i diacritici. Con Kate (e in generale con tutti gli editor sotto KDE)
                                                                        riesco a inserire spiriti e accenti, ma non insieme.
                                                                        Nella guida si legge:

                                                                        Questi segni possono anche combinarsi: così, se noi digitiamo
                                                                        prima uno spirito dolce, poi un accento ed infine una vocale, otterremo
                                                                        la vocale con spirito ed accento: ed esempio ἄ, ᾄ, ΐ, ῗ e così via.[/code]
                                                                        In realtà, quando compio qiesta operazione risulta la vocale semplice,
                                                                        priva di alcun diacritico. Suggerimenti?

                                                                        Grazie
                                                                        M

                                                                      • #84205
                                                                        Doc
                                                                        Partecipante
                                                                          Up
                                                                          0
                                                                          Down
                                                                          ::


                                                                          Ti confesso che la guida l’ho scritta io, ma non ho praticamente mai usato KDE e me ne sono sempre tenuto lontano!

                                                                          Credo che il problema sia costituito dalla sequenza dei tasti. Accertati di usare quella giusta.
                                                                          Se continua a non andare, proviamo a scavalcare KDE e a settare la tastiera con il terminale.
                                                                          Questo è il comando da dare su un normale terminale utente, senza sudare e rootare:
                                                                          `setxkbmap -option grp:switch,grp:alt_shift_toggle,lv3:ralt_switch,terminate:ctrl_alt_bksp it,gr`
                                                                          Farai una modifica al volo, non persistente, e, al primo logout, si azzererà tutto.
                                                                          Con quel comando, imposti le tastiere greca e italiana, con la possibilità di passare da una all’altra premendo Alt+Maiusc; inoltre, la combinazione Alt+Ctrl+Backspace ti farà sloggare.

                                                                          Ora, una volta impostata la tastiera greca con quel comando, premi nell’ordine: AltGr+Maiusc+ò e quindi AltGr+ò e poi h
                                                                          Dovrai ottenere questo: ἤ!
                                                                          Se ottieni il suddettto risultato, sei a cavallo!

                                                                        • #84206
                                                                          samiel
                                                                          Partecipante
                                                                            Up
                                                                            0
                                                                            Down
                                                                            ::


                                                                            Da me funziona tutto a condizione di digitare, nell’ordine inverso rispetto a quello
                                                                            da te indicato, prima l’accento e dopo lo spirito. In questo modo ottengo
                                                                            tutte le combinazioni. E anche il digamma 🙂
                                                                            Un sola eccezione: non riesco a riprodurre la iota sottoscritta…

                                                                            m

                                                                            PS
                                                                            Da dove hai tratto quei “shortcuts” ?

                                                                          • #84207
                                                                            Doc
                                                                            Partecipante
                                                                              Up
                                                                              0
                                                                              Down
                                                                              ::

                                                                              samiel” post=83753Da me funziona tutto a condizione di digitare, nell’ordine spetto a quello
                                                                              da te indicato, prima l’accento e dopo lo spirito. In questo modo ottengo
                                                                              tutte le combinazioni. E anche il digamma 🙂
                                                                              Un sola eccezione: non riesco a riprodurre la iota sottoscritta…

                                                                              m

                                                                              PS
                                                                              Da dove hai tratto quei “shortcuts” ?

                                                                              Possibile! In effetti, tutte le volte che ho provato kde sono scappato subito, per la difficoltà di ambientamento.
                                                                              Quegli shortcuts li ho imparati con l’esperienza: scrivo sempre in greco, per lavoro! 🙂

                                                                            • #84208
                                                                              samiel
                                                                              Partecipante
                                                                                Up
                                                                                0
                                                                                Down
                                                                                ::


                                                                                in questa pagina:
                                                                                http://www.frame-poythress.org/keyboard-entry-of-polytonic-greek-and-biblical-hebrew-in-gnulinux/
                                                                                si dice giustamente:

                                                                                For Greek, when you are keying in accents and breathing, note the following. (1) Accents, including iota subscript, should be keyed in before the vowel to which they belong. (2) The accents will not appear on screen until the vowel to which they belong is keyed in.

                                                                                Risolto anche il caso della iota sottoscritta: sbagliavo premendo il +
                                                                                del tastierino numerico. laddove va premuto quello della tastiera!

