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OldClaudio.
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27 Marzo 2013 alle 12:16 #84287::
Ciao a tutti,nella mia tesi, per realizzare l’elenco dei simboli utilizzati uso il pacchetto [tt]nomencl[/tt] (la cui compilazione la faccio eseguire tramite le direttive di Arara). Tuttavia in questa recente discussione Tommaso si è riferito a questo pacchetto come a uno “molto vecchio”. La risposta di Enrico, poi, lascia intendere che ci sono altri pacchetti per creare un elenco dei simboli. Sapreste dirmi quale potrebbe essere il miglior pacchetto da usare?
Grazie mille e buona giornata,
Marco.
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27 Marzo 2013 alle 13:36 #84288::
Marco87″ post=83558Ciao a tutti,
nella mia tesi, per realizzare l’elenco dei simboli utilizzati uso il pacchetto [tt]nomencl[/tt] (la cui compilazione la faccio eseguire tramite le direttive di Arara). Tuttavia in questa recente discussione Tommaso si è riferito a questo pacchetto come a uno “molto vecchio”. La risposta di Enrico, poi, lascia intendere che ci sono altri pacchetti per creare un elenco dei simboli. Sapreste dirmi quale potrebbe essere il miglior pacchetto da usare?
Grazie mille e buona giornata,
Marco.Mi hai letto nel pensiero. I pacchetti che ho trovato sono glossary, nomentbl, nomencl, chemmacros, listofsymbols.
A questo proposito vorrei chiedere a chi ne sa di più che cos’è veramente una nomenclatura e quando e dove va usata. In particolare, una nomenclatura va stesa solo in ambito scientifico, oppure no? Quando vale la pena di farla e dove va messa in un documento?
Ciao
Tommaso
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27 Marzo 2013 alle 15:25 #84289::
Una nomenclatura è sostanzialmente una lista diescription, formattata in modo diverso, ma l’idea è quella.Quando si usa una lista dei simboli, detta anche nomenclatura (parola che scritta con la k mi ricorda brutte cose). Tutte el volte che si usano abbreviazioni ed acronimi non uifficientemente diffusi o noti al lettore tipo; qualunque documento tu scriva lo devi adattare al letteri tipo, almeno come te lo immagini, ed avendone fatta una analisi accurata.
Persino in un testo didattico, dove spieghi certe cose e come si chiamano, potrebbe valere la pena di inserire una lista dei simboli e/o delle locuzioni per una rapida consultazione degli allievi, ben inteso con la pagina dve il concetto è definito.Dove si mette? Ba’, dove vuoi, prima dell’inidcie generale, dopo l’indice generale, prima della bibliografia, dopo la bibliografia. In venerando testo molto autorevole, il Dizionario di Ingegneria, UTET, (fine anni ’60, inizio anni ’70 –l’opera uscì in una dozzina di volumi ad un ritmo di circa due volumi all’anno), la lista dei simboli, di una ventina di pagine, era all’inizio prima al posto dell’indice generala (era un dizionario e questi testi solitamente non hanno un indice generale).
Detto questo, però, io di solito non ho trovato quasi mai utile una lista dei simboli o delle locuzioni; certo non sono il lettore tipo, ma quando trovo una sigla che non conosco la cerco in rete dove verosimilmente trovo più spiegazioni che non in quattro righe nella lista dei simboli e delle locuzioni. Questo mi capito sovente quando leggo di “informatichese” dove chi scrive di informatica crede di essere molto “trendy” se usa più sigle che può, ovviamente senza spiegarle, assumendo che tutti le capiscano per scienza infusa, e non hanno questa infusione, allora non sono “degni” di leggere i loro scritti.
Colgo l’occasione per raccomandare ai chi scrive in questo forum di non usare acronimi o sigle; non tutti i lettori le conoscono.
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28 Marzo 2013 alle 8:48 #84290::
Ciao,nella mia tesi ho deciso di inserire l’elenco dei simboli. Ho preso questa decisione dopo aver letto la tesi di un altro studente. Le motivazioni che mi hanno spinto a inserire l’elenco dei simboli nella mia sono stati:
- Nel redigere l’elenco dei simboli, ogni volta che ne inserisco uno nuovo controllo nell’elenco già compilato se quel simbolo è già stato usato. In questo modo evito una notazione che non sia univoca;
- Quando, come è capitato a me con la tesi dell’altro studente, qualcuno legge una tesi in cui vengono introdotti molti simboli, capita che a un certo punto della lettura non si ricordi esattamente che cosa voglia dire un certo simbolo. A quel punto se non esistesse l’elenco dei simboli, per andare a beccare la prima volta in cui è stato inserito (e quindi introdotto e spiegato) dovrebbe perdere diverso tempo a scorrere anche molte pagine per andare a trovare quel punto;
- Quando dopo qualche tempo da che si è letta una tesi (magari anche la propria), la si riprende in mano, e si considera un pezzo di essa (un capitolo o addirittura un particolare paragrafo), è facile che qualche simbolo non sia del tutto chiaro. Una rapida visione nell’elenco dei simboli fornirà una concisa ma efficace spiegazione.
Queste sono le mie ragioni. A mio avviso, inserire una nomenclature durante la scrittura di una tesi toglie pochissimo tempo, ma ne fa risparmiare a chi la leggerà.
Ciao,
Marco.
