Re: Miglior pacchetto per l’elenco dei simboli

#84292
OldClaudio
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    Marco87″ post=83586Ciao,

    nella mia tesi ho deciso di inserire l’elenco dei simboli. Ho preso questa decisione dopo aver letto la tesi di un altro studente. Le motivazioni che mi hanno spinto a inserire l’elenco dei simboli nella mia sono stati:

    1. Nel redigere l’elenco dei simboli, ogni volta che ne inserisco uno nuovo controllo nell’elenco già compilato se quel simbolo è già stato usato. In questo modo evito una notazione che non sia univoca;
    2. Quando, come è capitato a me con la tesi dell’altro studente, qualcuno legge una tesi in cui vengono introdotti molti simboli, capita che a un certo punto della lettura non si ricordi esattamente che cosa voglia dire un certo simbolo. A quel punto se non esistesse l’elenco dei simboli, per andare a beccare la prima volta in cui è stato inserito (e quindi introdotto e spiegato) dovrebbe perdere diverso tempo a scorrere anche molte pagine per andare a trovare quel punto;
    3. Quando dopo qualche tempo da che si è letta una tesi (magari anche la propria), la si riprende in mano, e si considera un pezzo di essa (un capitolo o addirittura un particolare paragrafo), è facile che qualche simbolo non sia del tutto chiaro. Una rapida visione nell’elenco dei simboli fornirà una concisa ma efficace spiegazione.

    Queste sono le mie ragioni. A mio avviso, inserire una nomenclature durante la scrittura di una tesi toglie pochissimo tempo, ma ne fa risparmiare a chi la leggerà.

    Ciao,
    Marco.

    Le tue motivazioni sono condivisibili; naturalmente dipende dalla natura della tesi; in teoria i simboli per indicare la maggior parte delle grandezze sono già, se non imposti, certamente fortemente consigliati da diverse normative, da ISO e elenchi emessi da organizzazioni scientifico-porfesisonali specifiche.
    Questo non impedisce naturalmente di definire altri simboli, quindi, giustamente di crearne un elenco.
    Quello che mi lascia perplesso, però, è che se i simboli ISO o Applied Physics Union, o altri enti, non sono sufficienti, vuol dire che bisogna fare sottili distinzioni fra i simboli consigliati e quelli effettivamente usati; perciò le descrizioni nell’elenco dei simbolo rischiano di essere molto complesse. In questo caso, per non scrivere una lista romanzata, bisogna ridursi a dire:

    . Vedi alla pagina .

    Sempre meglio che niente, ma mi pare che forse non vale lo sforzo, anche se LaTeX soccorre molto bene con i riferimenti incrociati.

    Non sono contrario a queste liste; dico solo che bisogna pensarci bene. Per esempio quella che ora è la lista degli acronimi nell’Arte di scrivere con LaTeX, è una buona lista (a parte le maiuscole o le minuscole), ma dovrebbe essere molto più ampia; invece negli ultimi anni si è andata riducendo.
    Perché dico questo? Perché quella guida è destinata a lettori alle prime armi con la composizione mediante LaTeX e gli altri programmi delle distribuzioni del sistema TeX, quindi non conoscono quasi niente, salvo eccezioni che confermano la regola, delle varie sigle che compaiono nella guida. Certo, se la leggo io, quella guida, o la leggi tu che non sei un novizio, non andiamo nemmeno a sfogliare quella parte della Guida; ma un novizio vero sì che la sfoglia, o che la dovrebbe sfogliare. E per invitarlo a rendersi conto che c’è una lista di tali sigle, la metterei all’inizio subito prima o subito dopo gli indici.

    Proverei e poi la lascerei in quella posizione che non si può fare a meno di vedere.

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