                                                                                Bene, ora posso riprodurre tutto Platone 🙂
                                                                                Grazie mille
                                                                                m

                                                                              • #84209
                                                                                samiel
                                                                                Partecipante
                                                                                  Up
                                                                                  0
                                                                                  Down
                                                                                  ::


                                                                                  Un’ultima cosa: dovendo sistemare una cosetta per scuola sul “Simposio” platonico,
                                                                                  cercavo accoppiamenti giudiziosi di font. Ma se intendessi utilizzare con Xelatex
                                                                                  il cbgreek, che nome devo passare a \newfontfamily\greekfont[7B]?
                                                                                  Ho tentato con fc-list | grep … ma i risultati mi confondo…

                                                                                  m

                                                                                • #84210
                                                                                  Doc
                                                                                  Partecipante
                                                                                    Up
                                                                                    0
                                                                                    Down
                                                                                    ::

                                                                                    samiel” post=83767Un’ultima cosa: dovendo sistemare una cosetta per scuola sul “Simposio” platonico,
                                                                                    cercavo accoppiamenti giudiziosi di font. Ma se intendessi utilizzare con Xelatex
                                                                                    il cbgreek, che nome devo passare a \newfontfamily\greekfont[7B]?
                                                                                    Ho tentato con fc-list | grep … ma i risultati mi confondo…

                                                                                    m

                                                                                    linux libertine

                                                                                    Mi raccomando con gli uomini palla!

                                                                                  • #84211
                                                                                    samiel
                                                                                    Partecipante
                                                                                      Up
                                                                                      0
                                                                                      Down
                                                                                      ::


                                                                                      Linux Libertine, che però non è il CB Greek…
                                                                                      Attendiamo il respondo dell’illustre autore!!

                                                                                      m

                                                                                      PS
                                                                                      niente palle… 🙂

                                                                                    • #84212
                                                                                      Doc
                                                                                      Partecipante
                                                                                        Up
                                                                                        0
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                                                                                        ::

                                                                                        samiel” post=83769Linux Libertine, che però non è il CB Greek…
                                                                                        Attendiamo il respondo dell’illustre autore!!

                                                                                        m

                                                                                        PS
                                                                                        niente palle… 🙂

                                                                                        il libertine è però perfetto con xelatex!

                                                                                        Almeno il singhiozzo, però, mettilo! 😀

                                                                                      • #84213
                                                                                        samiel
                                                                                        Partecipante
                                                                                          Up
                                                                                          0
                                                                                          Down
                                                                                          ::


                                                                                          Guarda che ho provato! Tutti i GFS, ad esempio,
                                                                                          poi li greco nativo di Junicode (carino ma inutilizzabile),
                                                                                          il greco nativo di Garamond Premier Pro e quello di EB Garamond…
                                                                                          A me piace la combinazione EB Garamond – GFS Didot.
                                                                                          Il grassetto dell’EB Garamond è ancora invia di composizione,
                                                                                          ho provato a installarlo ma ha troppi e troppo evidenti difetti.
                                                                                          Cmq il carattere mi piace molto e sembra inpieno sviluppo

                                                                                          m

                                                                                        • #84214
                                                                                          OldClaudio
                                                                                          Partecipante
                                                                                            Up
                                                                                            0
                                                                                            Down
                                                                                            ::


                                                                                            Non puoi caricare i CB perché non esiste la versione OpenType; ritengo perè che Apostolos Syropoulos abbai inserito direttamante i miei font greci dentro gli Asana Math, ma, appunto, solo come simboli matematici.

                                                                                            Secondo me i Linux Libertine O vanno benisismo.

                                                                                            Volendo usare i miei font a tutti i costi, bisogna fare acrobazie di vario genere epr convincere XeLaTeX ad usare font OpenType insieme a “legacy fonts”; non credo che valga la pena.

                                                                                          • #84215
                                                                                            samiel
                                                                                            Partecipante
                                                                                              Up
                                                                                              0
                                                                                              Down
                                                                                              ::


                                                                                              Allora mi arrendo!
                                                                                              Gli OpenType riesco a usarli, ma tu mi prospetti
                                                                                              una via ancora più complicata. Mi “accontento”
                                                                                              di tutti i caratteri greci già utilizzabili.
                                                                                              In attesa che anche Teubner si possa usare con Xelatex

                                                                                              m

                                                                                          Visualizzazione 45 filoni di risposte
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