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28 Marzo 2013 alle 8:57 #84291::
Ciao Tommaso,illinguista1972″ post=83559
Ciao a tutti,
nella mia tesi, per realizzare l’elenco dei simboli utilizzati uso il pacchetto [tt]nomencl[/tt] (la cui compilazione la faccio eseguire tramite le direttive di Arara). Tuttavia in questa recente discussione Tommaso si è riferito a questo pacchetto come a uno “molto vecchio”. La risposta di Enrico, poi, lascia intendere che ci sono altri pacchetti per creare un elenco dei simboli. Sapreste dirmi quale potrebbe essere il miglior pacchetto da usare?
Grazie mille e buona giornata,
Marco.Mi hai letto nel pensiero. I pacchetti che ho trovato sono glossary, nomentbl, nomencl, chemmacros, listofsymbols.
A questo proposito vorrei chiedere a chi ne sa di più che cos’è veramente una nomenclatura e quando e dove va usata. In particolare, una nomenclatura va stesa solo in ambito scientifico, oppure no? Quando vale la pena di farla e dove va messa in un documento?
Ciao
TommasoIntanto grazie della ricerca che hai fatto! 🙂 Guardando la documentazione di quei pacchetti, però, mi sono accorto che se non sono più vecchi di [tt]nomencl,[/tt] sono più recenti di poco. Nella documentazione del pacchetto [tt]glossaries[/tt] il pacchetto [tt]glossary[/tt] viene definito “obsoleto”. Mi pare di poter dire che per il momento il pacchetto [tt]nomencl[/tt] sia ancora il miglior pacchetto per realizzare l’elenco dei simboli (a meno che non si possa fare con il pacchetto [tt]glossaries,[/tt] ma ancora non ho capito se si sia possibile).
Grazie e ciao,
Marco.
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28 Marzo 2013 alle 16:17 #84292::
Marco87″ post=83586Ciao,
nella mia tesi ho deciso di inserire l’elenco dei simboli. Ho preso questa decisione dopo aver letto la tesi di un altro studente. Le motivazioni che mi hanno spinto a inserire l’elenco dei simboli nella mia sono stati:
- Nel redigere l’elenco dei simboli, ogni volta che ne inserisco uno nuovo controllo nell’elenco già compilato se quel simbolo è già stato usato. In questo modo evito una notazione che non sia univoca;
- Quando, come è capitato a me con la tesi dell’altro studente, qualcuno legge una tesi in cui vengono introdotti molti simboli, capita che a un certo punto della lettura non si ricordi esattamente che cosa voglia dire un certo simbolo. A quel punto se non esistesse l’elenco dei simboli, per andare a beccare la prima volta in cui è stato inserito (e quindi introdotto e spiegato) dovrebbe perdere diverso tempo a scorrere anche molte pagine per andare a trovare quel punto;
- Quando dopo qualche tempo da che si è letta una tesi (magari anche la propria), la si riprende in mano, e si considera un pezzo di essa (un capitolo o addirittura un particolare paragrafo), è facile che qualche simbolo non sia del tutto chiaro. Una rapida visione nell’elenco dei simboli fornirà una concisa ma efficace spiegazione.
Queste sono le mie ragioni. A mio avviso, inserire una nomenclature durante la scrittura di una tesi toglie pochissimo tempo, ma ne fa risparmiare a chi la leggerà.
Ciao,
Marco.Le tue motivazioni sono condivisibili; naturalmente dipende dalla natura della tesi; in teoria i simboli per indicare la maggior parte delle grandezze sono già, se non imposti, certamente fortemente consigliati da diverse normative, da ISO e elenchi emessi da organizzazioni scientifico-porfesisonali specifiche.
Questo non impedisce naturalmente di definire altri simboli, quindi, giustamente di crearne un elenco.
Quello che mi lascia perplesso, però, è che se i simboli ISO o Applied Physics Union, o altri enti, non sono sufficienti, vuol dire che bisogna fare sottili distinzioni fra i simboli consigliati e quelli effettivamente usati; perciò le descrizioni nell’elenco dei simbolo rischiano di essere molto complesse. In questo caso, per non scrivere una lista romanzata, bisogna ridursi a dire:. Vedi alla pagina . Sempre meglio che niente, ma mi pare che forse non vale lo sforzo, anche se LaTeX soccorre molto bene con i riferimenti incrociati.
Non sono contrario a queste liste; dico solo che bisogna pensarci bene. Per esempio quella che ora è la lista degli acronimi nell’Arte di scrivere con LaTeX, è una buona lista (a parte le maiuscole o le minuscole), ma dovrebbe essere molto più ampia; invece negli ultimi anni si è andata riducendo.
Perché dico questo? Perché quella guida è destinata a lettori alle prime armi con la composizione mediante LaTeX e gli altri programmi delle distribuzioni del sistema TeX, quindi non conoscono quasi niente, salvo eccezioni che confermano la regola, delle varie sigle che compaiono nella guida. Certo, se la leggo io, quella guida, o la leggi tu che non sei un novizio, non andiamo nemmeno a sfogliare quella parte della Guida; ma un novizio vero sì che la sfoglia, o che la dovrebbe sfogliare. E per invitarlo a rendersi conto che c’è una lista di tali sigle, la metterei all’inizio subito prima o subito dopo gli indici.Proverei e poi la lascerei in quella posizione che non si può fare a meno di vedere.
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